PARTE QUARTA 5l5
al conoscerli, ciò spetta a quella naturai po-tenza che abbiamo detto; il conoscerli poispeditamente, et averli pronti al bisogno ,vien da abito. Quindi è che un geometraespertissimo condurrà facilmente a fine la suadimostrazione avendo alla mano tutti i prin-cipi! della sua dottrina ; laddove un altro menoesercitato vi stenterebbe sopra, non avendocosì in pronto i principii medesimi. La forza,dunque per cui conosconsi i principii, è na-turai potenza, e chiamasi intelletto; ma laforza di conoscerli speditamente, et avvei'tirliqualor fa d’uopo, è un àbito, et è virtù ; laqual benché chiamisi essa pure intelletto,non è però da confondersi con la potenza.
Nè è da dire che tutti i principiò si cono-scano da tutti egualmente ; perchè se io diròche due quantità , avendo la stessa proporzionead un’altra, debbano essere eguali, questo siintenderà subito e senza nessuna difficoltà daun matematico; da un altro non si-intenderàcosì subito. E lo stesso avverrebbe molto piùin altri principii, come in quello di Euclide ,che se due linee rette si taglino da una terza,e gli angoli che si fanno interiormente dallastessa parte, sieno eguali a due angoli retti,le due linee tagliate saranno per necessitàparallele ; la qual proposizione alcuni nonl’hanno voluta aver per principio , e ne hannocercata la dimostrazione. E di questa manierasono molti principii nelle scienze meccaniche,e nella fisica e nella dialettica; come quello, cheun corpo possa moversi da se stesso; e quello,die niuna cosa possa essere senza aver qualche