l 8 1 DELLA FORZA De’ CORI*T
una colai forza sostanziale ? Quella appunto ,disse allora il signor D. Serao ; e pare chevoi 1' abbiate preveduta} tante cose avete ul-timamente dette, che pajono dette a postaper oscurarne la chiarezza e lo splendore ; ilche però facendo , e quasi premunendovi ,avete mostrato di averne qualche paura ; nè
10 mi rimarrò di dirla - benché voi abbiatecosì mal disposto gli animi di questi signoriad ascoltarla. Avendo cosi detto il signorD. Serao, et essendosi riso alquanto, soggiun-se : Egli uri converrà , s’io voglio esser chia-ro, aggiungere una terza figura a quelle dueche avete già per le mani} e tratto fuori ca-lamajo e penna , disegnò una figura , di cuitosto furono fatte piò copie , acciocché po-tesse ciascuno averne una dinanzi agli occhi.
11 che come fu fatto , incominciò il signorD. Serao, riguardando nella figura stessa ,(Figura III) a dire: Sia AL una serie com-posta di cinque elastri, i quali, per non per-der tempo a descriverli , voglio che sienoquei medesimi onde si composero le due se-rie di cui s’è finora parlato. Questa serie ALsi appoggi dall’una parte al globo A, dall’al-tra al globo L ; e sia la massa del globo A 4,la massa del globo L 1; e sieno amendue iglobi da principio trattenuti per due potenzeestrinseche , così che stando fermi et immo-bili, stringali la serie, e l’obblighino a starsiferma et immobile essa pure AL. Stando lecose in questi termini , egli è chiaro che laserie premerà egualmente l’uno e l’altro glo-bo , non essendo ragion ninna perchè piò