Band 
Volume II.
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608
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608 FILOSOFIA MORALE

d una purissima et altissima felicità ? Io po-trei dire, senza timor dingannarmi, che que-sto cortese Iddio è già venuto, et ha mostrataa gli uomini la loro vera felicità; potreicontenermi di non sdegnarmi con tutti coloroche non lascoltano. Ma egli converrebbe dientrare in quella divina filosofia che io non sondegno ' di esporre ; pero restringendomi dentroallumana, e standomi tra gli angusti confinidella naturai ragione , io dico, che egli mipar chiaro che debba luomo o contentarsidi quella misera felicità che Aristotele ci pro-

{ >ose in questa vita, o aspettar quella piùieta che in altra vita ci hanno promessa contanto fasto i Platonici ; o dir bisogna chetutta questa filosofica beatitudine altro nonsia che un nome vano.