6C)2 paradossi
Il Castiglione dice di volere scrivere nonin Toscano, ma nella sua lingua. Chi puòcredergliele? Chi è, cui possa parere il Cor-tegiano scritto in lingua Lombarda 1 II Varchiafferma- che esso , toltone alcuni pochi Lom-bardismi , ripetuti più volte, e qua e là sparsi,esso, dico, è scritto Toscanamentej e che ilCastiglione Toscanamente lo scrisse, quantopotè e seppe.
I I.
Questa lingua , in cui scrivono gl’ Italiani ,volendo essere intesa e piacere in tutte leprovincie, può giustamente dirsi lingua co-mune. Si compone di parole e frasi prese davarie provincie , ed anche da varii secoli, poi-ché s’impara leggendo libri, i quali non sontutti nè d’una stessa provincia, nè d’uno stessosecolo.
Noi vediamo che una parola o frase, quan-tunque non si usi nel parlar comune d’alcunaprovincia o d’ alcun tempo , può tuttavia pia-cere in quella provincia e in quel tempo,massime scrivendola. Piacerai scrivendo: ezian-dio, altresì, fa di mestieri , ec., quantunqueforse tali forme oggidì più non s’odano nelparlar comune di veruna provincia.
I celebri scrittori Latini inteser di scriverenella lingua Romana, e molti hanno credutod’esser più vaghi scrivendo in quella linguache si usò in Roma ai tempi della repubblicacadente. Essi dunque vollero essere intesi, epiacere soltanto a quelli che avessero studiatae ben sapessero quella lingua.