LIBRO II. j§5
fletta. Qual è? disse il signor D. Serao. Y 0 irispose allora il signor Marchese , avete sup-posta una proporzion molto comoda , suppo-nendo il globo A quadruplo del globo L -perchè così il centro di gravità. G si trovaessere un punto per cui passa la serie stessa,appoggiandovi con due lati BG, DC. Ora iovorrei sapere, se le cose dette da voi doves-sero pur rimanere , o in qualche parte can-giassero , caso che il globo A non fosse piùquadruplo del globo L ; ma gli avesse altraproporzione : fosse, per esempio , triplo • ondeil centro comune della gravità dei globi ca-desse non più in C , ma in t , per dove laserie non passa. Se il globo A, disse allorail signor D. Serao , fosse , come vi piace ordi supporre ; triplo del globo L , e il centrocomune della gravità fosse in t , per dove laserie non passa \ e voi dovreste allora con-durre la linea tu perpendicolare ad AL • poi-ché questa linea taglierebbe la serie in unpunto u , il qual punto u , allargandosi poiquanto si voglia la serie , rimarrebbe sempreimmobile - non che nell’aprirsi e dilatarsi viepiù gli elastri, non dovesse egli andar discen-dendo verso t, ma sempre si rimarrebbe nellastessa linea ut , nè mai piegherebbe nò verso A,nè verso L ; il che se voi vorrete dimostra-re, (e potrete farlo facilissimamente ) vi accor-gerete ancora , che dividendosi tutta la serie dalpunto u in due parti, l’una, cioè wEFGHIKL ,si scaglierà contro il globo L ; l’altra, cioè wDCBA,si scaglierà contro il globo A ; e avrà la primaa Ua seconda quella stessa proporzione che ha (L