A CAGIONE CHE
3 “—* Nota uso. Bocc. g, ef- n. 2. Io voglio che io luogo delle bussele quali egli vi diede a mie cagioni, che voi abbiate questa consola-tomi. Fit. SS. TP. 2. iSg. Temendo il giudicio d’Iddio, s’ellamorisse a sua cagione , non sapeva che sì fare. (V)
A cagione cue, Cuiig. in fòrza di Affinchè- Fiivnz. T. 2. c. fg. E a ca-
ACANTOFIO 7 3
gibilc, pieghevole. ) T. creato dal Leibnizio per dinotare una figuraeh’ essendo opaca e polita , ed avendo le proprietà necessarie per ri-fletter la luce , noi fa. (Min)
Acak. * N.pi■. m. Lai. Acan, Àchan. ( Dall’ ebr. agan coppa. ) ( 1 *)
Rione rii. . *' ■' • ~ Acasa. * (Geog.) A-cà-nn, Acanny. Cù. della Costa (Porom Guineano)
ì;ià P cr . compassion di lei mi procacciassi la presente rovina, in- Acaxamasi. * ( Mit. Maturi. ) A-ca-na-ma-si. La preghiera della sera
presso i Turchi. (Mit)
Acaisakte. * (Mit.Gr.) A-cn-nbn-te.Fiflio di Alcmeonee di Caìliroe. (Mit)Arammo, * A-cà-ni-tno. Sin. Nasetto d. acque odorifere. V. Oricanno.(Van)Acanino , A-ca-ni-no. [ Albi. m ] Forse Crudele \ ma detto per ischerzoe per lezii all' amante da donna ciciliana , che vuoi mostrarsi beneaccesa. Lnt. crudelis. Bocc. nov. So. f). Tu m’ hai iniso lo foco all’arma, Toscano acanino.
A canna badata. * Avveri). coi. v. Stare. Fig. Con tutta l' applicazionepossibile. Cr. alla v. Canna. (O)
Acano , * A-cà-no , Acan. N. pr. m. Lat. Acan. Ebr. (B)
Acanokisti. * (St. Kccf. ) A-ca-no-ni-sti. Add. ni. pi. ( Dal gr. a prie, eennonicos canonico. ) Libri della Sacra Scrittura che non sono con -siderati canonici. (Vati)
vitò tulli i villani d’intorno contro a di me ec. (V)
2 — ’ Acciocché. Sega. Man. Giugn. 12. 4 A cagion che Iodio ti pro-tegga, come or si e dello, ricerca da tc una cosa. Amlr. Furt. 1. 1. Acagion che tu mi possa scusare appresso ec. (V)
Acagiù. * (Bot. ) A-cu-giù. Sm. ■—- Acajù , Acaiou , C agi ir, Anacardo ,sin. Frutto dell’ Anacundio. V. ( A. O. )
2 — * Legno di cui si fanno masserizie , che appartiene ad altro alberoamericano , detto s vietumi mahagoni Lin. ( A. O. )
Arava.* (Geog.) A-cà-ia , Acaja. Antica privitela stoponneso. al mezzodì della Macedonia .t(t della Sìria . — dell’ Lidia. —
ma. — dell' isola di Creta. (G) .
Acaico. ( Geog.) A-cà-i-co. Add. pr. Dell’Aeaia -,ed anche poetic.sw. divìi eco, siccome anche Acheo , Achivo. (B)
Acaide, * A-cà-i-d e. N. pr. f. Lat. Àcaides. Ciuco. (B)
Acala. * ( Geog. ) A -cada. Citta dell Arabia Felice. (G)
Acalandra. *( Geog. ) A-ca-làn-dra, Salandra. Città della Lucania. (G)Acalandro. * (Geog.) A-ca-làn-di-o* Fiume della Lucania. (G)Acalantide. * (Mit. Gr.) À-ca-làn-ti-de . Una delle nove Pievidi. (Mit)
A Calca. Posto avverbiulrn. — Con calca , [Jl furia.’] Lat. certatim. M.F. 3 . 76. Il popolo mobolato per paura della carestia passala ec. si.forni a calca f cosi ne' buoni T. a penna. J Sallust . lag, li. Tutti,armati e disarmati, a calca si tragittavano,
A calcolo. * Aw. — Secondo il cascolo. Cr. alla v. Stare. ( 0 )
A caldi occhi. Posto avvevbiahn. coi v. Piagnere, Dolersi e similivale Dirottamente , Grandemente. Lat. vehementer dolere , lacrmiascalidas fuudere. Gr. òxxpax bspyix xistv, Omcr. Alleg. 102. Conoscoben chi stelle lor sotto, poco, malvolentieri e di rado, e se ne duolcontuttociò a caldi occhi.
Acale. * (Mit, Gr. ) ’A-ca-le, Tato, Pernice. Nipote di Dedalo trasfor-malo in pernice. (Mit)
Acalefe . (-St. N.) A-ca-lè-fe, Acalefi , Ortiche di mare. (Dal gr. acale-\>he , ortica.) Nome dato ad una chisse di zoofiti. (Aq )
A calendi. * Posto avverò, vale Nel primo giorno del mese . F~ Galeiiae.(0)Acali, * A-cà -ìì.Npt ’./.XDa a priv. c da kalis furioso,slupido.)^Àcacalli.(B)Acalicinb. (Bot.) A-cadi-cì-ne. Sf pi. Lat. acalycinae. ( Da a priv. e calcecalice.) Piante i cu> fori sono incompleti, mancando di calice. (Aq )Acalifà. (Bot) A-ca-lì-fa, Acalefe . Lnt. aculipha. (Dal greco acalephe^ or-tica. ) Genere dì piante , alcune specie del quale hanno molta analo-gia coll' ortica. ( Àq )
Acalisso. * (Geog.) A-ca-hs-so. Amica citta dell!Asia minore. (G)
A calo. * Posto avverò, col v. Dare zzzlliaveve la cosa data e il prezzodi quanto ella sia calata. F. Dare. ( 0 )
Àcalotto. (St. N. ) A-ca-lòt-to. Sm. Lat. tantalus mexieanus Lin. Uc-cello del genere d i Chiurlo , ed ha la fronte nuda di piume e copertad'una pelle tossiceli1 ; il suo becco è turchino 5 il collo ed il dì dietrodella testa sono vestiti di piume brune miste di bianco e di verde 5 leali , verdi e porporine, (li)
Acamà , * A-cà-ina, Acainantc. N. pr. ni. ( Dal gr, acamas , acaman-tos , infaticabile. ) (Va»)
Acamano. * ( Mit. Gr. ) À-ca-iuà-no. Uno de ’ proci d'Ippodamia. V. À-A cama. (Mit)
Aca-d<
•x *
cama.'(Mit)
Acamantide. * (Mit.Gr.) À-ca-màn-ti-dc. Una delle 5 of glie eh Damia. V .
Acama. (Mit)
1 ( Si, Gr. )
Ac amanzjo. - *
Una delie 12 tribù dell Attica. (Mit)
(Geog.) A-ea-màn-zi-o, Città della I j'igia. (Vari)
rn - * (Mit.Gr.) A-ca-màc-chi-de. Ninfa figliuola dell'Oceano .
V al gr. acamas infaticabile , cd archieo io soccorro : Infaticabile insoccorrere.) (Mit)
A caur n °'p (Geog.) À-càm-ha-ro. Citta del Messico , (fi)
lìi. ■ °’ ^ os f° o-werbùdm. co’verbi Dare, Pigliare o simili , valePagare o<\i, n g tCre 1 flmuri in un luogo , per riaverli o darli in un nitro. Dav.r «nilii 0 9 °' Bisogna aver gli occhi d’Argo in avvertire a chi tu dai aa — p r r ff e a r *'‘ lu rlmetli, a chi ridda colui che ti ritorna il tuo.foetiei"i r j a>> . c } u - Dare , Pigliare ec. in presto danari con interessenon pei-\\ ^acvst'Jaiv. Dav. camb. g6. Dannosi i danar
piglùinsi '""«“O d’ avergli altrove , ma per riavergli con utile ,quei i''? n .I )cr trarre i danari suoi d’alcun luogo, ma per servirsidarà a e r ;i ' ciln t c,n l 10 per interesse. Seri. ben. Farcii. 4■ 26. Chiambio o fiderà i suoi danari a uno che sia usalo a fallire ?
•'iet«u R ciiiuE.
Lai.a cambio,e
A.
*" 'Mrd */ft ~ umidi» a mio ene sia usato a tallirci
Acamoni * A-càm-bo, Acarnha, Acambù.jReg. d’Af.nelln Guinea.^ G)
mir» e 5 • A-ca-mò-ni. N. pr. in. Lai. Haehamoni. (Dall’ ehr. hhachara ' SA f le «te. ) (B) ^
A LA MPANA. * ‘ K
A * Avverò:
Àvvevh.’=. In guisa di campana. Cr. alla v. Imbuto. ( 0 )A foggia di campanella. Cv. ad a v.Provmca.(O)
eròi Porsi ut..
la-m J. 0 , P 0s£0 av ,ve)’b. co’verbi Porsi, Mettersi, Uscire e simili , va-* Accamparsi. Lat. castra ponerc, castramentarì. Gr.
G* 3 g i <^ csare s ì pose a campo in sul monte , che soprasta-
Va la città. E 6. 6’. 2 . Tornando , si puosono a campo a Siena , E 8.io. , |Vea p 0( ^ erC nscire a campo contro al Re di Francia.
'•am F5i. * (Geog.) A-càm-psi. Fiume della Cole hi de. (G)
* (Mcd. ) À-cam-psì-a. Sf. V* G. Lat. rigiditas articulorum.( Dal gr. a priy. c campto , io piego. ) V . Àncìiosi. ( ÀO.)
^mpxo. ^Ottic.) A-càm-pto. Sau ( Dal gr, a pv‘
Uocab, /,
ny. fi da catnptys fran-
Acansas. * (Geog.) A-càn-sas. Fiume della Luigìatta (G) ^
Acansesi. * ( Geo*. ) A-can-sé-si. Popoli selvaggi della Luigiana. (g;Acanta. * ( Bot. ) A-càn-ta. Sf F. G. Lat. aclwnta. (Dal gr. acantha.
spina, ed acantha gr.da ace punta.) In generale spina o cosa spinosa f Aq )
1 — (Anat.) Nome dato da alcuni anatomici all' apofhi delle verlr6re.(Aq )Acantabolo. ( Chir. ) A-cau-tà-bodo. Sm.. ( Dal gr. acantha spina, e daballo io getto 5 quasi voglia dirsi strumento che serve a tirar gli osset-ti, le spine ec. ed a gettarli via. ( Istromento chirurgico , formato* da-due mollettele cui estremila sono tagliate a denti , le quali s in-castrano le une nelle altre , ed afferrano i corpi con forza. Diz. Chir.Acartaceb. (Bot.) A-can-tà-ce*e, Acantoidi. Sf. pi. Lat. acanthi, acan-tboideae. ( F. Acanta. ) Ordine o famiglia naturale di piante che hapei' tipo l' acanto. (Aq )
Acanta-Launone. * (Geog.) Citta della Palestina. (G)
Acantia. * ( St. N. ) A-càn-ti-a. F. Acanzia. (Aq )
Acanticone. * (St. N.) A-can-ti-co-ne, Sm. (Dal gr. acanthis canarino,econis polvere. ) Sorta di minerale d’ un verde nerastro , da cui collaraschiatura o colla triturazione si ottiene una polvere d un giallo ver~dastro , analogo al colore delle penne del canarino. (Aq )
Acantide. (St. N.) A-càivti-de. Sm .—, Acalantide , Lucherino , sin. Lat .acanthis, acalanthis. ( Dal gr. acantha , spina, poiché questo augello,secondo Plinio, spinis gaudet. ) Uccello che fii il suo nido per lo piùne r fvì e ne pruni , e si nudr.sce de'frutti delle piante spinose. (Van)
2 f ( Mit. Gr. ) Figlia di Aulomao e d'Ippodamia. (Mit)
3 *, Acantillide. N. pr. m. e f. (Dal g wacantha spina, e da ilio chiudo-) (B)Acantina. * (Geog.) A-can-tì-na- Isola del golfo Arabico. (G)
Acàntine. (And.) A-can-ti-ue. Sf pi. Festi ricamate afoglie d' acanto.
Feggonsi di sovente ne' vasi etruschi. F Acanto. (Min)
Acantinione. (St. N.) A-can-ti-ni-ó-ne. Sm- Lat. acanthinion. (Dal gr. ci-cantha spina, ed inion nuca.) Gin re di pesci così chiamati perchèhanno più di due pungoli spogli 0 quasi spogli di membrane nellaparte superiore della testa , o nel davanti della loro pinna dorsale -(Aq )Acanto. (Bot.) A-càn*to. [Am.] Lai. acanthus. Gr. dowtvd-os. [ Geneiedì piante quasi tutte spinose , della classe didiiamia angiospermia , edi cui due specie sono più conosciute ed abbelliscono i nostri giardi-ni* L ’Acanto brancorsina , Erba marmoraria, Acanto molle, Canion-cione , pianta bella e vivace , che ha le fòglie assai grandi , sinuose esenza spine , ifiori disposti a spiga , le brattee colorate ; e /'Acantospinoso , salvatico , Branca orsina sai valica , le cui foglie sono purgrandi e sinuose , ma più sode , spinose e terminanti ùi punta acuta .Ambedue perenni ed originarie dell’Europa meridionale . Le ioglie dellaBrancorsina, così detta per qualche rassomiglianza al piede dell'orso ,larghe , eleganti e naturalmente incurvantisi nell* estremità , ornava-no le Lazze degli antichi , s 'imitavan co'L oix> e colla porpora negliorli delle vesti romane , e servivano di decorazione , siccome sei'von tut *fora, al capitello corintio. Dell'acanto spinoso poi si avvalsero gli scul-tori gotici. ] Fit. Benv . Celi. Contrafìànno le foglie d’ acanto ec.
2 — [11 fiore dell’acanto. ] Ar. Fur. /f 3 . i6g. Pallido come, coltoal mattutino, E da sera il ligustro e il molle acanto.
3 — * ( Mit. Gr. ) Fratello di Acantide. — Madre del quarto so-le .— Ninfa amata da Febo e cangiata nel fior del suo nome. (Mit)
4 — * ( Geog. ) Città d’ Egitto . — della Tracia . — della Caria. (G)A canto. Posto avvevbial—Allato^ Accanto. Lat. jnxta. Cnpr.Jìott. Dor-mendo in una camera a canto a lui. Bemb. stor. 6. 77. Avendola nelmaggior consiglio il principe ,Lorcdano, e i sei consiglieri che gli stan-no a canto ec. , fatta pronunziare.
1 — * Col 2. 0 caso. Boccaccio. (O)
3 — Col 4 -° caso. Ar. Fur. c. 33 . St. 7 8. Ohe d’accordo legato arca-no a canto La solitaria fonte i due destrieri. (P)
4 — In tasca , Addosso. Lasc. Pavent. 1. 2. Di grazia guardate se voiaveste a canto due scudi per sorte. (V)
5 —* Appresso, Dopo. Pallav . Stor. del Cono , dì Trento , f i0 ' e 5 . 3 .( 0 )Acantocefali. (St. N. ) A-can-to-cè-fa-li. Sm. pi. Lat. aeanthocephali.
( Dal gr. acantha spina, e cephale testa. ) Famiglia , o piuttostodine di venni intestini^ così delti perchè si attaccano aA intestini a(V una prominenza armata di spini cni'vaiì , che setnbra loronello stesso tempo di tromba. (Aq )
Acàntochero. * (St. N.) A-c.uvtò-cbe-ro. S ni. Lat. acantocherns. (Dal gr.
acantha spina,e chiros porco.) Il porco-spino.^ ,Acantoforo, sin. (Aq )àcantodio. * (St. N. ) A-can-tò-di-o. Sm. (Dd gr. acanthos acanto. )Genere dì piante formato a spese deg ì acanti dì lussìeu. (Aq )Acantofàgo. (St N- ) À-can-UVfa-go. Aid. m. Lat • acanthofagus. ( Dalgr. acantha spinace phago io mangio. ) Nome che si dà a coloro eleisi nutriscono di spine. (Àq)
ÀGAjtxoFio. (St. N. ) A-candò-fi-o Sm, Lat. acantophis. ( Dal gr. acari-
io
or-viaservire