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continuato, nè però vorrà dirsi che servi lacontinuità. Il tempo è in se continuato e con-tinuo , procedendo sempre con la stessa leg-ge ; nè pare che possa essere altrimenti. Lo \spazio similmente, quanto a se , è continuatoe continuo. Le linee e le figure , che noi inesso figuriamo , potrebbon essere discontinuetra loro , ed anche discontinue in se , comeil tratto ABC. Un punto non si dirà seguireo non seguire una certa legge di continuità,se egli non si riferisca ad altri punti 3 e peròlo stato, per cui esso è in continuità o in dis-continuità , è vero stato relativo. Lo stessopuò dirsi anche di qualsivoglia particella.
Il Boscovich imagina il mondo fatto dipunti matematici, staccati l’un dall’altro, iquali per una loro forza attrattiva o repulsivasieno in una continua agitazione 5 volendo chegli aspetti delle cose non d’ altro ci nascanoche dal movimento locale di detti punti. Eglipoi non attribuendo alla natura altro effettoche quello di movere certi punti, e parendo-gli che in tal movimento debba conservarsiperpetuamente la continuità, conchiude che lanatura debba seguire la continuità in tutti isuoi effetti.
Ma egli non avverte che i sostenitori dellalegge di continuità mettono tra gli effetti dellanatura non solo il movimento degli atomi,ovvero punti, ma anche tutti gli aspetti chequindi nascono, i metalli, le piante, gli ani-mali, gli elementi, le stelle, i pianeti3 ed è inqueste cose eh’essi principalmente sostengonoche si osservi perpetuamente la continuità.