(Vili)
nel cimitero delle parole ; nè intendiamo già che faccian parte del tesoro della lingua 5 ma servono alla sua storia ,servono alla intelligenza de' classici, furono in altri lessici situati : meritamente adunque gli accoglierà il nostro , marchiatiper altro da quelle medesime sigle di reprobazione che l’Accademia impresse ad altre simili anticaglie. Quanto poi alle vocile quali sebbene di antica e limpida' origine, o fuggiron dagli occhi de’ precedenti vocabolaristi, che pur di moltissimealla lingua ne restituirono, o non potevano esser loro cognite perchè più tardi acquistate, noi con lieto animo vo-gliaino ingiojellarne quest’opera. Le ricaveremo in parte da parecchi autori del trecento di recentissima pubblicazione)quali il Cennini , il Ceffi, il Bencivenni, e taluno di quelli datici dal Manzi, dal Moreni , dal Resini, ec.; in parteda spogli di classiche stampe di cui cortesi persone amantissime delle lettere italiane ci lascian disporre. Sommano apiù di tremila siffatte inedite addizioni per così dire canoniche , le quali consistono o in novelli vocaboli e significati ,o in altri costrutti, accompagnature , uscite varie , usi nuovi e diversi , locuzioni piene e più belle delle voci regi'trate. Le quali cose risulteranno da esempi allegati coll’indicazione de’luoghi d’onde son tratti ; e talvolta sarannoesempi recati dove il Vocabolario non ne ha , ovvero appostivi quei del trecento se ne avea del cinquecento , 0di prosa qualora tenevane solo di verso , e così per Io contrario. De’ due terzi di simili giunte abbiamo debito aisig. Domenico Presutli Aggiunto alla Cattedra di chimica nella regia Università degli studii, e porteranno perciòle sue lettere iniziali. (4) E potevamo benanche andar lieti de’ nuovi spogli procacciati dall’ istancabile Antonio Cesari , se non avveniva eh’ e’ ne avesse presentati i compilatori di Padova sol pochi giorni innanzi alla nostra in*chiesta ed alla sua morte all’Italia sì grave ; ma poiché saranno stampati , cominciando dalla lettera E , nellaedizion padovana , nè per la lingua andran perduti nè per noi. Non vogliamo pertanto nemtnen ricusare gli articoliestratti da meno antichi autori , purché citati dall’Accademia , specialmente per le scientifiche locuzioni venuteci dalgreco e dal latino ; delle quali i libri del Salvini , ed in ispecie la sua version del Casaubono , sono sì larga ve-na. (5) Finalmente v’ lia pure altro ordine di voci, le quali neologismi non già, ma figlie legittime della neologiapotrebbero domandarsi 5 e vuoi che le abbiano usate scrittori non ancora approvati, vuoi che prive d’ esempionon tengan per loro che l’uso o la regola, noi anche ad esse faremo buon viso. Le sparsero a man piene 1’Alber-ti ne’ suoi dizionarii e il Bazzarini nella veneta Ortografia ; e da essi e da altri , ma non alla cieca, noi le pren-deremo in prestanza. La maggior parte , a dir vero , desumono dalla Crusca stessa l’origine , essendo accrescitivi 0diminutivi di nomi registrati , o participii attivi o passivi di verbi regolarissimi , o verbi de’ quali la Crusca ebbe au-torati i participii soltanto, o verbali femminini di cui v’ ha il maschile, e così e converso. Poiché in difetto per av-ventura di classico esempio non sono ancora legittimati, noi non intendiamo attribuir loro cittadinanza italiana ; in*solo unirli a quelle altre parole di simil tempra che già i collettori di Bologna e di Padova accettarono. Ben sappia-mo che la italica lingua capricciosa e bizzarra non consente il compiersi dell’ intutto le famiglie de’ suoi vocaboli. Purdove F indole sua non ripugni alla ragione , e 1’ orecchio , superbo giudice , assenta , perchè ristare ? Ad ogni modonon polendo nè dovendo in noi essere la menoma potestà nelle cose della lingua, semplici raccoglitori , siffatte vocimetteremo in ischiera sol quando altri le misero. E perchè nessuno sia indotto in errore, i soli vocaboli di Crusca ,quelli , vale a dire , che leggonsi nella citata seconda edizione del Pilteri , andranno privi di segno; per tutti gli al-tri il vocabolario d’onde son tratti , e di cui si vedrà al piede la sigla, ne resti mallevadore.
2 . Passando alle tecniche parole , noteremo sul bel principio che comprendiamo tra esse benanche i nomi prò*prii , come quelli che necessariamente formano il dominio della storia sacra e profana , della geografia antica e mo-derna , della mitologia universale e della letteratura. Ora il sig. Carlo Antonio Vanzon nel suo Dizionario univer -sale , anche in ciò seguendo 1’ esempio dell’ Accarisi , ha coordinato siffatti nomi cogli altri , aggiuntevi notizie piùo meno estese delle persone e de’ luoghi ; il che troppo eccede i confini di tal maniera di libri. Nondimeno, se nes-suno attende, nè dee, di rinvenire in essi quelle notizie che ai dizionarii geografici, mitologici e biografici si aspet-tano , soverchia non tornerà la semplice nomenclatura ortografica di quelle voci ; le quali tanto è vero contener-si pur esse nel tesoro della lingua , che per lo più sen tessono separati cataloghi in fine de’ dizionarii ; siccome pe 1nomi proprii sostantivi ed adiettivi veggiamo adoperato da ultimo nel vocabolista bolognese , e per tutti gli altridi storia naturale, geografia, mitologia, storia e letteratura, in quello del diligentissimo Boiste, il quale qui nomi-niamo per cagione d’ onore, come il più solenne tra’lessicografi contemporanei. Volendo noi serbare unico ordine al-fabetico , per non obbligare chi studia a tenere più dizionarii fra mano , assesteremo dove tornerà in acconcio an-che siffatti nomi di luoghi uomini e dei , attenendoci per altro ai principali, ed a quelli tra essi che abbiano ri-cevuta 1’ italiana naturalità , o che si possano senza stento italianare. E già una mano di mitologici nomi essendosicollocata dal Cardinali nel suo Dizionario portatile , non ci vorran dare mala voce se in questa libertà lui seguiremoed il Vanzon, che seguitarono essi pure un tanto più autorevole esemplare qual fu Jacopo Facciolati ; siccome imite-remo il Boiste quanto al laconismo delle indicazioni mitologiche , ed al corredarle di etimologie , ricavandole o dalui stesso , o dal copiosissimo dizionario Storico-Mitologico pubblicato pe’ tipi del Fanfani in Milano , o dalle nostr*carte. Per le cose geografiche abbiamo guardato nel gran Dizionario Geografico Universale che una società di doti'va compilando in Venezia , e tenuto questo provvedimento: a 1 nomi antichi facciamo luogo senza ritegno, ed a quell*singolarmente che toglieremo dal Milioue di Marco Polo , giusta la ristampa di Firenze ; tra’ moderni , eletti solo quell*di popoli, regioni, città , fiumi eo. principali e di suono italiano , ed all’ appellazione italiana congiunta per lo piùla natia , la latina , ed un cenno appena di ristrettissima dichiarazione. Per ultimo circa alle istoriche , o riguardanonomi proprii, e come tali andranno notati; o cognomi, quali dopo il secolo decimo cominciarono ad esser usati, 3noi li ometteremo. Pe’ nomi sostantivi appropriati tanto ad uomini che a donne, tratti non solo dal Martirologio n > 3pur dalie fonti orientali, greche , latine e teutoniche , userem l’avvertenza d’indicarne con gli accorciativi, diminu-