Band 
Volume II.
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371
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delle cose ciie non sono 3yi

Egli pare, o Madama, die voi abbiate par-lato col Dottore Hurlick, scrivendomi quelleostesse cose che egli mi disse uno depassatigiorni: cioè che lo spazio, come anche il tem-po , non può attrarre i corpi, essendo cheogni spazio ed ogni tempo è egualmente dispo-sto a ricevere qualunque corpo, e però pare cheniuno ne attragga. Voi volete che io risponda aquesta ragione. Per obbedirvi meglio, farò an-che più, e vi mostrerò prima che gli spazj siattraggon tra loro, e poi che attraggono anchei corpi; e dirò dello spazio quello che voi po-trete facilissimamente accomodare anche altempo. Sebbene che gli spazj si attraggali traloro, egli mi par cosa tanto chiara, che io temoche al solo proporla voi mi avrete già pre-venuto. Qual adesione o congiungimento puòconcepirsi maggiore di quello che ha qualsi-voglia spazio con gli spazj che a lui son din-torno? daquali noi noi potremmo disgiungere,ne distaccare giammai, per quanto vi ci sfor-zassimo; col pensier pure. Tanta, cosìforte adesione voi non troverete necorpi; iquali pero congiungendosi, coniefanno,trovandosi altra ragione di quel loro congiun-gimento , diciamo che essi vicendevolmentesi attraggono. Io non so perchè non debbadirsi lo stesso ancor degli spazj ; anzi tantopiù degli spazj che de corpi, quanto e piuforte ladesion loro che quella de corpi, edè più difficile assegnarne altra ragione che laattrazione. Dirà forse alcuno : qualsivoglia corpotira a se non solo i corpi a lui vicini, ma