376 DELLA FORZA ATTRATTIVA
lunga cd allegra. Oggi non posso. Scriveròbene a voi, così brevemente, gome potrò ,alcune cose, che voi le comunicherete a mionome , acciocché le paja che io le abbia ri-sposto in qualche modo. Ma prima d 1 altroringrazieretela per parte mia tanto, quanto viparrà di potere 5 non dico, quanto io debbo;che ciò non avrebbe mai fine.
Ella mi scrive, che intende benissimo chei corpi si attraggon 1 ’ un 1 ’ altro , come inse-gna il Newton; ed anche mi concede che uncorpo può attrarre uno spirito, vedendosi perisperienza che un bel viso attrae gli animidelle persone gentili ; e qui esce fuori conuna proporzione composta di beltà e genti-lezza , dicendo che s’ama in quella proporzio-ne; e che se la bellezza della Dama è = 6 ,e la gentilezza del Cavaliere = g 7 1’ amorenel Cavaliere verrà ad essere — bg; nè potràla Dama dolersi, qualora il Cavaliere l 1 amicon un amore bg. Ma quanto poi al tempoed allo spazio, ride che voglia loro attribuirsiveruna forza attrattiva, dicendo che non si sache cosa sia nè F uno nè F altro ; che sonodue idee oscurissime, e che ancora non s’ è
E otuto stabilire che siano ingenite, come vuolees Cartes. Vedete, questa giovinetta in ches’imbroglia, e con quanto ingegno va fuoridi se.
Ditele, in primo luogo, che io mi rido dellaquestione delle idee ingenite, avendola pertanto inutile, quant’ altra mai fosse. Molti fi-losofi ci hanno perduto assai tempo, e più ditutti ve ne ha perduto il Lock, il quale avrebbe