q8 accub
Accus. * ZV. pr. m. Lat. Acculi. ( Dall' ebr. ach rcraracnte , cd oh de-mone , negromante , mago.) (B)
Accubitale. * (Arche.) Ac-cu-hi-tà-le. Sm. V. L. Tappeto che coprival'accubito, ossia letto da tavola de Romani. Lat. accubitalia. (Ulit)Accubito, Ac-cu-bi-to.i 5 .L. Il giacere; ma non dicesi che dell'usan-
za de Greci e de Romani di cenare col corpo giacente, appoggiatasopra il gomito la parte superiore. Lat.ncaibitus.Jdim. Paul. Óss.(A)2 ' * Letto da tavola presso i Romani, e propriamente quel materas-
so ed origliere su cui giacevano a mensa. Lat. accubita. (Mit)Accubitore. (St.) Ac-cu-bi-tó-re* Sm. Lat. accubitor. Colui presso gVimpcradori d' Oriente che per inficio della sua carica giaceva vicinoal principe per la sicurezza di lui. (A)
Accudire, Ac-cu-dì-re. [Di. am.] Aj mare, Assistere. V. dell* uso. [Lat.adesse. ]( Dal lat, ad caudata ire, andare alla coda di un animale etenersi presto ad ogni suo bisogno ; dal che la voce fu trasferita permetaf. ad altri modi di assistere anche i nostri simili.) » Salv. Gen.Quivi la dea loro accudisce e giova. (A)
2 —- Attendere a checche sia, Cooperarvi. » Magai. Leu . Io ti promettoche accudirò sempre con tutto ii mio spirito alle tue suddisfazioni. (A)Accudito, * Ac-cu-dì-to. Add. m. da Accudire. V. di reg. ( 0 )Accoramento. (Maria.) Ac-cu-la-méu-to. Sm. Stella del fondo di un ba-stimento. Parlando dei madieri o piane delle coste, /’acculamento è laelevazione della toro estremità sopra l'orizzontale condotta della fac-cia superiore della chiglia. Le piane e quindi le coste hanno maggio-re acculammto , a misura eh* a certa distanza dal mezzo della lun-ghezza del bastimento si accostano alla poppa o alla prora, dal cherisulta ciò che dicesi il taglio de’ fondi, 0 il taglio (Ielle opere- (S)
2 L effetto che accompagna il beccheggio in certi bastimenti, quan-do cioè uti onda passando sotto la prua la solleva , e fa prendere albastimento un moto di rotazione intorno ad un asse orizzontale , pelquale la poppa dovrebbe immergersi più profondumente , ma noi puòn cagione della gonfiezza del suo volume sopm la linea d’ acqua , criceve un colpo forte. (S)
Acculare, Ac-cn-là-re. Di.pass. [Ptr>pr. dicesi degli animali quando sipongono in positura di sedere. Si trasferisce altresì per sirnilit. allepersone , e vaici Accomodarsi in qualche parte, Allogarsi comodamen-te,Sedersi spensierato ; [efìg. Acquartierarsi, o Stare ad albergo in luo-go eletto per quiete e riposo .] (V. Culo .) Malm. 9. 4 $' Ed c b che hi uuacamera locanda S’era acculato, volle mille sloggi Pria eh’e'n’uscisse,a - In fign. alt. Incalzare uno, e strigneiio -si fòrte che sia costretto arincantucciarsi in luogo donde non possa fuggire. Bardi . L’ acculaad una quercia , e quivi attende di ferire e parar senza fallo. (A)
3 — (Mario.) Impopparsi, ed è l’effetto del sollevamento della prua, mag-giore. e più veloce della immersion della poppa. P. Impoppare. (S)
4 — (Ar. Mfs.) Plesso i ceraiuoli è Far tondo il culo delle candele.Coltello da acculare. (A)
Acculato , Ac-cu-la-to. [ Add. m. da Acculare. ] Ozioso , Che siedespensierato. Buon. Fier. 2. 1. if Quivi acculati, (buscheri, orbi ebalogi Sbavigliando briachi e fuor di se.
Acculàttariì , Ac-cu-iat-tà-re. [Alt .] L'atto dì far battere ad alcunod culo in terra , prendendolo uno per le mani e l'altro per gli pie-di. —-, Culattare, sin .
2 — le panche == Sture ozioso. Modo basso. Lat. totos sedere dics.Malm. 1. 7. Vedeansi i bravi acculattar le panche, E sol menar leman su la tovaglia. Buon • Fier. f 4 ' Tùm fuori a passeggiar piaz-ze e quadrivii, E panche acculattar. E appresso : Panche acculatterò,passeggierò Piazze, quadrivii, logge.
3 — E n. pass. Maini, 2. 4 $- Chi con l’amico fa a stacciabnralta ,Chi all’altalena e chi a beccalaglio , Va quello a predellucce , uns’acculatta.
4 —* (Ar.Mes.) Rimettere una nuova culatta sul dorso et un libro usato.(A)Acculattato , * Ac-cu-ial-tà-to. Add. m. da Acculatfare. P. di reg. (0)Accumolare , Ac-cu-mo-là-re. [Alt. Lo stesso che ] Accumulare. P.AccxiyiOu.' , (Geog.)Ac-cìi-nio\ì,Accmno\o.Cit.del2.Abbruzzo Ulterioi'e.(fl)Accumulamento, Ac-cu-mu-ia-m<fn*to.[tVm-]A' accumulai^, [Adunamento,
Ammassamento. Aecolto,Accrescimentx> in cumulo.—, Accumulazione, Ac-cuiimlanza,CumuJagpeuto,Cumulazione,sin.] Lat. collectio,cumulatio. Gt\<rv\Koy 4 \,fflKKt^is,oLv^(Tn.Segner.Crist.insLr. 3 .i 3 . 6 . Ricuperando i meritiperduti, cd acquistandone un nuovo accumulamento nella sua carità.Accumulanza, * Ac-cu-mu-làn-za.tST^o stesso che Accumulamento.Accumulare , Ac-ciwnudà-re. [ Att .] Propr. Ammassare , Ammontare ,[Far cumulo, e quasi Aggiunger cumulo a cumulo. —, Accumolare,C unolare , Cumulare, sin.} Lat. accumulare, congeren», addere. Gr.tfpntàslvM. n Siywnz. Egl. 12. Qui sempre ti farò di fiori un cu-mulo; Ma tu, se più bel luogo il citi destinati , Non deprezzar ciòdie in tua gloria accumulo. (P)
^ £ jìg. Si dice di qualunque cosa capace di aumento. ] Dant.
Inf. 28. 110. Perch’egli accumulando duol con duolo, Seu gto. Cas,lett, £7. La quale accumulerò con gli altri obblighi.
Accumulal e difF. da Acervare , Ammassare, Ammontare, Am-mucchiare , Affastellare, Raggranellare , Accozzare. Accumulare oAccumolare ed Acervare si riferiscono alla quantità discreta ; ma ilprimo appartiene propriamente ad oggetti della stessa specie ridottiad una particoìar forma ; il secondo s’impiega nell aggregazione dicose minute, come di frumento, legumi e simili ; al che serve me-glio Coacervare. Nel senso traslato Accumulare dicesi per lo più dellericchezze ; Accumular danari, roba , beni ; ed anche di ogni cosacapace dj aumento; Accumular meriti , Accumular duolo con duolo.Ammassare nel proprio vale Far massa, e si applicala quantità inde-terminata di qualsivoglia materia , e segnatamente informe e conti-nua. Ammontare , Far monte , ci porge la nozione di materia ridottaalla forma elevata dal suolo: Ammontare il letame, Lo stesso è di Am-moruicchtare e di Arrtmoniicellare , diin. di Ammontare. Ammucchia-:e è molto affìae 4 Cumulare e ad Acervare , se non die quello può
ACCUSARE
di* 1 '
applicarsi a più sorte di osseii di quantità discreta , o simili 0miii ; cosi diciamo.* Mucchi d' armi, di cavalli, cc. Affastellare » ** (granellare, esprimono qualche cosa di più particolare ; ’ ( j,
Raccozzare son più generici, cd hanno pure altri e ben diversi sig* 11 * 1 ^Accumulatamente, Ac-cu-mu-fa-ta-mèn-te. Avv. In cumulo, Copiosa 1116 ^
—fAmniìat ìmentc,sin. Lat.cunm\aU\Bocc.Pit.Dant.{A)Pinc.Maf l ff^
p. 35. Non sol dal giudizio vostro fu ricevuto quello che vi si seri'ina quello ancora che vi si saria dovuto scrivere; sì ch’io resto 3 ^malatamente soddisfatto, e obbligalo al vostro bollissimo ingegno* (Accumulato, Ac-cu-rau-là-to. Add. m. da Accumulare. Lat. coll^ ^eongestus. Gj\'rwptv'àù$.Fifoc.j.532.]L tutte l’accumulate ossa, sparto j,varo no.Amel. 62.Mai conoscenti di sé medesimi per gli accumulati ^2 — Adunati. Fiam. 4 • 7 9- (ili vaghi giovani di sè , d’intorno 3accumulati , quasi facevano una corona.
Accumulatore, Ac-cu-mu-la-tò-re. A'eri.m.rfz Accumulare. Che accii ml1 ^Ammassatore.Lat.c\imn\ator.Gr.ff(upsvTYis.Scener.Pred.i3.6. Paria*® •
di presente
\fftupsvT-r\s.Segner..qualcuno di questi avidi accumulatori
di c "‘casl'S"
roba ,
trattiamo, e ditegli cc.E Crist.instr. i.iy. Confermolla col jjde’ trasgressori nell’istoria deH’EpuloDe, condannato aU’Infenio p el ^sua crudezza di cuore; nella parabola dello sciocco accumulatore ..AccuMULATRicE,Ac-cu-mu-la-trì-ce. Perb-f Coleiche accumula, p.direfyAccumulazione , Ac-cu-mu-la-ziò-ne. [Sf.] Lo stesso che Accumularne^,P. Lat. accumulalo, collectio. Gr.ÌKurwpsviris. Fiam. 7. 62. Aceujp 0 ^zion di pene, ina non di nuove parole vi potrei dare, (fuist. fil'sqrf‘
Accuorare
Bocc.
Canz. 10.
pass.
Questo m’ accuora ; e volenticr morrei. » u ',oEur. 4 - F)i gran lunga più non m’accuori la vergogna comune-3 — [Tribolare.] Dant. Par. 8.y‘ò. Se mala signoria che sempre acc^°IÀ popoli soggel ti non avesse Mosso Palermo a gridar mora n iaBut. Che sempre accuora, cioè fa gagliardi li popoli subbiati. (VJl*ti, Prop. a questa voce.) (
3 — Toccare il cuore. Lib. amor. Non ti maravigliare tu , Ietto 1 * 6uditore , di mia loda che tanto m’ agguata e m’ accuora. .n\
Accuorataggink,* Ac-cuo-ra-tb£-gi-ìic.Sf Accoramento, Afflizione.Accuorato , Ac-cuo-rà-to. Add , m. da Accuorare. P’ di reg. (Mi») }iAccupAsE,Ac-cu-pà-rc .[Alt.lP.A.P.e dfOccupare. Cronichett. d’Aciaf:^Questi cominciò ad occupare i reami altrui, e torre quelli dclli suoi2 —■ * A r . pass . Inmalinconichire, Divenir cupo c pensoso. Arci.
E come altri si comincia a dare in preda alla malinconia che $ c|j«glia , si accupa in un tratto. (A)
Accuratamente, Ac-cu-ra-ta-mén-te.-^up. Diligentemente, Con cura■accurate, sedulo , diligeuler. Gr. acxpifrZs. Car. Lett. 2. g 4 ‘accade ch’io ne dica altro che bene; perchè mi parve allora c!* cscrivesse molto accuratamente. .
Accuratezza, Ac-cu-ra-tèz-za. [Sf. da Cura. Cura assidua ed isqa lSEsattezza , Squisitezza di studio e di attenzione ,] Diligenza . Lty ,(ligentia, sedulitas. Gr. à,y.pi$ua. Seder. Colt - ^ 3 . Impcrciò co» vl ^esseguire queste parti con ogni accuratezza. E 97. Volendovin buono ec. userai questa accuratezza. )r
Accuratissimamente , Ac-cu-ra-tìS-s\-mn-mén-tc.[Avv.}superl. di AcC^jmente. Lai. accuratissime. Gr. à*.pi${<?rccTa.. Red. Piper. 1. Gli a,,tche di questa grotta serpentifera accuratissimamente hanno scritto'Accuratissimo, Ac-cu-ra-tis-si-mo. [Addati.} superi, di Accurato. La^ ‘ctiratissimus. Gr. ocx.ptfii'rrxros. Red. bis. 3 <f. S’ingannò altresì l ^^jratissimo Giovanni Sperliugio. E Oss. an. 45* E stato accennato Kf .Martino Lister, accuratissimo e gentilissimo scrittore inglese -gner. Mann. Apr. iy. Non basta usare , affine di mantenercisemplice diligenza ; vuol essere accuratissima.
Accurato, Ac-cu-rà-to. [Add. m. Che ha accuratezza, Esatto^ ^dioso , Squisito ; e dicesi non solo delle persona , ma eziandf° 1 jpriflessioni, delle sperienze, degli studii e simili; ] Diligente. f aiigens, accuratus, sedulus . Gr. cixpt&r,?. Red. Esp. nat. i 3 . p f rgente ed accurata vi si faccia sopra la riflessione. E Esp. ItlS '^mezzo di accurate c continue esperienze. Buon. Fier. 1. f- 2 *sol vedervi esperti e vigilanti, Solleciti, accurati.
Accusa , Ao-cù-sa. [Sf.} Lo stesso che Querela , che è quello chf
io o scritto dall' accusatore davanti al giudice, [ed anche fuor
dizio } Lat. accusatio , nominis delafio. Gr. cùria., Dant Inf ^Forse per indugiar d'ire alla pena, Ch’è giudicata insù le tueE Purg. 3 i. 5 . Di', di’, se questo è vero : a tanta accusa T«i a ^j-fession convien esser congiunta. G. P. 2. 14 . 2. Dispuoscro Lu 15Io ’mperio con certe accuse fatte contra lui.
2 — * Col v. Dare o Fare vale Accusare. (A) ,. f
Accusabile, * Ac-cu-sà-bi le. Add. coni . Che si può accusare.P& 1A. h. Fr. ( 0 ) V'
Accusamento , Ae-cu*sa-mén-to. [tS*/w.] TJ accusare. — , Accusauz ^cusazione , sin. T.at. accusatio , rcprchensio. Gr. alrixtns,
Amm. ani. 22. 3. 4 • E chi è che non si conturbi , quando c g**insozzare le virtudi per accusamento de’ viziosi? Tes. Br.6.4^\^tamistà son negli uomini, che ricevono servigio l’un dallaUro, c jfno intra l'uno e l'altro grande accusamento ; e dice l'uno alfal*t’ho fatto cotal servigio, e non ne ho ricevuto cambio veruno- ^Accusante , Ac-cu-sàn-te. [ Part. di Accusare.] Accusatore, Che ^ ^Lat. accusator. Gr. KXTyyopùv. Tac - Dav. i3. 262. Affannanoaccusanti , e le prove. 0
Accusanza, Ac-cu-san-za. SfP.A.Lo stesso che Accusamento. r • (\>ant. F.R.Guid.Guinic.canz.1. E l’accusanza di colui c’ha '1 to? J0'Accusare , Ac-cu-sà-re* [Alt } Propriamente Manifestare in /o altrove, /’altrui colpe o misfatti, Incolpare, Querelare, b pcosare, nomea deferrc. Gr. oùrtàLtr&au , Kxrr.yopùv. Bocc. nov- gjS;gnor mio ec. fatevi a ciascun che ni’ accusa dire quando efigliai la borsa. Giard. consci. Voglio anzi essere accusato L