3l4 DELLA FORZA De’CORPI
quelle ricerche medesime, e ripigliarsi tuttele quis'tioni che le altre scienze hanno loroinvolate, quanto sarebbon piu ricchi ! còmequesta è della forza viva, di cui tanto oggis’è ragionato, la quale era dei metafisici senon se l’avessero i matematici tisurpata. Per-chè vedete quanto ingiustamente riprendanola metafisica, come inutile, quelli che toglien-dole le quistioni piu utili, non le lasciano senon le vane 5 sebbene queste istesse. non soncosì vane, come essi credono, e servono assaisovente e fanno strada alle non vane. Nè èda disprezzar tanto la metafisica, quanto al-cuni fanno, per cagione della oscurità. Qualescienza è, che accostandosi alle quistioni suepiù sublimi, e più ingegnose e più belle, nonsia oscura, o non divenga? che se la meta-fisica par tutta oscura , ciò interviene , perchèè tutta ingegnosa e tutta bella. Sebbene qualcosa più chiara e più manifesta e più risplen-dente dei principj metafisici ? i quali traggonoprima a , conseguenze certissime, spargendoledi un chiarissimo e maraviglioso lume; venendopoi a quelle cose che la natura ci ha volutonascondere, non vi recano essi l’oscurità, mave la lasciano , e in questo stesso non sonmeno utili. Perchè se dalle cose che chiara-mente intendiamo, passiamo con l’animo allagrandezza di quel Dio che le contiene e lefa, (nel che è posto il maggior frutto chetrar si possa da nostri studj ) quanto più dallecose che non intendiamo ? le quali quanto piùson lontane dalla nostra ragione , e superioriad ogni umano intelletto, tanto più mostrano