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Volume II.
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434 filosofia morale

prova niuna, anzi si assumono esse a provarle altre. onde principi! si chiamano ; così pa-rimente tra le verità pratiche nha di quelle chesi manifestano per se medesime, senza averbisogno di dimostrazion niuna ; anzi da esseargomentando si raccolgono tutte le altre,onde prime verità pratiche posson dirsi.

Queste prime verità pratiche, con tutte lealtre che da esse argomentando si raccolgo-no , sono ciò che comunemente si chiamaonesta ; e tutte si dicon regole dell onesto, equelle prime principii dellonesto, et ancheprincipii della morale.

Pirrone , che visse circa i tempi dAristote -le, e Aristippo , che fiorì alquanto prima,negarono ohe si dessero queste prime veritàpratiche, le quali si manifestino da se mede-sime. Così togliendo i principii levaron vìatutto lonesto. Lo stesso hanno fatto a questiultimi secoli due famosi ernpj, non del tuttoignoranti, Hobbes e Spinosa ; i quali siccomehanno levato i principii della morale, cosìpotevano per la stessa ragione tor di mezzoanche i principii speculativi, e io questo modorender vano ogni umano discorso, anche illoro.

Ma dirà alcuno: Se si desse questo onestoche voi dite, dovrebbono le medesime cosetenersi per oneste in tutti i tempi e da tuttele nazioni; e pure altre cose sono state te-nute per oneste in un tempo, et altre in unaltro ; et anche diverse nazioni giudicano di-versamente; e noi detestiamo ora certi amori, iquali si dice che> in Grecia atempi di Socrate