56
ABBECH1RE
ABBIETTEZZA
a — * Primo libro elementare per la cognizione delle lettere. (Ne)Aobeciuiie. (Agr.) Ab-be-chì-re iV. ass eta Beco. Esser tocco e danneg-giato dal beco, e dicesi delle ulive. (A)
Ah beco no. (Agr.) Ab-bc-chi-to. Add. m. da Abbecbire. (A)
Abbellare , Ab-bel-là-re. [ Att. F. poet. ] Lai. exornare. F. Abbellire.(Dall’aggett. bello che riscontrerai. ) Ar. Fur. io. 10'i. La biscia ec.Dove le spoglie d’oro abbella c liscia,a — l In sign. n. Piacere, Aggradire.] Lat. piacere, arridere. Dani. Par.26. i 3 i. Ma cosi, o cosi Natura lascia Poi fare a voi , secondo che v’ab-bella. lìmi. ant. N. P. Pena d'amore passa tutte ambasce, E però si-gnoreggia , e addolora , E nasce di piacer sol che gli abbella. Farch.Lez. ani. 33 i. Perché avendo 1 ’ uomo il libero arbitrio, certa cosa è,clic egli può e non può ( innamorarsi ) secondo che più gli abbella.
3 — E n. pass. Amet. 4 l- Con molti altri semi de'quali la terra vieppiùs’abbella.
Abbellimento, Ab-bel-li-mcn-to. [iSVn. L’azione di ] abbellire. —,Abbellitu-ra, sin. Lat. ornatus.
2 ■— * Gli ornamenti e fregi che abbelliscono. (A)
3 — In sign. di Piacere,[Gradimento.] Dani. Cono . 2-/. Seguito io allapreghiera fatta della audienza, questa persuasione, cioè dico abbellimento.
4 — Mclaf. Finzione. Boez. Farcii. Lib. 2. p. 1. Io conosco benissimoi varii abbellimenti e diversi inganni di quel mostro.
5 — * (Mus.) Ornamento della melodia , prescritto o arbitrario , comeil trillo, il gruppetto, il mordente, ec. (L)
Abbellire, Ab-bel-Ji-re. {Alt.} Farbello, Adomare. —,Abbe!lare, sin. Lat.exornare. Gr. xo e-fttiv. Amet. 44 - Apollo tenente del cielo quella partedie ora trascorre, più i lavori abbelliva. Albert. 1. 62. Abbellisca lavergogna c la peritanza i detti e fatti tuoi.
2—[/V. ass.] Divenir bello. Dani. Par. 32 . 106. Così ricorsi ancor alladottrina Di colui ch’abbelliva di Maria.
3 — Piacere, Aggradire, Giudicare esser bene, Parer bello, Parer cosabella. Lat. arridere, gratum esse. Liv. M. S’egli t’abbellisce di vive-re in questo pericolo , apparecchiati , ec.
4 — E n. pass. [Adornarsi, Farsi bello ] Luò. 21 «.Cliidella cagione di que-sto suo abbellirsi con tanta sollecitudine, domandata l’avesse. Dani.Par. 22. 24. Più s’abbellivan con mutui rai.
Abbellito , Ab-bel-li-to. Add. m. da Abbellire. Dat.cxornatus. Gr. kcko-cr,<Mi/zios. Guitt. Leti. Per lo nuovo vestito suo molto abbellito.Aebellitoue , Ab-bel-li-tó-rc. Feria!. m. Che abbellisce. Lat. exorna-tor. Gr. Kcu7,u.riTrit . Salviti, disc. 2. Per aver dato al dialogo tantolustro e finimento , che non abbellitorc, ma ritrovatore ne sembra.Abbellitbice, Ab-bel-li-trì-ce. Feritili, f di Abbellire. F. di reg. ( 0 )Abiiellituba, Ab-bel-li-tù-ra. [.V/i] Abbellimento , [ Ornamento,Loggia .}Lat. ornatus, ornamentimi. ì’ratt. segr. cos. domili, sono molto curio-se nelle nuove abbelliture delle vesti.
Absekchè, Ab-ben-chè. Avv .— , A bene che , Benché, Quantunque,Ancorché, sin. Lai. etsi, quamquam. Gr. tWa. 1 . Nuif. Perocché Amorl'aveva già ferita, Abbcnchè le paresse esser tradita. Guitt. Mini ,Abbenchè strettamente le dispiaccia.
Abbendare, Ab-ben-dà-re. {Alt ] Lasciare con balda o altro .— , Bendare,sin. Lat. alligare , colligare. Liv. M. Ed era uscito della pressa, perabbondar la ferita. Guid. G. Ma per l’ajuto de’medici che tantostoabbondarono la ferita, ec. tornoe tantosto Menelao alla battaglia.Abbendato, * Ali-bcn-dà-to. Add. m. da Abbondare. F. di reg. ( 0 )Abbesdatore , Ab-ben-da-tò-re. Ferbal.m. di' Abbondare. F. di reg.( 0 )Abiendatbice , * Ab-bcn-da-trì-cc. Feri. fi di Abbendare. F.di reg. ( 0 )Abbertescabe, Ab-ber-te-scà-re. Alt. e n. pass. Armar di bertesche , [spe-zie di ripari da guerra. ]
2— Me taf. [ In senso buri. Porsi sulla difesa.] Burch. 2. yg. Rosei , perrimbeccarti a fronte a fronte, Di rime e versi m’ armo e m’abbertcsco.Abheutescato *, Ab-ber-tc-scà-to. Add. m. da Abbertescarc. F. direg. (fi) . ,
Abbeverare, Ab-bc-ve-rà-re.[^M.] Dar bere, e dicesi piu propriamentedelle bestie. —,Bevcrare, sin. Lat.adaquarc, pollini pi'aeberc. Gr-ro-rfiiy(V. Bevete.) Bocc. nov. gt. 5 . E quivi abbeverando le lor bestie, lamula stallò nel fiume. G. F- 12. 101. 8. IL trovato ec. con poca com-pagnia a una fontana, ove abbeveravano loro e i lor cavalli. Liv.M. Gliabbeverarono di buon vino, donde tal maniera di gente è desiderosa.
2—Alloppiare, preso dagli effetti che fa il vino in altrui, bevutotroppo. Lai. soporare, sopire. ArrigkeU. Quali beveraggi di Lete ab-beverarono li tuoi sensi?
3 —[Assaggiare semplicemente, Libare] Por bocca a qualche vaso pienodi liquore, e bevente alquanto. Lat. libare. Gr. \dfctv.
/j _ jV. pass. Dissetarsi. Red. Ditir. Mentre il polmone mio tutto
s’abbevera. . „ _ ,
5 _ » Immollarsi, Imbeversi, come le cose che si tengono in molle. Red.
Cniis. La terra di Sicilia , oltre di lubricare il corpo, cd abbeverarsinell’acetosità, la spinge fuora. (A)
6— ( Agr. ) Abbeverare un prato = Irrigarlo. ( Ag )
7 _ ( Mariti ) Abbeverare una nave. Gettarvi sopra gran quantità d’acqua, allorché ella è fabbricala di tutto punto, per provare se sia
™t°jW!^*jt°™ , p(^ n j 0(lelmetsi y\ (% pr erilareaC cr m ciamcntoilmclallofino nella forma. Fasori. ^.Dubitando per la grandezza del getto ,che il metallo non raffreddasse, onde ella non riuscisse, messe il metal-lo nel bagno dal basso, per venire abbeverando di sutto 111 sopra.(A)AbeeverAticcio , Ab-be-ve-ra-tic-cio. Sm. F. Abbeverato.
Abbeverato, Ab-be-ve-rù-to. Sai. Quel rimanente dei liquore , lasciatonel raso da chi ha bevuto prima .—, Abbeveraticelo, Lat. potio li-
bata. Zibald. Andr . 20. E se ella beeva , egli beeva >' suo abbevera-to e altre cose più laide e vilipese facea.
Abbeverato. Add. m. da Abbeverare. Dissetato. Lat .. potus, a,wn.£Mon.Ficv. Intr. 2- 5 . Abbeverata Turbi il fonte alyicin, satolla leyi L’c-sca dinanzi altrui.
■. Quegli essendo bene abbeV^ 3 ^ 1
3 — Cominciato a bere. Fior, S. Frane. 160 . Perocché a mefare villania portare l’acqua abbeverata a quelli santi Monaci-
4 — * Detto della bocca che beve. Fior. S. Frane, gf E d’allora 1 j«anzi della sua bocca abbeverata alla fonte della divina sapienza flCsacrato petto del Salvatore, uscirono parole raaravigliosc. (V)
Abbeveratoio, Ab-be-ve-ra-tò-jo. [A 1 /??.] Ogni sorta di vaso [o luogobeano te bestie. —, Abbeveratoio, Beveratoio, Bevcratujo , sin. ^aquariiun. Or. v^po’}r,K7).. Or. g. 68. 3 . Spargere spesse volte del s*nei luoghi delle pasture, o mischiarlo con quel che pascono , 0 11loro abbeveratoi. .1
2 —Quel vaso che si ritiene agli uccellini nelle gabbie , 0 agli ucce» 1 ?
serbatoi. Fir. Disc. Anùn.26. Sodo l’abbeveratojo della vostra gabbi*3 — (Vcter.) Uno de'segni della fronte del camallo. (A)Abbeveratorb , *, A b-he-ve-ra-tó-re. Inerbai, m. Che abbevera, V. di reg- u.?Abbeveratrice*,A b-be-ve-ra-tri-ce. Verbal-f.a'i Abbeverare. V. di reg • ylAbbevilla . * (Geog.) Ab-be-vìl-la , Àbbevillc. Lat. Abatis villa.
di Francia in Piccardia. (G) ,
Anni a 11 uè , Ab-biab-bè. Sm. indecl. Lo stesso che Abbicci. F.bassaM“nosin. FI. Ita/ . (A) p
Abbiadare, Ab-bia-dà-rc. [ Att. e n. pass. } Pascer di biada. * 'Giord. Pred.R. In quella guisa che si abbiadano li cavalli, e l' a * rbestie da soma.
Abbiadato , Ab-bia-dà-to. [Add. m. da Abbiadare. ] Pasciuto di bù**^ 1£ e Pasciuto semplicemente. ] .
a ~ E Lig. ] Cant. Cam. Paol. Ott. 54 . Noi facciala sempre starbestia in punto ec. Bene abbiadata.
Abbiata, Ab-bià-ta. Sf. F. A. Forse Esperienza , £ o piuttostome, Consuetudine , Usanza .] (Dall'arabo ababcuon, che Gollio tf®duce per insdtulum, agendi aut rivendi ratio. ) Pataffi 3 . Per ahi» 3ta sai tu che tanto giacchi.
ABBiATEGRAsso. *(Geog.) Ab-bia-tc-gràs-so, Biagrasso. Lat. AbbiatuW6 r,?
sum. Piccola città del Regno Lombardo Fene’.o. (G)
Abbicare , Ab-bi-cà-re. Att. Far bica, Ammucchiale [ i covoni. E r..simil. Ammucchiare.] Lat. congerere.( È preso mctaf. da Abbica*' 1 ^senso di far bica , quasi far mucchio di spighe. )
2 — * In sign. dì Abbarbicare , cioè Attaccare. Sacchetti. (O)
3 — *[N. pass.Aggrapparsi, Infiggersi.] (Dall’arabo abiqa clic vate f
dhaesit, affixus fuit. F. Murat. Diss. 33 . <dia F. Appiccare. £che in cbr. dabaq vale, hacrere, adhaerere.) Dani. Inf■ g. y6. Lme le rane innanzi alla nimica Biscia per l’acqua si dileguan 1 »^'Finche alla terra ciascuna s’abbica. 0
4 — Per meliif. £ Apprendersi. ] Dillam. 1. S. Quando nell’uomo ubuon voler s‘ abbica.
Abbicato , * Ab-bi-cà-to. Add. m. da Abbicare. F. di reg. ( 0 ) . .
Abbicci , Ab-bic cì. [àrsi. com. indecl.Serie delle lettele elementarid 1 },linguaggio , disposte secondo l' ordine stabilito dall' uso.} —, Abb |C f 'A hi. ci, Abbecè , Alfabeto, Alfabeco , Abbecedario, Abbiabbò, S ''JLat. literae elcinentarìae , abcccdarium. Gr. forar. Bocc. no *’-^6. Egli il crederebbe allora , che guardando voi, egli crederebbe »!*voi sapeste 1 ’ abbicci. E nov. yg. 27. Voi non apparaste niigu 1 ' ab» 1ci in su le mela, come molti sciocconi , ec. G. F. 2. i 3 . 3 . E ,dificare tante badie, quante lettere ha ne l’abbiccì. Sala. Avveri-1.C. 6y. Se veramente alla Toscana abbiccì inanellino ec. £,’ appri sS f,Penso, che alla nostra abbiccì ec. Alleg. 244. Per questo ei vale 0 °me nell’abbiccì moderna il fio.
2 — Libricciuolo con cui s’insegna leggere ai fanciulli. F.dell' usogl
3 — Non sapere l’ abbiccì = Mancare dell’ intelligenza de’ princ'gConv. Dani. E di questi cotali sono molti che non saprcbbono l*biccì, e vorrebbono disputare in geometria, in astrologia cd in l' slC
Abbici * , Ab-hi-cì. Sost. com.indecl. F. Abbiccì. (Van)
Abbiestare , Ab-bieri-tà-re. [Alt.} F. A. Abilitare, Fare abbieig'abile. Lai. idoneum recidere, idoneum facere. Tac. Dav. post, ó-Cosi li Triumviri , per abbientare al supplizio un fanciullo, il vc' slrono di toga virile.
Abbientato, * Ab-bien-tà-to. Add. m. da Abbientare. F. di reg. (PiuAbbiente, Ab-bièn-te. £ Parl.com.} F.A. Dall’ antico v. disusato Abbo.ha, Avente. Lat. habeiis. Cr.11. 3.2. La città scoperta dall’oriente ec.sana ec., il contrario sito abbicate, c inferma. E cap. 4 f - 2. Il cava*abbiente gli orecchi grandi, ec. sarà pigro. Seal. S. Agost. Non u^.vederlo spregiato e vile, e non abbiente la bellezza in se. Guid.G- 1E apposero sopra il suo capo un vaso di puro e prezioso balsamo, calquanti altri ec. abbienti virtude di conservare. Fr. Jac. Cesi-file formato in forma d’ uomo abbiente nella mano ritta ’l martell 0 ’.^
2 — Benestante, Copioso d' avere , cioè di roba. Lai. dives, pecu 11 ^sus. Gr. ì'x" 1 '- Frane. Sacch. nov. 77. Egli avea un luogo
tener bestie grosse , e per non esser abbiente, non vele teneva. ^ 1 pMore/l. È assai abbiente, e vivcrebbe riccamente, se le prestanze Dlo sconciassero. «•„(,
3 — Abile, Sufficiente a qualunque cosa. ( Dal v. Abbientare.) r^.
àptus, idoneus. Gr. sm-rnbics. Tac. Dav. post. 3 . 7. Bella legald»servata per farla donna, e abbiente allo strangolo. Qf,
Abbiettamente , Ab-bict-ta-mén-te. Avv. Filmente, Lat. abjecte-tuvhvÙis. Gr. nella voce Bassamente. _ .fi
Abbiettare , Ab-biet-tà-rc. [Ali.* Abbassare, Fare abbietto. Lat. L »mere, abjicere. _ .... . , f
2 — [ JV. pass. Avvilirsi. Lat. animo dejici, animo frangi.] Fr. J ac '
S. 3 n. 33 . Non si abbietta per timore, Nè si leva per onore. li
3 — ( Ar. Mes. ) Fermare, Calzare con biette ; più comune meri
dice Imbiettare. (A) _ _ ,n\
Abmettato , * Ab-biet-tà-to. Add. nt. da Abbiettare. F. di reg. lAbbiettezza, Ab-biet-téz-za. [Sf .—, Abiezione, Al biezione, Abbietti !»1 I'Aggezioue , sin.} Aat.abjectio. Gr. rsnrtiyuen. Segue/-. Mann.SeU-