SIL CANDOR LUNARE.
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uè si avvicina o discosta dulia luna, nèdiviene una volta piu vivamente splen-dida che un’altra. Resto io fra tantosin qui illeso dalla sua prima immagi-nazione : nella quale è bene ora clicveggiamo se vi sia ascosa dentro alcunafallacia, siccome, ingenuamente parlan-do, credo che ascosa vi sia: e per farlapalese, prima mostrerò in generale cheella vi è ; di poi tenterò di additaredove e quale ella sia in particolare.
Che fallacia assolutamente vi sia, loprovo col tessere un argomento formatosulle vestigie del suo, senza slargarmenepure un capello, deducendoue poi unaconclusione falsa; la quale vera dovrebbeesser riuscita, quando nella forma del-l’argumento non fusse stata fallacia.Formando dunque l’argomento su le suepedate, proverò che quel lume che lanotte si scorge in terra, mentre che laluna splendida si trova sopra l’orizzon-te, e clic comunemente si chiama lumedi luna, non è altrimenti effetto, che,