LIBRO. III. 3o3
come stabilir questo senza dir die Fazionegeneralmente misurar si debba dalla potenzaapplicata allo spazio ? E ciò dicendo, bisognapure attribuirle un effetto proporzionale allospazio stesso, cioè al quadrato della velocità;d quale effetto che altro esser può se non laforza viva? Cioè, soggiunsi io allora, l’inerzia.Che mi dite voi, rispose il signor D. Felice,d’inerzia ? Il Padre Piccati, dissi io allora, nonvuole egli che la forza viva sia l’inerzia? OhVoi, disse subito il signor D. Felice, voleterichiamarmi ora alla diffmizione della forzaviva, la qual certo il Padre Piccati insegna nelprincipio del suo dottissimo libro essere F iner-zia stessa , se si consideri in quanto fa con-trasto con quelle potenze che vorrebbono can-giare lo stato del corpo. E chi è, dissi ioallora , che non consideri F inerzia a questomodo ? Ma io certo non intendo come taleinerzia producasi dalle potenze, le quali conFazion loro altro mai non fanno che turbarla;nè come ella debba essere proporzionale alquadrato della velocità. Che che sia di ciò ,disse quivi il signor D. Felice, niente è a me,purché sia quello che abbiamo detto, cioè chela potenza debba produrre un effetto propor-zionale al quadrato della velocità; poiché questoeffetto , qualunque egli siasi, lo chiameremoforza viva. Chiamandolo però di questo modo,risposi io allora, voi noi chiamerete moltoelegantemente ; perchè se voi non dimostrateche quell’effetto stesso produca altri effettinella natura , e sia necessario a indur ne’ corpiquelle furine che in lor veggiamo, sarà cosa