Band 
Volume II.
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jS DELLA FORZA De CORPI

caduti essendo per qualche spazio , sesaliranno con quella velocità che acquistarmicadendo, risaliranno per lo stesso spazio , enon più. E similmente troverete avvenire intutti gli altri pianeti , se vi piacerà di andarvagando per ciascuno. E per venir dondei nostri ragionamenti sincominciarono , po-tete anche facilmente conoscere che a far sa-lire un corpo, come abbiamo detto, non al-tro ricercasi se non tre cose sole : mia potenza,che da principio produca in esso un movi-mento all in su 5 un altra potenza , che di-strugga quel movimento a poco a poco ; elinerzia, che ne conservi gli avanzi, finchepuò. Di che pare che niun luogo v abbiaquella forza viva che i Leibniziani hanno vo-luto aggiungervi, e che misurandola dallo spa-zio, voglion essere proporzionale al quadratodella velocità. Così è, disse il signor Marche-se ; e certo parrai che quelle potenze cheavete detto, e linerzia bastino a tutto. Pureche risponderò io ad uno il quale argomentidi questa maniera ? Se un corpo sale ad unacerta altezza, bisogna pur dire che abbia laforza di salirvi , la qual forza dovrà pur mi-surarsi dalla salita stessa 5 e misurandosi que-sta dallo spazio, et essendo lo spazio propor-zionale al quadrato della velocità, par beneche dovrà essere proporzionale allo stesso qua-drato anche la forza. Lascio sempre stare lamassa , che certo dovrà entrare m tal misu-ra ; poiché, salendo un corpo, sagliono egual-mente tutte le parti di esso, e quella forzache lo fa salire, dee produrre tante salite ,