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Volume II.
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LIBRO I. j q j

velocità ; onde questo in un tempetto di quaìsi-si a picciolezza scorre uno spazietto Cm ; c _colo esso pure , di qual picciolezza vi aggrada ;e intanto che il globo G viene in ro, lela-stro , che lo segue, sallarga egli pure da Gfino in m. Così avviene alla serie AG nel primoaprirsi che ella fa. Vegniamo ora alla EN.Non è alcun dubio che questa ancor nell a-prirsi ecciti con un certo impulso il globo N.E questo impulso par bene che debba esserquadruplo di quello onde è eccitato il globo C}conciosiacosachè il globo C sia spinto da unsolo elastro, il globo N da quattro, i qualiquattro elastri si aprono tutti ad un tempo,et aprendosi spingono tutti il globo. Produ-cesi dunque nel globo N velocità quadrupladi quella che si produce nel globo C , percui dee scorrere lo spazietto Nr quadruplodello spazietto C m nello stesso tempo ; e in-tanto che il globo N viene in /, la serie ,che lo segue, si allarga da N fino in r. Equi è cosa facile a intendersi, eziandio senzadimostrazion niuna, che essendo lelastro ABCdilatato fino in m , e la serie EN fino in r,si troveranno tutti gli elastri allargati egual-mente ; e però sopravvenendo al globo C ,che già è in m , un altro impulso dall ela-stro ABC, e un altro pure sopravvenendoneal. globo N, che già è in r, dalla serie EN ,sarà questo similmente quadruplo di quello ,e produrrà unaltra velocità altresì quadrupla»Dovrà dunque il globo N, con le due velo-cità che avrà acquistate in N et r, scorrerespazietto rs , quadruplo esso pure dello