Band 
Volume II.
Seite
372
JPEG-Download
 

3 dei.lv forza attrattivaeziandio i lontanissimi, i quali, quanto a se,a lui si accosterebbono fino a toccarlo, se lainterposizione decorpi iutermedii non glielvietasse. Ora come si dimostrerà egli che lostesso avvenga ne gli spazj? Niente è più fa-cile, o Madama. Immaginate due spazj traloro, quanto volete, lontani ; e fate ragioneche via si levino tutti gli spazj intermedii.Tantosto vedrete quelli due spazj, eheranlontani, toccarsi ; il che ben mostra che essivicendevolmente e con tnaravigliosa forza siattraggono.; e che se prima si rimanevano cosìlontani tra loro, ciò non per altro avvenivache per linterposizione daltri spazj; il chesimilmente avviene acorpi. Egli è dunque chia-rissimo die tutti gli spazj si attraggon traloro, come fanno i corpi, anzi vie più chei corpi. Voi direte lo stesso de i tempi. Ildiscorso vi si accomoda da se medesimo. Chepoi lo spazio attragga i corpi, di che pareche voi dubitiate, soffrite di grazia che iodifferisca a dimostrarlovi unaltra volta; per-chè io ora sono alquanto debole, e questalettera , per quanto io 1 abbia scritta volen-tieri, a voi scrivendola, non ha lasciato distancarmi,

La ragione dHurlick può presso voi, o Ma-dama y più che io non vorrei. Egli dice : lo spa-zio è egualmente disposto a ricevere qualun-que corpo; dunque non ne attrae niuno; la qualragione non è degna di essere da lui det-ta, da voi abbracciata. Se alcuno arsomeli-tasse a questo modo : ogni corpo e egualmente