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Volume II.
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LIBRO II. jg3

Rimostra Bernulli pure, la ragion del qualeio ho voluto esporvi, e non altro. Io dun-que , risposi, ne dubiterò , finché me la di-mostri Bernulli. Rispose allora sorridendo ilsignor D. Niccola : Bernulli non F ha dimo-strata , perchè non ha creduto che ne fossebisogno. Di fatti come potrebbono non essereeguali le velocità con cui si partono i globidai punti N e C , essendo eguali gl impulsiche quivi ricevono , F uno dalla serie EN ,F altro dalla serie AC ? E questo è quello,risposi io , che pur bisognerebbe dimostrare,cioè che quel primo impulso con cui la se-rie EN, aprendosi ^ caccia il globo dal punto N,sia eguale a quel primo impulso con cui lal-tra serie AC-, pure aprendosi, caccia laltroglobo dal punto C. Oh, disse allora il signorD. Niccola, non è egli chiaro che le due se-t-ie prima di aprirsi, quando stavano ferme echiuse, premeano i globi egualmente, spin-gendoli ciascuna di loro con eguali impulsi ?levata dunque quella potenza che le teneachiuse e ferme, fuggiranno via i globi cac-ciati da impulsi eguali, e così comincierannoa correre con eguali velocità. A dir vero ,risposi io allora, questa dimostrazione io nonaspettava, e parmi che assai ben facciano quelliche la passano in silenzio, troppo essendo facileil risponderle. Perchè io veramente concedoche le due serie prima di aprirsi , essendochiuse e ferme, spingono i globi con egualiimpulsi ma vorrei che mi si dimostrasseche gli spingano con eguali impulsi eziandion ell aprirsi perciocché i globi fuggon via