Band 
Volume II.
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DELLA FORZA DE CORPI

ancora che in alcune vere si avvengono , sco-prendo ciò che netempi addietro era statonascosto, sogliono di questo stesso trar pre-giudicio gravissimo. Imperocché considerandoe vagheggiando i ritrovamenti loro, tanta va-nità ne prendono, che non vogliono più lodardi nulla gli antichi, e gli hanno in disprezzoe gli deridono; e, quel che è peggio, spaven-tano altamente i giovani dal fermarsi eziandioper breve ora ad apprendere le dottrine an-tiche, dicendo loro, doversi avanzarle scien-ze , e non essere da ritornare a quelle coseche già da gran tempo il mondo sa: il che setutti facessero, fosse più alcuno che aquelle ritornasse, non molto andrebbe cheniuno più le saprebbe. E questi tali, oltreche spogliano il mondo, quanto è in loro,di tutti gli antichi ritrovamenti, cadono an-che in un altro errore grandissimo , per cuiSommamente nuocciono ai presenti uomini,et anche a loro stessi; non avvertendo che iritrovamenti antichi furono aneli essi nuovi unaVolta, sono divenuti antichi se non perV età che è succeduta loro ; il che similmenteavverrà delle presenti invenzioni, che perde-ranno la novità a poco a poco, e diverrannoantiche come le altre. Il perchè mal proveg-gono alla gloria nostra coloro , che disprez-zando gli antichi, lasciano a i posteri un esem-pio di disprezzare anche noi. E tanto piùquesto mi par vero, quando considero che lalunghezza del tempo confonde insieme mol-tissime età , e fa comune a tutte la laude diciascuna. Conciosiacliè sebbene le invenzioni