Band 
Tomo undecimo.
Seite
252
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XJCCERÉEX GLI AP-îarecchjbe’Cuoj .

Mem. diM. Was-serschlebdotto Da-Mese.

Relazionedi Groen-landia ,AutoreIsaac la"Pcyrerc .

252 Lo Spettacolo

pensiere , che quest’ è una pelle , che vienedi molto lontano. Per rispetto ancora versole decisioni delia Moda, la quale puh tutto franoi, trascuriamo !’ uso delle pelli de nostricani tigri, e de’nostri gatti Spagnuoli, cer-tosini, e d’altre molto superiori in bellezza aquelle pelli rimbrunite, che e’immaginiamovenute dal Settentrione.

E' vero eh’ il Nord dell’ Europa, e dell'America c’invia pellicce molto dolci, e mol-to lustre. I paesi, donde tragghiamo le pivipregevoli, sono la Siberia nei confini dellaTartaria, e della Moscovia , poi la novellaZembla, lo Spitsberg, la Groenlandia, ilLa-brador, e’l Canada. Gli Ostiacki, ed i Sa-mojedi popoli della Siberia i più avanzati ver-so il Mar gelato, osano qualche volta montarsu’ ghiacci, e penetrar nelle terre anche di-sabitate, per ivi andar’ a caccia d’un certoanimale, che s’assomiglia a un piccol cervo,dell’alce, e della volpe. I tributi, a cui sog-giacciono i Tartari, gli uni verso l’Imperatordella China, gli altri verso le Corti di Per-sia, di Costantinopoli , o di Petersburgo, fipagano in tante pellicce : e que’ Vaj, eh’ iMercanti Franzesi portano dalla China, ven-gono probabilmente dalla Tartaria Cbinese,e non dalla China istessa.

La Siberia è il vero Magazzino delle bel-le pellicce. Ma i nostri Mercanti non vi pe-netrano punto, e si provveggono di questemercanzie in Arcangelo , o in Petersburgo.Giù da lungo tempo i Czari si sono attribui-ta la piena padronanza di quanto la Siberiaproduce di prezioso, come sono le belle pel-licce,