Band 
Volume II.
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I l4 BELI.A FORZA BE* CORPI

accorciare insieme i rivolgimenti di venti ruote rdie quelli di tre sole. Se dunque lodasi loro-logiero daver fatto lorologio suo più tostodi tre ruote che di venti 7 lodasi non perchèquesto si convenisse alla perizia e all arte sua ,ma perchè convenivasi alla sua scarsezza etalia sua povertà. Il perchè mi maraviglio che,lodandosi i nostri artefici della semplicità deilor lavori -, vogliasi lodar Dio all ìstesso modo jquasi non fosse a Dio la medesima cosa il crearmille principj che il crearne due 5 e più faticadovesse porre e più studio nei mille che neidue 0 temesse, che quanto più ne adoprassein un effetto, tanto meno dovesse restarglieneper gli altri. Io credo ; disse il signor D. Serao ,che voi vi prendiate gioco di noi altri , e chedisputiate ora contra il sentimento vostro. Ebene , risposi, fate conto che non io abbiadette queste cose, ma le abbia dette un altro jil qual se fosse di un sentimento contrario almio , non per questo però credereste che eglidovesse aver detto il falso ; et io stesso sealtra opinione avessi nellanimo et altra nedicessi , non so però perche voi dobbiate piùtosto attender luna che laltra, potendo cosìluna esser vera come laltra. Consideratedunque le ragioni eh io vi propongo , e noncercate con troppa curiosità se io stesso le cre-da. Ma voi , disse quivi la signora Principessa,con coteste ragioni levate ai filosofi tutti ilor sistemi 5 perciocché cpial n ha che non siaprincipalissimamente fondato sul principio dellasemplicità? Eccovi che i Copernicani amanotanto quella loro ipotesi, che più non lhanno