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Volume II.
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LIBRO II.

1 uno premer debba clic 1 altro. Clic se adun tratto si levino via le potenze che abbiamodetto , aprendosi ad un tempo et egualmente .gli elaslri tutti , si allargherà tosto la seriedall una e dall altra parte , spingendo amen-due i globi egualmente ; cesserà di ciòfare infino a tanto che sia giunta alla sua na-turai larghezza. Donde facilmente può inten-dersi, che ricevendo sempre i due globi, du-rante la dilatazion della serie, eguali impulsi,avranno sempre egual movimento. Non andròdietro alle altre proprietà tutte di questa se-rie , che sono veramente vaghe e leggiadre 5una solo ne noterò, che credo esser necessa-ria al mio intendimento, ed è: La massa delglobo A. come abbi am detto di sopra, è qua-drupla della massa del globo L; essendo dun-que da principio i globi distanti tra loro perla linea AL, se noi divideremo essa linea ALin alcun punto C per modo, che la parte CLsia quadrupla della parte CA, verrà il centrocomune della gravità dei globi a cadere inesso punto C. E si rimarrà poi sempre quivi,per quanto , allargandosi la serie , scorranovia i globi, e la distanza loro AL vadasi viep-più accrescendo ; essendo cosa notissima tra imeccanici , che se due corpi si fuggon lunlaltro per la stessa linea, avendo sempre 1 undi loro tanta quantità- di moto quanta ne ha1 altro , il centro comune della lor gravità sirimane sempre dove era. È dunque chiaro,che fuggendosi i due globi A et L , e rima-nendosi sempre il centro della gravità loroin C, dovrà anche sempre k distanza CL