Accov ACCUSE
ACCOVACCIARE
ACCRESPATURA
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covo ’ A c " co '' ,ac ’ c ‘à’ re - A. pass. Accovacciolarc, quasi porsi nelconv’i CO,J - 2CC ‘ 0 ^ 0 ' —>Accovigliare,««.] Lat. procumbere, in semel
r-^.1°,5 ’» semet convoluti™ lacere. Poliz. Rtanz.1.88. L’un couiaiioa ” U *"*>*■ accovaccia. J
f/'£■ Tane. 5. 7. Il suo petto è eli marmo una macia, Dov’ A-Ac s accovaccia e sta appiattato,in . , CCIAT0 > Ac-co-vac-cià-to. A del. m. da Accovaccìare. Lat. jaccns,al convolutus , cubans. Libr. Museale. Come il serpe clic
Accov™™ SC uo slu accovacciato nella sua groUicella.r er . l ,or,Af! f:, Ac-co-vuc-cio-là-rc. N. pass. Entrar nel covacciolo.
a_' p Cc ovacciare. Lat. lustrum , cubile ingredi.]
Accova •"' rS1 Un covacc *ol°-] Pataffi. 5. E s’ accovacciolò di mietitura.
iuen/ CCI0LAT0 » * Ac-co-vac-cio-là-to. Add. m. da Accovacciolar c.Rirn-Accova° ’ R‘ ntanat0 1 Nascosto. V- di reg. (0)lato Ae-co-và-rc. iV. pass. Covare, nel sign. metaf.di Starsi co-vino e & n . er ' Mann. Seti. 4- 3. Permetti che alla tua mente si acco-Accovav Cns Ì, C1 ^ 0 ‘ nut '(* 0 viziosi, ec. (V)
Accovjq. 0 ’ * Ac-co-và-to. Add. m. da Accovare. V. di reg. (0)si, Iare 5 Ac-co-vi-glià-re. N. pass. Lo stesso che Accovacciar-Priuia *'(iv) UCe0 ^' AH 01 ' a long 0 il fuoco s’ accoviglia, Come avea fatto
'il
fì’Ument'^'S Agr.) Ac-co-yo-nà-re. [All. Mettere in covoni la segala ,ne/ ( avena o l'orzo dopo la loro mietitura , per poterli trasportarlcc ovo Ammainare, ] Fare i covoni. [Lat. matiiptdos alligare. ]
3 — JV. pass. Illustrarsi, Acquistarsi credito o stima. (A)
Accreditato , Ac-cre-di-tà-to. Add. ni. da Accreditare. [ Contrario dìScreditato- Che ha credito , che è stima co.] Lat. celebcr , decantatus.Or. rsdj>v\\r,phos. Red. Cip. 1. 7 8. Mi rido della poca esperienzadi quel tanto accreditato Basilio Valentino . E Annot.Ditir.53. Vi eranopoeti,.i quali cc. si servivano dei versi di qualche antico e accreditato.
Accresceste, Ac-ere-scèu-te. [Pan. di Accrescere.] Che accresce. Lat.augens. Gr. oaljxvw. Pras . Fior. 6. 56. Sopra il carro faceva» com-pagnia all’ Urbanità i ridicoli festevolissimi , i favellaci trattosi , econtrapposti piacevoli, conte lallazioni amplificative , accrescenti o lamaraviglia 0 1’ arguzia ec.
Acchescemza, Ac-crc-scèn-za. [Sf] Accrescimento. Lai. anetus, atigmen.Gr. uvtgitxis. Futi. ant. P. N. Ruotiag. Urb. Sperando lungamente inaccrcsccuza Trac contcnderiza d’ alto signoraggio.
Accrescere, Ac-cré-sce-re. [ Alt. anom. ] Aumentare , Far maggiore ,Dare accrescimento. Lat. aligere. Gr. Avvivar. Rocc. nov. ^.An-cora con maravigliosa arte quelle cercate d’accrescere. E nov. 22.2.Si credono la lor vergogna scemare, dove essi 1’ accrescono in influi-to. Petr. cap. g. Tanto par di’onestà sua laude accresca. G. C. 2.i'à. 5. Questa Carlo accrebbe molto santa Chiesa c la cristianìtadaa lungi e appresso.
— Crescere assolutamente. [Lat. accrescere.
Acco™! AT - (Agi - .) Ac-co-vo-nà-to. Add. m. da Accovonare.^ovon^Y (4§ r -) Ac-co-vo-na-tó-rc. Verb. ni. di Accovonare. Che
acrv7 ATI4!CE - * (Agr.) Ac-co-vo-na-trì-ce. Verb. f. dì Accovonare. Cher- di reg. (°)
co Sl , ■ ’ E f T0 , Ac-coz-za-iuón-to. [Sm.] L’accozzare. [ Unione di più<tv M £ lSlenie ',— ’ Accozzatila, sin.] Lat. congregano, unilas. Gr.mei JTn’ “^oivie. Mor. S. Greg. E diventano uniti nell’ accozza-carità. Cron. Mordi. 328. Sentito quello semplice accoz-^llez? t0 ’ ** c l ua , l ° llon S iov< ^ niente. Fir. dial. bell. dami. 3^5- Laza ec. eli' A una certa proporzione conveniente , che ridonda da
•*— crescere _ Gr. a-viivitv.] M. V . 3.
y5. Era Messcr Carlo, figliuolo che tu di Messcr Alfonso di Spaglia,accresciuto dalla infanzia in compagnia del Re Giovanili di Trancia.Cron. Morell. 347■ Ter la villa dilettevole , nella quale eri allevato,e ne’ tempi dilettevoli accresciuto, c dove ti solevi, come giovane ,della villa dilettare.
3 — Educare, Avanzare. Guid. G. Conciosiacosachè io v’abbia nobil-inaino ita’ teneri anni.
llt) — un e una certa proporzione convenienteA rr . ac cozzainenlo delle membra diverse ec.aizzasteAccoz Z a .
2(U*
v an«i
Ac-coz-zàn-te. Paridi Accozzare .Che accozza. V.direg.( 0)
•,Coz-Non si
cp)
tecava i'°‘lUaccoglierè.i^’uiic.A’ncc/i./ioi/.j^.Maiigiaroiio insieme,e spessoa — [dtt-| ,S a" 110 la parte sua, e accozzavano insieme, c ficcano tarisca.(V)"vi p.-om-- " wre > Mettere insieme , quasi Accoppiare ; [ detto cosìelicei,,,' 0 onme nel fi g.] Lai. cogere, colligere, juugerc. (Dall’araboRocc, »iop ■J» n S cl ’ e i e< ì anche infilare, cui s’è premessa VA superfl. )noccioli /e "• In mille anni non saprebbero accozzar tre man disur oo n ': r “"e. S'acch. Op.div. Oggi vi si va per accozzar mercati in•Iene n |i! 0 ,f )LCC ‘ l ' 0 \ A 1 toS. Come accozzare la luce con l’aere, che nona — Ct I >n ogni lungo entra.
o ' ' " ”
si dice , clic la più diiiicile Cosa che sìa a fare è accozzar- 7- ee c \ 3 U4e . P ai C * IC s ' :l ’i 1 '" P rcs to mettere Insietn danari,p ‘ ,ts ieoie I dice de’ giuocutori di vantaggio , quando mettono
— Oli buone per farsele venire alla miuio. (A)
"1, ~~ • j n ser citi * =; Riunirli insieme. V■ Raccozzare, (A)alcui-m r ta odo prov. Fardi. Ercol. 1. 102. Quando alcuno fa o diceec. rj'yj ? 5 ‘' biocca ec. e da non dovergli per dappocaggine e tarditàS COLACI—’" 60 g! ‘ <, ‘ cc --' t ". iresti tardi alia fiera a Lanciano ...tu non® jy' esl i tre pallottole in un corno, ovvero bacino. (N)
Il tl f , Azzutiàrsi , Attaccai- la battaglia o la mischia. G. V.
*-arlo accozzossi con l’armata. Pecor. 25. Ed accozzossi con
lif *e b'ió.fo
—- [p; • n > eu in ogni tu ,,
Nove d' 10 ’ 1 Accordare.] G. V. 6. 7 g. 2. Innanzi gli accozzarono co'2. Kg); l -: hl( ;!' a > * quali infintamente fccion veduta ec . Ambr. Cqf. 1.
. ''Olili
9 •
•Jj, * LU.LDi.hUa9* LWU * A4 L annui j. cwc. «-.CA «vv
. Tì - ,a .del principato a Cutrone in Calabria . (A)
torsi. Seti, iteti. Varch. 7. 1. Ne perche la larghezza
j, cl
u guarda da lontano, non mantenga la proporzione sua, ma
baine* 31 ' P® 1 ’ 1 ' 5 ' vadano rcstrignendo, c glilo accozzino e c.on2um«ano ivisicmc cc.
iczZaT de’ portici•zioiic sua, maspazu estremi delle co-
Con.
fo. —'igiiuigersi, detto fìwni. G. K2.1.K poi scemlendo nel nostro
il \ Presso a Firenze , accozzandosi il linme della Sieve coll Amo. (\)b,j Shoccarsi, Trovarsi insieme. D. Gio. Celi. D accozzai vi con'a ^ r 0 'j Insognerà adoperare, poi che fatt’ è.
1 1 erme/,tp Aa1: a- .-t
alr lln jV ni etuf. Accompagnarsi, Acconciarsi.] Cron. Morell. Ed ivi ad*3 — * d cresciuto il sospetto , c’ s’ accozzò colla parte nimica.
A s tiuni 0 'fe‘gai'sì. G. V. 2. 8. Ter vendicarsi del Rapa e de’veri Cri-:c °zzAT 0 SC A n ' an ‘' a ‘ [1 Arabia, e s’accozzò con Maometto . (Pr)
G. F ’ Ac-coz-ià-to .Additi, da Accozzare. Lai. juiictiis. Gr. fvyJids,dfotw 2. E tutti i fossi pieni d’acqua accozzati insieme ec. Cron.
Ae, utu
G.
Afot-ei V ’ JJ - 2 - r, tutti ì tossi pieni d’acquadizi on ;f7. E s’ella è di temperata natura, che accozzata colla co u-tutte e 11114 1,1 P™-d che ella possa star vedova. Cari. Fior. yg. Mal’niin.G f / lla44ro ^ dette cose accozzate insieme nel favellare si nota-. clic b a a/a4 ’Hi quelle accozzate insieme, si compone quel favellareA CQ zzA7 ri nUIUC e| iigma, Fir. rim. E che accozzato insieme ogni tesoro.a c ° 2 Zatu 1 * Ac-coz-aa-tó-re. Verb. in. di Accozzare. V. di reg. (0 )A C °zzati, 1CE ’** Ac-coz-za-tri-cc. Verb.f. Colei che accozza.V.di reg.( 0 )A-'Ledefi l ’ ’ 1 ’* Ac-cos.-a-tù-r.i.ò'/.'Lo stesso eòe Accozzamento. V.A.Lt. Fr. (0)deve ]j l Ac-créale-re. [Alt., n. ass. e n. pass.] V. A. V• e di Crcdo 4 u '
Ac,
Ac-cré-de-re.
Ut ‘ ?*ìf- i3. 1. Avverandola con lettere
:C{ì 5diti l ^ enno accredere all’ Imperadore,» Ac-cre-di-tà-re. [ All .] Por
false per sì fatto mo-
/ * ...
poli e’ comuni e tutte le città vìvono e accrescono della pace, e egli-no vivono e accrescono della guerra.
6 — [ Aggiungersi.} Dant. Par. 8. 47 • P er allcgrezz-a nuova che s'ac-crebbe , Quaud'io parlai, all’allegrezze sue.
7 — * Allungarsi. Arnmaestv . degli antichi. (O)
8 — * N. ass. Crescere. Ala/n. Coll. 2. oG. Svcgliendo quel che tra ’lfrumento acerbo , Nojoso accresce , e la ricolta mìschia. (V)
Accrescimento, Ac-crc*sci-rnóu-to.(\$V*.] L'accrescere, Aumento,Aggiunto,tAccrescenzu.'} Lat. auctus, auguienfcutn, incrementimi. Gi\ccvv > y i <tiì. O. y*.4. 7. 1. Acciocché le borgora, c accrescimenti di fuori, per le guerreche apparivano in Toscana ec. non potessero esser presi. E g. 188.2 .
E cosi in certo termine si cambiò la sua fortuna, per accrescimentodi maggior mali in Melano . Mor. S. Greg. Pensavano che fussonodate dal sommo giudice per sentenzia di correzione , non per accrerscimcnto di merito. Cavale, med. cuor. La quarta si è, perocché ine-rita accrescimento dì grazia, Tes. JBr. 2. 5o. Accrescimento è quell*opera di natura, che ià crescere il picciolin fantino, o altra cosa disua generazione, infino a tanto eh’ elhi dee crescere.
*3 — Vantaggio, Miglioramento. Pnndolf. Trai. Gov. Fam .. Cerco ado-perare cosi (e mani . . . come 1* ingegno e V intelligenza in ogni co-sa e opera onorevole e famosa in accrescimento della patria , (Iella-nostra famiglia e di uie medesimo. (P)
3 — * Stendimento, Dilatamento, Aumento in grandezza o lunghezza.
Com. Dant. Rabbi. (0)
4 — * (Agr.) liattipoili spuntati dalle radici d’una pianta , e sono gliaccrescimenti che per legge si acquistano dal proprietario del boscoo della siepe , se il proprietario del tevreno limitrofo ha lasciato chesi compiesse la prescrizione. (Àg)
Accrescitivamente, Ac-cre-sci-ti-va-rnén-te. Avo. Per accrescimento, Inmodo accrescitivo. Gort\ Long. sez. 38. Isocrate , per boria di voler direaccrescitivamente ogni cosa, puerilmente atriperbolc s’uffèzionò. (A) (B)Accrescitivo, Ac-crc-sci-tì-vo. Add. tu. Che accresce , lChe ha forza diaccrescete.] Lat. augendi vi praeditus. Gr. ccv^tiko?. Lihr.cur.malaU.Il vino si pose tra le cose accrescitive del dolore. Red. annoi. Ditir.220,
ÀCCRGSCITORE ,
Lat. auctor, qui auget. Gr. *^. ( - -
della nostra fede, Vago di darmi pace e buono stato. Frane. Sacch.rim. Accrescitor della sua schiatta, c duce D’animo giusto.Puo/. Oros.Pigliata la signoria di tutte le cose del mondo fu e poscia chiamato Au gusto , cioè accrescitorc. Pegez. (Firenze , Ùlarcnìgh. i8i5. pag. 4L)Perchè lo Imperadore quando piglia il nome d’essere Agusto, cioèaccrescitore, chiamato. Bat. Inf. 4'• Democrito ec. questi fu accrescitoredcU’artc magica dopo Zoroastro re, che fu primo trovatore di quella.AccuEsciTfucE , Ac-cre-sci-tri-cc. Ferb, f. Che accresce.Lat.mìcArix.Filoc.
5. g5. Piuttosto della lor gioja fosse accrescitrice che guastatrice.Accresciuto , Ac-cre-sciù-to. Add. /«. da Accrescere. Lat. auctus, adul-tus. Bocc. 4 • pr> 18. Quando colui, che nutrito, allevato, accresciutosopra im monte salvatico ec. M. I r . 4 • $7* Diia gatta accresciuta enutricata in quella casa, se ne andò al fanciullo , e coininciogii a ro-dere la testa. Guicc. star. 14. 702. I quali accresciuti di numero disoldati volontari! insi no alla somma di dngcnlo uomini d’ arme , ec.Accrespake , Ac-cre-spà-re. lAtt.ì Increspare. Lat. contrahere, crispare.Bui. Inf. ig. Guardavano l’ tiu l’altro fieramente, e accrespavano le« » —andò c vecchio, nella cruna dell’ago*
VillU SI J.HJ3V. L.L H »>-. -- .
:o. Anche i Latini aggiungono particelle accrescitive a’ superlativi,lEsciToiiE , Ac-crc-sci-tó-re. Verb. in. di Accrescere. Che accresce.
Dittimi. 2. 17. Accrescitore
Sto/icàr"' 0 r Ac-cre-di-tà-re. [All.] forre in {stima , in credilo , Ma-,„j e .‘ Rat. anctorilatem conciliare, celebrare, estollere. (Dal. lat.
*lo
) Tac. Dav. Vii. Agr. 38g. Io dirò ’l vero ili quelle cose(p , an bcbi, non le sapeiulo, accmlitai-on coll’ eloquenza.
’ st ^ Clrc ditarc un legato, un ambasciatore presso d’ me «o che Autorizzare colie debile formalità In sua miss aVocab. I,
ciglia , come fa lo sartore, quaAccrespato , * Ac-cre-spà-to. Add. mIncrespato , sin. V. di reg. (0)
da Accrespare. Raggrinzato .—,
uria Potenzasiane. (N)
increspalo, sin. r ■ -- . n-c.. , ? ?
Accrespatora. (Ar. Mes.) Ac-crc-spa-tii-ra. Difetto del panno, che saio-presi nella gualchiera , ma che proviene dal tessiture , per non averbugnato pii? tratti del panno lavorato prima di rimettersi al lavoro
tralasciato. Dicesi anche Grinza. (A)
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