1-88 det.t.a forza de’corpi
di cui soli vaghi. A questo modo, disse il si-gnor D. Serao , essendo i due globi premutidalla serie egualmente, et avendo per ciò mo-vimenti eguali , bisognerà db'e che quattroelastri di cui si compone la parte CL, e chesi adoprano contro il globo L, agiscano quellostesso die agisce un elastro solo di cui sicompone la parte CA, e che si adopra con-tro il globo A} il che pare inconveniente. Persfuggir dunque tale inconveniente , sar ^ | )eneil dire che questi elastri hanno un’altra azioneche non è il premere, dalla qual poi nascela forza viva. E troverete anche di quelli iquali vi sosterranno che il premere non è inalcun modo agire. Piacenti, risposi io allora,che voi diate in queste sottigliezze, perchècosì non dovrete più dolervi delle mie. Iointanto argomento di questo modo. Che i quat-tro elastri, onde si compone la parte CL ,facciano nel globo L una pressione eguale aquella che fa un elastro solo nel globo A,certo non dee parervi inconveniente ; e P in-segnate voi stesso, dicendo che l’un de’globiè premuto da quattro elastri, l’altro da uno,e so a tuttavia premuti egualmente amendue.Or se 1’ uguaglianza di queste due pressioninon ha in se inconveniente ninno , e basta,secondo voi, a spiegar l’uguaglianza de i mo-vimenti, che cerchiam altro? Lasciamo chegli elastri premano, e niente agiscano. Voletevoi, disse il signor D. Serao , che un elastrodall’ una parte e quattro dall’ altra , moven-dosi e scagliandosi, non agiscati nulla? Io di-co , risposi , che premono; e se il premere ;