SUL CAND0R LIMARE.
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di non sapere nè intender punto cometali impressioni si facciano, e quando iomi stringo in me medesimo per veders’io potessi penetrarne alcuna, mi trovoin una immensa oscurità e confusione,lo non ho mai inteso, nè credo d’esserper intendere, in qual maniera, dopo es-scr stato mesi senza pur vedersi unanuvola, possa improvvisamente in bre-vissima ora spargersene sopra un grantratto di terra, e quindi precipitosa-mente cadervi milioni di barili d’ac-qua; ed altra volta comparire altre si-mili nuvole, e poco dopo dissolversisenza diffonderne una minima stilla. Cheio intenda per tisica scienza come trale tenui e molli nuvole si producanosuoni e strepiti tanto immensi, quantosono i tuoni, mentre clic il filosofo vuoleche io creda alla produzione del suonoesser necessaria la collisione dei corpisolidi c diversi, abstt ch’io possa re-starne capace ; ma, per non entrar in unpelago infinito di problemi a me inso-