Band 
Volume II.
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627
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SOPRA tJN LIBRO FRANCESE G27

CAP. IH.

Della natura de i piaceri e de i dispiaceri.

Venendo al capo terzo, in cAii lAutor Fran­ cese passa a disputar sottilmente della naturade i piaceri e de i dispiaceri, comincieremoa questo modo. Vuole egli che i piaceri (esimilmente dicasi de i dispiaceri) si generinobensì alcuni mediante i sensi del corpo, etalcuni altri per qualche operazione dellanima,ma tutti però sieno sentimenti dellanima istes-sa. Donde argomenta, non solamente che pos-sono paragonarsi gli uni a gli altri, ma ezian-dio che tutti esser debbano egualmente nobiliè prestanti ; quasi non potesse essere tra isentimenti dell animo differenza ninna,potesse luno esser partecipe di maggior per-fezione che 1 altro. L intendere appartieneall anima , et anche appartiene all anima ilgustare una vivanda. Pure chi dirà che F in-tendere non sia di maggior perfezione, c nonsenta più del divino ?

Ma lasciando questo , e tenendo dietro allAu-tore , quantunque egli voglia che i piaceri esimilmente^ i dispiaceri tutti sieno certi senti-menti dellanimo, non però opponsi a coloroche gli hanno divisi in piaceri o dispiaceri deicorpo, e in piaceri o dispiaceri dell animo jintendendo per piaceri o dispiaceri del corpoquelli che in noi sorgono mediante i sensidel corpo , e per piaceri o dispiaceri dell a-nitno quelli che in noi sorgono per alcuna