(XV) ..vi
portanza a noi sembra lo sceverare gli uni dagli altri que’ significati die , sebbene diversi , nondimeno sotto a stessarubrica malamente furono annicchiaii. Spesso è la Crusca medesima die ce ne avverte , includendo in parentesi e icliiarazioni di quelle differenze ; più spesso ancora gli apposti esempi a buona equità le dinotano. Si faccia adunquedi ciascuna di tali differenze un articolo a parte , o per meglio dire una suddivisione dell’ articolo principale ; ma aun' ora mercè gli usali segni non si lasci ignorare die cosi non fecero gli Accademici. Misero essi ancora in un fascio pa-role cui la sola ortografia differenziava, e cosi pure gli esempi che loro si riferiscono : dunque ponendo quelle nel luo-go die 1 ’ alfabeto prescrive , facciamo che questi loro separatamente si adattino. ( 25 ) Tali sono i ritoccamenti chenel testo della Crusca noi , già da altri preceduti , induciamo -, nè-vorranno averli a molesto se non que’soli cuila superstizion della Crusca conturba ed acceca. Si riduce alla fine la somma di queste cose per lo più a posporre oanteporre un paragrafo ad altro paragrafo. E perchè adontarsi di si innocenti per non dire utilissime trasposizioni ?Si chiamerebbe forse alterata e guasta qualche pagina del Vocabolario ove fosse ridotta nell’ ordine alfabetico cheavi ebbe dovuto avere e che per sorte non avesse ? E guasta e corrotta poi la chiameranno quando le sia rendutol’ordine logico? Nè invero quell’ alfabeto manomesso in alcuni de’suoi lunghi articoli è mica un’ipotesi, che grandein alquante facce è il garbuglio , massime nella serie delle locuzioni appiccate ad un nome 0 verbo che sia ; e pius implicò la matassa per le giunte c sopraggiunte napolilane , veronesi , bolognesi e padovane : basta gittar 1 occhioal primo articolo del dizionario della Minerva per avvisare quanta poca industria e diligenza insino ad ora siasi ado-perata in questa bisogna. Il porre in siffatta distribuzione più adatto ordinamento non può esser dunque se non bene ;e noi abbiaci fede che il maggior numero non vorrà mai preferire ad assetto semplice naturale necessario, le grazienative e primigenie del Caos. (26)
X.
In tutte le ristampe del Vocabolario sono scritte le parole e frasi del latino e del greco rispondenti alle locu-zioni italiane ; e si le scriveremo pur nella nostra , e quando si possa, quelle eziandio suppliremo da per noi cliedagli Accademici fossero stale omesse. Siccome poi diamo benanche 1 ’ etimologie , e quelle lingue madri soglionosovente al volgar nostro ministrare non solo radici ma vocaboli ancora interi interi, cosi non faremo in tali casi vaneripetizioni di greco o di latino. Bensì abbattendoci in qualche inesattezza nelle greche traduzioni , (27) intendiamo ,quando clic sia , raddrizzarle , mercè 1 ' opera di un ellenista clic, mito in Grecia , fa dimora tra noi , e correggeràpure le mende tipografiche rispetto a tal idioma. (28) Siffatte greche locuzioni novelle o mutate saranno chiuse nelsolito segno [ ] da cui le cose tutte aggiunte agli articoli della Crusca o in essi cangiate vanno distinte.
XI.
Finalmente a convalidare o chiarire l’adoperamento s'i di ciascun dettato e s'i de’ varii suoi significati ,opportuni vengon gli esempi degli scrittori. Noi li addurremo indicando i luoghi da cui son tratti, eccetto che perle citazioni avute dall’AIberti e dall’ editore della Ortografia di Venezia , come quelli i quali troppo di leggieri si passa-rono di questo laudabil costume che rende testimonianza della buona fede de’compilatori. Quando 1 ’ esempio manchi affattonella Crusca , o ve n’ abbia di prosa e non di verso, o per 1 ’ opposto , e fosse per altri offerto, ne profitteremo ancor noi,o il ricaveremo alle volte dai nuovi spogli 5 che sappiamo per pruova quanto ben torni a chi scrive il vedere comei diversi nostri sommi scrittori abbiano diversamente adoperato la tal voce o il tal modo , ed impariamo dal Grassielle queste indivise accompagnature di modi di dire , i quali dalla voce s’ informano , non sono senza vantaggio diquesta e di quelli , che vicendevolmente riverberando s’ illustrano. E qui dobbiam deplorare che non sia perancofatto di pubblico diritto il lavoro di quell’ addottrinato signore , il quale con lodevolissimo divisamento e coti operaveramente paurosa, prese a riscontrare negli autori ed a correggere le citazioni tutte del Vocabolario , ove con vergo-gna nostra passano per giojelli tanti errori di amanuensi , tante scritture dell’aureo secolo nemmeno una voltavi sonriportale , tanti passi pur vi hanno attribuiti ad uno scrittore che ad altri appartengono , e tanti or in questo or inquel modo sonovi trascritti, (29) Sino a che non venga fermata la lettera de’ nostri classici , i lesti di cui sono ancoraassai lontani della loro sincera lezione ; sino a che non si spoglino le inedite scritture de’ buoni secoli della nostraleileiatura, le quali si giacciono per Io più polverose e sconosciute, mentre mirabilmente giovar potrebbero ad arricchireil patrimonio della bellissima tra le favelle , 1 ’ opera del Vocabolario dee di necessita non lieve scapilo patirne. Inquesta inipicssione se molti nuovi esempi saranno aggiunti , ed alquanti degli antichi emendali , moltissimi pur virimarranno co difetti che portano dall’ origine. In quelli che son tratti dalla Divina Commedia , abbiamo non solocorretto le citazioni errate, ma per agevolare i riscontri, al numero de’cauti apposto pure il numero de versi : tenuevantaggio , ma che non volemmo tacere , sol perchè ci viene da carissimo vecchio il quale , deposta la toga, in talguisa col commercio di Dame consolandosi, all’iuvolontario ozio dignità recava. Forse a sentimento di molti, era da scan-cellare quegli esempi di che sovrabbondano fuor d’ogni misura taluni articoli, mentre affatto affatto altri ne mancano;e forse era da far man bassa ancora più su tutte le laidezze delle quali ha copia sì grande nel Vocabolario , tolte a riboccodai comici , dai burchielleschi , dal malaugurato Pataffio. E ben sulle prime fummo in procinto di secondare i consiglidi alcune ben costumate persone che volevan purgato di si fatte lordure un libro il quale hanno pure a svolgere gio-vanetti e donzelle. Se non che ne facevan forza per la contraria sentenza il titolo d 'universale messo in fronte a quest’o-