DEI.LE COSE CHE NON SONOilei tempo è in qualche modo anche mag-giore di quella dello spazio. Imperocché con-giungendosi il tempo intimamente, non diròsolo con alcun corpo, ma con qualsivogliaaltra cosa che in lui s’avvenga, egli così stret-tamente l’abbraccia e la attrae, che non è, nèsarà mai fot za alcuna che possa da lui rimo-verla. Intanto che scorrendo egli, come e’ fadel continuo, dall’esser presente all’esser pas-sato , tirasi dietro tutte le cose che in lui tro-vami , e le fa divenir passate ancor esse , nèmai sarà che elle non siano passate, com’egli,li già tutte le cose non altro essere oggimaiavrebbono che quel di passate , se il grandeAutore della natura, consei’vandole , non lerinnovasse ad ogni momento ; per la qual l’in-novazione sono esse tuttavia nel tempo pre-sente ; non lasciando però mai d’ essere statein quel tempo in cui una volta furono. Tantaè la forza attrattiva del tempo. E di qui po-tete conoscere, quanto sia vasto il regno del-V attrazione , la qual domina , non che ne icorpi, ma nello spazio eziandio e nel tempo,e in tutto quello che è, o non è, in qualchemodo ; e quanto la impiccoliscano, e a quantaangustia la riducano quelli, che estendendolasolo a 1 corpi, come son giunti al cielo ed allestelle , non van più oltre.
Madamigella di Grignì mi. ha scritto unalettera, quauto più lunga, tanto a me piucara , piena di baje e di speculazioni fdoso-fiche , che spno altre baje. Io le risponderò ,quando potrò scriverle una lettera altrettanto