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Volume II.
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358
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358 della forza attrattivaA questo si aggiunge, chela attrazione non ètrattenuta da verun corpo che le si opponga,anzi gli trapassa tutti e gli penetra, senzarompersi, piegarsi, He perdersi, smi-nuirsi se già non vogliam dire che il Sole per] interposizion della Terra attragga la Luna meno di quel che farebbe se la Terra non vifosse interposta 3 la qual cosa chi è mai chela dica ? E che è questo che comunemente siinsegna, che lazione dell 1 attraente divieneazione dell 1 attratto 3 sicché non può un corpotirarne a se un altro senza che questo per lamedesima azione tiri a se lui ? Onde è paratoa molti che la azione dell 1 attrarre non debbaintendersi nell 1 un corpo, nell 1 altro, maposta quasi tra amendue nel centro di gravi- , cioè in quel luogo dove non è materianiuna. Io sarei troppo lungo se volessi racco-gliere qui tutti i pregi e tutte le nobiltà dellaattrazione, e far vedere quanto ella si scostidalla natura del corpo, e sia quasi un mezzotra la materia e lo spirito. Ma se ella scorrein un istante tutti gli spazj, se penetra libe-ramente tutti i corpi, se non consiste in ma-teria , qual cosa le manca per esser degna deglispiriti ? E chi potrà con ragione accusarmiche io renda corporee le idee dell 1 animo, perquesto che io loro attribuisco un 1 azione co-tanto nobile e meravigliosa?

Vengo alla seconda obiezione, che è di quelli,i quali non trovando distanza luogo tra leidee, negano poter essere in loro una forzaattrattiva, per cui si accostino l 1 una all 1 al-tra e si congiungano, o si disgiungano l 1 una