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Volume II.
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356
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356 della, forza attrattivaquesto altro non è , se non dire che essehanno alcun principio per cui si compongonoinsieme o si scompongono, il che è statodetto da tutti i fdosofi. Par dunque loro cheio altro non faccia che cangiar vocaboli, dinulla promovendo la scienza delle cose.

Io risponderò brevemente a tutte e tre que-ste obiezioni, e prima alla prima. E in verità

10 non veggo, come possa temersi che io rendacorporee le idee dell 1 animo , attribuendo lorola forza attrattiva 5 perchè se noi considereremo

11 fonte e lorigine di questa forza , che èsenza dubbio la pienezza dell 1 essere, qual ra-gion vha che debba ella esser più tosto pro-pria delle corporee cose che delle spirituali ?Anzi pare che tanto più a queste debba con-venire che a quelle, quanto queste hannomaggior pienezza di essere che quelle. sovedere, perchè attribuendo io questa forzaagli spiriti, debba temersi ch'io venga a ren-der gli spiriti corporei e non debba similmentetemersi, che attribuendola i fisici a i corpi,vengano essi a render i corpi spirituali.

Ma lasciando ogni sottigliezza da parte, chinon sa, che quantunque i corpi e gli spiritisieno due nature affatto diverse, possono peròavere ed hanno delle proprietà comuni ? Icorpi sono creati, dipendenti, limitatij e glispiriti altresì lo sono. Agiscono i corpi agi-scono ancora gli spiriti. I corpi stanno da se,come sostanze} e gli spiriti ancora. Il numerosi trova così ne gli uni, come ne gli altri ; ela similitudine e luguaglianza, e tutte le al-tre proporzioni che si ritrovan ne 1 corpi, si