LIBRO I. xo5
al globo N. E minor parte ancora gli toccheràdell; impulso che viene dal terzo elastro GUI ,il quale oltre il globo dee cacciar avanti an-eli e due elastri di più ) onde pare che tantominor impulso ricever debba il globo N daciascun elastro della serie, quanto ciascun ela-stro gli è più lontano. Voi che siete tantofelice nello spiegarvi , voglio che mi dichia-riate questo dubio. Vedete, risposi, la felicitamia nello spiegarmi - , che se voi non mi face-vate ora questa domanda , io mi dimenticavadi dirvi ciò che è per altro principalissimo ;ed è, che quegli elastri, di cui trattiamo, sivogliono immateriali et incorporei, e privi diogni massa. E tali già gli propose l’incompa-rabil Bernulli , dopo cui niuno s’è ardito dimutarli ; il che se voi aveste saputo, non visarebbe venuto in mente di dubitare che l’im-pulso del secondo elastro IKL dovesse comu-nicarsi solo in parte al globo N, impiegandosil’altra parte a sospingere e portar oltre 1 ’e-lastro interposto LMN ; perciocché essendoquesto privo di ogni massa, e non essendocorpo, niuna parte dee toccargli dell’impulso 3siccome urtando un uomo, e sospingendolo ,niuna parte dell’ urto tocca all’ animo, benché,andando oltre il corpo urtato , 1 ’ animo 1 ’ ac-compagni -, e così urtandosi un corpo , niunaparte dell’ urto tocca agli accidenti di esso ,per esempio alla rotondità, al colore et aglialtri, benché poi seguano il corpo urtato ; ela ragione si è , perchè tali accidenti nonhanno massa niuna. Oh, disse allora il signorMarchese, dunque questi elastri non sonò