100 BELLA FORZA De’ CORPI
poiché il libro è sommamente lungo 5 et è poitanto sottile e tanto profondo, e pieno ditanti e così artificiosi calcoli, che ho sempresperato che pochissimi il leggerebbono. Il si-gnor D. Ni croia, udendo questo, mettete purme, disse , tra i pochissimi, perche io P holetto in gran parte, e se ho da dirvi il vero,assai m 1 è piaciuto anche in epici luoghi, neiquali , come voi dite , non vi e amico ; per-chè lasciando stare , se sia vero o no , è cei’-tamente ingegnoso fuor di modo e sottiletutto ciò ch’egli insegna. Io voglio , disse al-lora la signora Principessa, ad ogni modo ve-der un tal libro ; a cui rispose il signor D.Niccola : l’ha ora il signor D. Felice Sabalel-li, e il va, cred’io, leggendo col signor Contedella Cueva. Mentre si dicevano queste cose,erano già state fatte più copie della figura ,che era seconda nel foglio, et avendo ognunonelle mani la sua, udi’emo poi, disse la si-gnora Principessa, qual sia la diffinizione dellaforza viva del Padre Ricca ti. Ascoltiamo oradegli elastri. Et io incontanente cominciai.Giacché mi avete obbligato di entrare contramia voglia in una materia cotanto oscura efino ad ora da così pochi trattata, quale si èquella degli elastri, io vi proporrò una opi-nione , che non dico esser vera, ma aspetteròda sentir da voi altri, perchè si debba dir fal-sa. Io dunque , comparando insieme le dueserie che vedete descritte nella figura secon-da, ÀC, EV, ragiono di questo modo. Impia-stro ABC nell’ aprirsi eccita con un certo im-pulso il globo C, producendo in esso una certa