Band 
Volume II.
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268
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26S DELLA FORZA DF. CORPI

vi piacerà di concederle. Sia dunque AD uapiano che faccia con la corda AS un angolo,che io voglio al presente supporre acuto. Ilglobo A appoggiandosi al piano, et essendotirato dalla corda, potendo seguire la di-rezione AS, ne segua unaltra sul piano stesso.Ciò presupposto, la corda tiri il globo secondola direzione AD per uno spazietto infinitesimoda A fino in r; se noi condurremo dal puntor una linea rp perpendicolare ad AS, dice ilPadre Riccati molto sottilmente che lazioneche avrà fatto la corda traendo il globo daA fino in r nella direzione AD, sarà egualea quella azione che avrebbe fatta traendolonella direzione AS da A fino in p. La qualproposizione voi non dovete negarmi, se giànon volete togliermi quello che pur poc anzimi avete conceduto. Perciocché se lazion dellacorda si è pur laccorciarsi, chi non vede,che traendo il globo per uno spazio infinite-simo da A fino in r, e passando essa cordain S7, viene ella ad accorciarsi della lun-ghezza A p ? ( dico della lunghezza Ap, tras-curando , come susa, le differenze infinita-mente piccole ) , e della stessa lunghezza A psarebbesi pure accorciata traendo il globo daA fino in p nella direzione AS; onde ne se-gue, che se lazion della corda è pur raccor-ciarsi, debba ella nelluno e nellaltro caso es-sere la medesima, essendo nelluno e nellaltrocaso il medesimo accorciamento. E vedete comeconsenton le cose tra loro, e, per così dire,si accordano. Perciocché il globo A, scorrendola lineetta Ar, acquista quella stessa velocità