PARADOSSI 68 1
£ chi procaccia il bene d 1 alcune parti, senzaaver rìg uarc j 0 j ( re nder le altre miserabili,anzi che amico dee dirsi nemico della so-cietà. Tali sono’quasi tutti i libri che oggidìescono sopra il commercio , la navigazione,le manifatture per cui si vorrebbe ridurre°g ni arte, ogni traffico, in somma tutto Torodel Mondo in quel paese solo eh’essi adulano,intanto che tutti gli altri paesi dovesser sem-pre aver bisogno di lui e a lui ricorrere. Equesti indarno si vantano di essere amici dellasocietà. Ho udito che in Ispagna volle quelHe , non son molt’ anni, introdurre molte ma-nifatture , e che gì’Inglesi, anche con mi-nacele , vi si opposero. Mostrarono alloragl’ Inglesi di essere nemici della società. Quellenazioni che tanto studiano d’ arricchire e tras-ricchi re , nè mai si saziano, sono nemichedella società.
XXIII.
A
V C
Q H
Scorrendo la dissertazione del Boscovich,de continuitatis lege, mi passarono per l’animole cose seguenti.
Altro è continuazione, et altro quella con-tinuità di cui far sì vorrebbe una legge uni-versalissima. Se tu descriverai un arco di cir-colo AB e la retta BC ; il tratto ABC sarà