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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SIL CANDOR LUNARE.

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si avvicina o discosta dulia luna,diviene una volta piu vivamente splen-dida che unaltra. Resto io fra tantosin qui illeso dalla sua prima immagi-nazione : nella quale è bene ora clicveggiamo se vi sia ascosa dentro alcunafallacia, siccome, ingenuamente parlan-do, credo che ascosa vi sia: e per farlapalese, prima mostrerò in generale cheella vi è ; di poi tenterò di additaredove e quale ella sia in particolare.

Che fallacia assolutamente vi sia, loprovo col tessere un argomento formatosulle vestigie del suo, senza slargarmenepure un capello, deducendoue poi unaconclusione falsa; la quale vera dovrebbeesser riuscita, quando nella forma del-largumento non fusse stata fallacia.Formando dunque largomento su le suepedate, proverò che quel lume che lanotte si scorge in terra, mentre che laluna splendida si trova sopra lorizzon-te, e clic comunemente si chiama lumedi luna, non è altrimenti effetto, che,