G26 RAGIONAMENTO
desidera , non è privo però della bellezza , nondelle ricchezze, non de i comodi, non de glionori, de i conviti, de i giuochi, delle feste5a’ quali beai può anche aggiungere la speranzaeh’ egli ha di dover essere a qualche tempochiaro per molta scienza e famoso. Io nonfinirei mai se volessi andar dietro a tutti gliesempj di questi desiderj quieti e tranquilliche non levano all’ uomo il piacere del vivere.
Nè anche mi move la terza ragione che l’Au-tor Franzese adduce, dicendo che 1 ’ uomocerca tutto ’1 dì ricrear 1 animo e sollazzarsi,non per altro che per fuggir noja.; segno chele noje gli son pure intorno tutto ’1 dì. Et iodico, che se egli trova quel sollazzo che cer-ca, verrà per questo stesso a fuggir le noje,e non le sentirà, et avrà doppio piacere,avendo quello di sollazzarsi e quello di fug-gir noja. Perchè io non credo già, che vo-lendo Tuoni sollazzarsi, voglia solamente nonsentir molestia, ma credo che voglia anchegustar la dolcezza del piacere ; nè si conten-terebbe di essere come un sasso , che essendoprivo dell’una, è privo ancor dell’altro. Nondicasi dunque l’uomo infelice, perciocché stu-dia del continuo alleviare la sua miseria coipiaceri ; che anzi è da dirsi felice, perchèpuò in tal modo alleviarla. Ma già, quantoal secondo capitolo , panni, carissimo signorConte , di avervi detto abbastanza.