DELLE IDEE 355
inesplicabile alla filosofia ? ( V. Annotazio-ne IV.) Quando io vi avrò dimostrate questecose, il che farò nel restante del mio tratta-to? avrete voi più difficoltà niuna a conce-dermi che l’attrazione, non che ne i corpi,•na regni universalmente in tutte le cose ìE che quello che ne ha leggermente vedutoil gran Newton, altro non sia che una pic-colissima parte di quello che può vedersene ?Ma prima di proceder più oltre, fia bene che
10 dilegui tre obiezioni, le quali mi sono statefatte da varie persone, con le quali ho comu-nicato talvolta sopra il mio sistema.
In primo luogo, alcuni al solo udirmi direche le idee dell’ animo abbiano tra loro laforza di attraersi, si son turbati, temendo cheio, dicendo questo, venga a render corporeele idee dell 1 animo, e per conseguente aneli»
1 1 animo stesso.
Altri poi ragionando più sottilmente, e traquesti quel dottissimo Monaco di cui sopra viho raccontato, mi hanno opposto, che essendola forza attrattiva un principio per cui le coselontane si avvicinano, o le vicine si allonta-nano , pare non possa aver luogo se non doveabbia luogo la lunghezza e l’intervallo di qual-che spazio ) e però non avendo le idee del-l’animo questi intervalli tra loro, nè essendodisgiunte per alcun spazio, non potere in esseaver luogo la attrazione.
La terza obiezione è di quelli che veramenteuon negano alcuna delle mie sentenze, ma piùtosto, si ridon di tutte ; e van dicendo, chefiuaudo io dico, averle idee una forza attrattiva,