Band 
Volume II.
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LIBRO I. ' 6l

ovvero gli elementi della massa; così che sele parti della massa son due , il movimentosarà la velocità presa due volte ; se le partidella massa son cinque o dieci o venti, ilmovimento sarà la velocità presa cinque odieci o venti volte. Non è egli così? Così parche sia, rispose il signor Marchese. Dunqueil movimento, soggiunsi io , non è altro chela velocità, la qual si prende più volte, o me-no; ma quantunque volte si prenda , non èmai altro che velocità. Ma non si dice eglitalvolta, ripigliò allora il signor Marchese,che avendo due corpi lo stesso movimento ,non hanno però la velocità stessa ? Et io di-co, risposi, che avendo lo stesso movimento,avranno anche sempre la stessa velocità. Cheè questo che voi dite ? rispose il signor Mar-chese. Se un corpo avrà massa i, velocità 2,et un altro ipassa 2 , velocità 1; avranno pureamendue lo stesso movimento ; e però il primoavrà due gradi di velocità, il secondo ne avràuno. Egli è il vero, risposi io, che il secondoavrà un grado velocità; ma essendo lamassa composta di due parti, (che per que-sto lavete detta 2) sarà ripetuto in ognunadi esse parti, e così sarà non un grado solodi velocità, ma due. E la causa che avràmosso i due corpi, dovrà aver prodotto duegradi di velocità così nel primo come nel se-condo ; se non che nel secondo questi duegradi di velocità si distribuiranno alle dueparti della massa, toccandone uno a ciascuna;nel primo staranno raccolti amendue nellastessa massa 1. Intendo, disse allora il signor