Band 
Vol. I.
Seite
XIV
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l'arte del giardiniere ; additatene appena il più delle volte la classe , la famiglia e qualche più apparente carattere, pia-cerei» certamente meglio ai profani, e sono il maggior numero, se delle origini e degli usi anziché delle botaniche loro par-ticolarità toccheremo alcuna cosa. ( 23 ) Per le altre branche delle scienze naturali, seguiremo la carraia del Bonavilla edegli altri dizionari italiani , ponendo mente alla regola di risccare il più che si possa. Nelle materie archeologiche, dibelle arti , di musica , di matematica , di giurisprudenza ec. terreni fra mano le raccolte nel §. II. citate. E poichéper le arti e mestieri siam privi di peculiar dizionario , ( e lo imploriamo a mani giunte dalla Toscana che sola può di caro e desiderato dono consolarne), ci afferreremo all' Alberti , alla Enciclopedia domestica , al dizionario del Pozzie sinanche alla Piazza universale del Garzoni, che quantunque scritta neprimi anni del seicento e collo stil del sei-cento , è di parole italiane necessarie a parecchie professioni ricchissima. Con questo primo espediente di volger loc-chio apeculiari lessici delle facoltà di cui si hanno a definire i vocaboli, accoppieremo laltro di consultare ne 1 dubbi*casi i più ragguardevoli professori napolitani di siffatte scienze, perchè illuminati e diretti da tai scorte sicure, schivia-mo gli errori in cui è pur facil cosa che inciampi chi, se invito, è astretto a descriver fondo a tulio l' universo

Vili.

E agevole a chicchessia il comprendere quanto importi alla retta elocuzione il conoscere i genuini signifi-cati de vocaboli, e le differenze anche minime tra quelli che son creduti comunemente sinonimi. Il difetto di talcognizione trae seco luso indistinto delle voci che pur si vogliono differenziare; e di qui le tante improprietà di linguaggioin cui cadon pur tanti o che scrivano o che favellino. Chi disse adunque avere il Rabbi col suo dizionario de si-nonimi recato non lieve danno alla lingua italiana , disse vero. Imperciocché, tranne la somiglianza di pochissimevoci, varie solo nelle desinenze, nelluso poetico e nell'ortografia, veri e puri sinonimi, come già venne scritto, nessunalingua ne ha. Dobbiamo pertanto saper molto grado allo spettabile G. Grassi, del cui troppo ristretto Saggio teniamo orala decima edizione; ed alquanto pure al Romani a causa del postumo suo dizionario desinonimi, la pubblicazione del qualetrattenne quello che sull argomento medesimo avea preparato il nostro eli. ab. Serafino Gatti. A lui pertanto ci siamo

rivolti affin di abbellire anche di questo pregio , presso che nuovo neglitaliani vocabolarii , il nostro ; ed egli soc-correndoci dell opera sua, assunse in esso a trattare la parte sinonimica , per la quale fa ora di pubblica ragione gli

ultimi risultamenti e come il fiore di quel suo lavoro già quasi al termine addotto. Tolte di mezzo ragioni e di-

scussioni, che non sarebbe luogo da esse il nostro lessico , egli vinserisce solamente ed in modo positivo il frutto dellacritica ragionala che sulle differenze de vocaboli i quali mentiscono sinonimia instituì, valendosi alluopo degli scrittidedue filologi poco fa nominati. E poiché vha pure, come testé dicemmo , di quelle voci che, identiche nel si-gnificato, sono varie per desinenza, per arbitrio ortografico, per uso di prosa o di verso , troveransi esse aggruppateinsieme sotto labbreviatura sin. ( sinomini ) ; riserbando per laltre labbreviatura diff. (differisce da ec. ) (24) Fi-lialmente prevalendoci alle fiate delle osservazioni sinonimiche dellAlberti , allorché queste soggiugneremo agli articolidel Vocabolario , dalla lettera iniziale di lui ne saranno fatti accorti i leggitori.

IX.

Che la più parte delle parole italiane si diversifichino nediversi loro significati, che un lessicografo debba tuttinotarli, e che gli accademici fiorentini in questa faccenda procedettero con disordine , son cose a tutti conosciutissime.Poco o nulla fu quel difetto emendato da coloro che presero a ristampare la Crusca , benché il Monti e gli altricensori acremente il vituperassero. Ed in vero lo stabilire in tal materia logico ordine, consultando le ragioni ideologi-che non meno che 1 etimologiche, vai quanto dire applicare per questa parte alla Crusca il metodo del Johnson, non èimpresa da pigliare a gabbo. Noi la tentiamo, ma diffidenti, guardinghi, titubanti, e perché 1Alberti ed altri viventilessicografi ci fecero un poco strada. In questi volumi pertanto il metaforico non usurperà il primo luogo dovuto al propriooriginario significato , ma dal primitivo si scenderà al derivato , dall anticato al moderno , dall ambiguo al sicuro ;i modi proverbiali non si frammetteranno ai significati della parola , ma loro verranno dopo ; faran seguito a tuttale altre le sìgnificanze date alla parola stessa da questa o da quella disciplina , eccetto quando la lingua , diciamcosi , la tolse dalla scienza , mentre allora dovrà il collocamento invertirsi. Quanto a nomi , il sostantivo prece-derà mai sempre 1 adietlivo , fuorché qualora 1 adiettivo stesso prendasi iu forza di sostantivo. Ne verbi poi non sisalterà, come di frequente nella Crusca succede, dallattivo al neutro per tornar di nuovo allattivo, ma procaccereMdi riunire in serie non interrotte le diverse significazioni del verbo , secondo la sua diversità di esprimere 1 esi-stenza dell attributo nel soggetto. Quest ultimo ordinamento è di tutti a ben eseguirsi il più difficile , tanto più checonvien subordinarlo alla separazione de sensi proprii e figurati ; ignoriamo che i più recenti gramatici rigettano ledenominazioni non solo ma le distinzioni de verbi considerati nell ufficio anzidetto. Or sino a che non saranno fra lo-ro daccordo, e sino a che non prevalga una novella nomenclatura gramaticale , noi riterremo lantica, affin des-sere intelligibili all universale , e seguitar i vestigi dell Accademia , che talvolta i verbi distinse giusta il loro ado-perarsi nel significato attivo, neutro assoluto e neutro passivo. E se talvolta, perchè non sempre ? Perchè adattare all*dichiarazione di verbo attivo un esempio che manifestamente lo mostra usato come intransitivo ? Del rimanente , pernon riuscire in simili segregazioni soverchi , non avremo a scrupolo di congiungere colle attive significanze le passi-ve , sarà grave peccalo se qualche rara volta col neutro passivo si vedrà misto il neutro assoluto. Di maggiore im*