Band 
Volume II.
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iS 6 DET.LA FORZA DE CORPI

a /A , cioè sarà tripla di essa ; e *ne seguirannotutte le cose dette di sopra. Ma a me piacesupporre il globo A quadruplo del globo L ,onde il centro di gravità sia in C ; essendoquesta supposizion comoda , quantunque nonnecessaria. Avendo il signor Marchese mostratodi contentarsi a queste parole, il signor D. Se-rao seguitò : Esercitando la serie , come èdetto, nelluno e nellaltro globo egnal pres-sione , dovrà senza duino eccitarsi nell uno enellaltro egual quantità di movimento. Dal-tra parte essendo la cagione cbe agisce nelglobo L quadrupla di quella cbe agisce nelglobo A , perciocché nel globo L agisce tuttaquella parte di serie cbe si scaglia da Cverso L , e nel globo A qui ella parte che siscaglia da C verso A; quindi è, che leffettoche si produce nel globo L dee esser qua-druplo di quello cbe si produce nel globo A.Non può dunque tale effetto essere il movi-mento , il quale abbiam veduto che è egualein tutti e due i globi. Sarà ben comodissimoil dire che esso sia una cotal forza, la qual simisuri moltiplicando la massa per lo quadratodella velocità. Come? disse il signor Marche--se. Perchè, rispose il signor D. Serao, se voiimmaginerete una tal forza nelluno e nell'al-tro globo, la troverete appunto esser quadru-pla nel globo L. Non abbiamo noi detto, lamassa del globo A esser 4 ? velocità i ?Una forza dunque cbe in lui fosse proporzio-nale alla massa moltiplicata per lo quadratodella velocità, sarebbe 4- Abbiamo anche det-to, la massa del globo L esser i, la velocità 4-