LIBRO I. a 3
e, per così dir, finitime alla notomia, comesarebbono la medicina , la chimica , l a chi-rurgia , la naturale istoria, ma anche nelladialettica, nella fisica, nella matematica, nellafilosofia tutta ; nelle quali tanto savio vi di-mostrate , che ben si vede che potreste trat-tare ancor queste ottimamente , se voleste.Et oltre a tanta dottrina , avete anche ador-nata la Notomia vostra di così vaga e leggia-dra forma di scriver latino , che io non soqual Musa avesse potuto ornarla meglio. Allequali cose tutte ( se io volessi pure palesareal mondo ciò che pare che voi abbiate vo-luto che sia nascosto) potrei aggiungere unperfettissimo e finissimo discernimento in ognimaniera di poesia volgare e latina, et unacerta singoiar grazia di scriver toscano , nelquale panni assai volte, che volendo imitarequegli antichi eccellentissimi scrittori, gli ab-biate anzi superati. E forse ancora in questistudj avete cercato alcun ornamento alla vo-stra Notomia. La qual però se vi ha conce-duto di poter trascorrere in essi di quandoin quando, e dar loro qualche parte del vo-stro ozio, riserbando a se stessa tutte le vo-stre fatiche, non so se vi permetterà così dileggieri che vi fermiate lungamente su lemedesime cose , e ritorniate più volte con1’ animo alla stessa quistione ; tanto più cheper l’altezza del grandissimo ingegno vostronon ne avete in alcun modo bisogno. 11 per-chè io ho temuto lungamente di commettereerror troppo grave, et esser molesto a vostristudj, se io vi richiamassi ad una controversia,