LIBRO I. i 3 g
bisogna intender bene che cosa sia un tal•cangiamento 3 e questo voi non avele ancoraspiegato. Chi non sa , risposi io allora , ognicangiamento esser il passaggio che fa uncorpo o dalla quiete al movimento, o dalmovimento alla quiete ; o da un movimentoad un altro ? E questo stesso dice il PadreRiccati nel libro suo alla pagina 234 - Oh !disse la signora Principessa, voi siete così fe-lice di memoria che vi ricordate fin le pagine?Io sono tornato , dissi, tante volte su i me-desimi luoghi, che posso ricordarmi ancor lepagine senza quella tanta felicità che voi miattribuite. Ma per venire al proposito, se ognicangiamento che la potenza genera nel corpo,si riduce a movimento 3 e se la forza viva èuna virtù conservatrice del cangiamento , bi-sognerà ben dire che ella sia una virtù con-servatrice del movimento. E s’ è così, saràanche proporzionale al movimento ch’ella con-serva ; come dunque al quadrato della velo-cità ? Io non mi ricordo così appunto i luo-ghi , disse allora il signor D. Niccola 3 so beneche il Padre. Pùccati vuole che la potenzaproduca nel corpo non il movimento , nè lavelocità , ma altra cosa. Come dite voi dun-que che il cangiamento che ella produce, siala velocità, o il movimento? Voi volete dire,risposi io allora , che la potenza, secondo ilP. Riccati , produce immediatamente la forzaviva , la qual poi si trae dietro la velocità ,come un suo conseguente 3 il libro del Padreè tanto pieno di ciò, che non occorre mo-strarne i luoghi. Ma ciò posto, la forza vivaCanotti F. M. Voi. IL q