delle cose ciie non sono 3yi
Egli pare, o Madama, die voi abbiate par-lato col Dottore Hurlick, scrivendomi quelleostesse cose che egli mi disse uno de’passatigiorni: cioè che lo spazio, come anche il tem-po , non può attrarre i corpi, essendo cheogni spazio ed ogni tempo è egualmente dispo-sto a ricevere qualunque corpo, e però pare cheniuno ne attragga. Voi volete che io risponda aquesta ragione. Per obbedirvi meglio, farò an-che più, e vi mostrerò prima che gli spazj siattraggon tra loro, e poi che attraggono anchei corpi; e dirò dello spazio quello che voi po-trete facilissimamente accomodare anche altempo. Sebbene che gli spazj si attraggali traloro, egli mi par cosa tanto chiara, che io temoche al solo proporla voi mi avrete già pre-venuto. Qual adesione o congiungimento puòconcepirsi maggiore di quello che ha qualsi-voglia spazio con gli spazj che a lui son d’in-torno? da’quali noi noi potremmo disgiungere,ne distaccare giammai, per quanto vi ci sfor-zassimo; nè col pensier pure. Tanta, nè cosìforte adesione voi non troverete ne’corpi; iquali pero congiungendosi, coni’e’fanno, nètrovandosi altra ragione di quel loro congiun-gimento , diciamo che essi vicendevolmentesi attraggono. Io non so perchè non debbadirsi lo stesso ancor degli spazj ; anzi tantopiù degli spazj che de’ corpi, quanto e piuforte l’adesion loro che quella de corpi, edè più difficile assegnarne altra ragione che laattrazione. Dirà forse alcuno : qualsivoglia corpotira a se non solo i corpi a lui vicini, ma