Band 
Volume II.
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l30 BELLA FORZA BE CORPI

sarà dunque una virtù che si trae dietro lavelocità 3 come sarà ella dunque p inerzia ?Diremo noi che linerzia , che è una virtùindifferente a qualsivoglia modo di essere, sitragga dietro la velocità ? e quando bene lasi traesse dietro e la conservasse, pu r sarebbeper questo stesso proporzionale alla velocità.Perciocché che altro dovrebbe considerarsi inessa , se non 1 atto del trarsi dietro la velo-cità, e del conservarla? il quale atto tanto ècertamente maggiore, quanto maggiore è lavelocità che si conserva e si trae. Cotesta ra-gione , disse quivi il signor D: Niccola, è unpoco sottile, et a molti parrà oscura. E perquesto, risposi io, sarà ella falsa ? Io nonvoglio , disse allora il signor D. Niccola , di-sputar di ciò 3 ma tornando al proposito delcangiamento, per veder pure in che cosa egliconsista, io dico, chè se la potenza, secondoil Padre Riccati, produce nel coipo la forzaviva, onde poi segue il movimento e la ve-locità , potrebbe forse il cangiamento consi-stere in quella forza viva che il corpo acquista 3potrebbe anche consistere in quella velocitàche ne segue 3 e perchè non anche in quelsemplice passar che fa il corpo da un luogoad un altro ? E se voi non ci dichiarate inche veramente il cangiamento debba consiste-re , non ci avrete mai dichiarata la forza vivadel P. Riccati, che è la conservatrice del can-giamento. E quand egli fosse oscuro in que-sta parte , non perciò dovreste voi dire chefosse falso. Oscuro , risposi io allora , quantoa me, egli è certo 3 e come intendete voi