Band 
Volume II.
Seite
25
JPEG-Download
 

LIBRO I. 2 5

memoria de i nomi loro. E a dir vero, quan-tunque la città di Napoli , in quel poco tempoche io vi dimorai, mi paresse oltremodo no-bile e magnifica, e sopirà ogni altra città delmondo vaga e dilettosa, avendola la naturadi tanto ornata, che pare non aver volutoche vi si dovesse gran fatto desiderar larte;tuttavia niuna altra cosa maggiormente mipiacque che le belle e gentili maniere degliabitanti, de quali trovai tosto alcuni di cosìraro ingegno e di tanto alta scienza, oltre lacortesia e la gentilezza, forniti, che mi par-vero poter da se soli far bellissima quellamaravigliosa città, quandanche tutti gli altriornamenti le fosser mancati. Uno di questi sifu il signor D. Francesco Serao , che tantovale in filosofia e in medicina, quanto voisapete; in eloquenza poi e in ogni bellarte,quanto non può sapere immaginarsichiunque non labbia conosciuto e familiar-mente trattato; imperocché scrive egli nellunae nell altra lingua tanto eccellentemente, chepuò con gli antichi paragonarsi; e certo io ildirei il maggiore e il più ornato medico efilosofo de nostri, se di voi non mi ricor-dassi. Eravi anche il signor D. Niccola diMartino, lume chiarissimo dell Italia , a cuiniente manca di ciò che a grandissimo esommo filosofo si richiede, essendo nella geo-metria e nelle altre matematiche scienze tantovaloroso, che appena che alcuno possa es-sergli in questa laude uguale, et io dubitaimolto se alcuno potesse essergli superiore. Aquesti due aggiungevasi il signor D. Felice