Band 
Volume II.
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g8 DEBBA FORZA Be corpi

comodissima, per cui vedrete, la serie de-gli elastri produrre una velocità a lei stessaproporzionale: dico io già che lipotesisia vera ; che so bene poter larsene infinite,tutte comodissime e tutte false ; aspetterò soloche altri mi dimostri che sia assurda, e danon potere ammettersi in ninn modo. Avendofin qui detto , pregai il signor Marchese diCampo Hermoso che traesse fuori la carta ,in cui erano disegnate le figure, sopra le qualis era tra noi ragionato. La qual carta volletosto vedete la signora Principessa, e guar-dando attentamente alla seconda figura, benriconosco, disse, gli elastri, di cui ragiona-vate , divisi in due serie EN, AC , quella diquattro e questa dun elastro solo, appog-giate amendue ad un piano immobile X Y ; etessendo eguali tutti gli elastri tra loro et egual-mente chiusi, mimmagino, disse a me rivol-ta , che voi vogliate che le due serie, apren-dosi ad un tratto, caccino i globi N, C ; eta voi sta di mostrarci, come le velocità chesi producono in questi globi, possano essereproporzionali alle due serie per cui si produ-cono. bene, risposi io; così veramente pe- , che i due globi sieno eguali; il che giovasupporre, acciocché la proporzione che tro-verassì avere la velocità dell 1 uno alla velocitàdell 1 altro, non debba ascriversi se non alla pro-porzione che tra loro hanno le sene stesse. Quelpoi che sieno gli intervalli segnati con le let-tere r, s. t , e con quelle altre ni ; n , o, intende-retelo senza fatica niuna per le cose stesse che sene diranno. Allora la signora Principessa, senza