ACCUSATA
’ e sostenere ingiuria che farla. Dani. Jnf. 3 o. qy. L’ una è lara . che accusò Giuseppo. Petr. canz. /j. 6. Ivi accusando il iuggitivoì ( 0 » Alle lagrime triste allargai il freno.
J _'-««lessare ; come Accusare il fatto , Accusare una lettera.
Do • ^ ni ? aie , Mordere, Recare a vizio. Lai. vitio vertere, Fit. S.
^ 0[l P ar l a ’l'ò Salomone della mala donna , ma gene-
ij _"ente accusa lo smisurato amore delle donne. (V)
M , Ac cennare , Dare indizio, Dare a conoscere, Mostrare. Al%ar. Ulti.6Q | o ° ten «to dal Palladio nelle facciate dei tempii ... d’un ordine»n '. i' ‘ Perché 1 ’ esterno accusasse 1 ’ interno. Alteg. io8. Laddovesta commesso albero s’usa Per portiera, impannata e per impo-
5 _ l he P 01 mille fessure il di gli accusa. (B)
fi' I; ’ ( e vuta di alcuna cosa*= Scrìvere d’averla ricevuta. Red. Leu.
9b. Le
6
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7 —. j^ tmLne del giuoco: Dir le sue carteo verzìcole. V. Accusata.(A.)
tl * P aS5 ‘ Incolparsi. Cron. Morel. Ultimamente in pre-iu auo .« WUi s’accusò cc. avere tratto de’danari delle spese, e messiin p re * 4 tti proprii circa di dicci o dodici fiorini , e, come è detto ,S —. p fl ? a di tutti accusatosi , lasciò si rimettessimo nella cassa.
casa-V ? tu ^ ars **3 Dant. Inf. 3 i. 16. Poi disse a me : egli stesso s'ac-9_cjr- UCSlÌ V cc.
tendtj ,IaDl:, . rs i ? Reputarsi o simile. Pecor. g. g. n. 1 . E non si po-P ai ‘^ re ? accusossi morto ( s ’avvide cìi dover morire. J (V)zi are , Sa, ‘ e dhf. da Querelare e Tacciare. Accusare propr. è Dennn-CUli0 ’ 'manifestare ' n giudizio l’altrui colpa o misfatto peraie uri0 . Ulr ^ P un izione. Querelarsi è una viva lagnanza contro diè * IK: ^ uso ordinario si applica ad accuse criminali. Tacciarela \oce'r e ^ a ^ r * 1 ua ^ c ^ c pecca o mancamento, che tanto importapiù j_ faccia. Accusare e Tacciare si prendono poi anche in senso■^Usat'” 0 ^ incolpare , Riprendere cc.ne/i» A ’ Ac-cu-sà-ta. Sf. T. de*giuochi, Dicesì di quelle verzicole chedei*: ° acctt sate ossia dichiarale dai giuncatovi a tenor delle regoleAc< t ^° ^ per vararne qualche vantaggio. (A)si decU^’ ^ cam *) Ac-cu-&a-ti-vo. [Sin.] U quarto caso de’nomil cheLa q, nciri0, 3 Lai. accusatìvus. Gr. Sala, avveri. 2. 1.1 ì.
pri a T ,on S°uo l’accusativo , che piu che d’altro sembra lor pro-cotiven* dell’ accusare , posto che meglio p :r avventura le
Accu SKTo ’ sse >1 Partire.
x Kr > Ac-cu-w-to. AdJ. m. da Accusare. [ Lai. aCcusatiis. ] Gr.
.^ li " ,0 *'^ ùcc - n °v ì 7-9- £ appresso, l’innocente per falsa suspi-vìc ri(1 "'gasato. R’ir. Disc. anirn. ó'y. Se la qualità del peccato si coii-3 — rg. 1 .accusato.
ilissè • A* ln fì Jrza di sost. I Nov. ani. 83 . 2. Camparlo 1 ’ accusato, eAccus^g^alate , Messere , a sapere cc.cusa| 0r rte i Ac-cn-sa-tó-re. Ferb. in. di Accusare. Che accusa. Lai- ac-l’ee ' ,r ' *xrriyof>os. tì. F. 0 . i 3 . a. Nè trattandolo come figliuolo," 0 <nioi^* r ®*l« accusatori, che ec. V/o r. S. Grog. Temono i savii•‘'ovinA * n ( l u e)ta vita il sommo giudice , acciocché morendo non loAccu SA T n PCr acc!,s atore.
^‘'aiorfùs ’ ^ c " cll " s ' 1 "tA-ri-°. Add. m. Che contiene accusa. Lai. ac*
accusai la ricevuta del seme delle radici rosse ec. (N)
ACERBITÀ' 99
( Da acephalos lesta , e cyslis vescica. ) Vescicola idatiforme,senza lesta e senza organi visibili, la quale si pone tra gli enlozoa-rii , quantunque non abbia quasi veruno de' caratteri di animalità. (A.O.)Acefalogastro. * (Anat.) A-ce-fa-lo-gà-stro. Add. e, sm. V. G. ( Daacephalos testa , e gaster ventre. ) Mostro privo di testa , di petto edi venire , ovvero che ha ventre , ma non petto nè testa. (A.O.)Acefalostomo. * (Anat.)A-ce-fà-lò-sto-mo. Add. e sm. V. G.Lat. acepha-lostoma. ( Da acephalos testa , e stoma bocca. ) Feto acefalo , allaparte superiore del quale si trova un’ apertura simile ad una ioccu.(A.O-)Acefalotoso. * (Anat*) A-ce*fa-lo-tó-ro. Add. e sm. V. G. ( Da ace~phalos testa , e thorax petto. ) Mostro che manca di lesta e di petto,o che ha petto e ventre e non capo. (A.O.)
Acela. * (Geog.) A-cé-la. Città delia Licia fondala da Acelo. (G)Acelio. * (Med.) A-cé-li-o. Add. e sm. F-G. Lai. acaelius. ( Da a priv.,e cilia venire.) Persona così dimagrala che pare senza venire. (A.O.)Acelo, "A-cé-io.N.pr.m _ Figlio di Ercole e di Malide. (Dal gr.u priv.,e da
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Gr.
" 0 tTr\yQp 7 lTlK Off.
m.
Vìi. Plut .
Come Calo rispuose alla
^ Cg Usati accLISa( - or ' ,ri *
cu sa tiJ' ,CE L» A-ocu-sa-trì-ce. Verb . f. di Accusare. Che accusa. Lai. ac-. “Uix. Q. r * --
Vl VUt 0 ‘
m tal
^ k ccry-fopos. Mor. S. Greg. Volesse Iddio , eh’ io fosdacc Us '. V 1 ial maniera eh’ io non avessi la propria coscienza per mia^ccìiq». dentro a me medesimo.
ziONcpfr* a -— : -u-cèl-ln _ , _ _ _ __
Giord. Pred. R. Inventarono accusazion-
-cu-sa-zìò-ne. [ Sf. Lo stesso che } Àccusamento. V. Lat.^ r * K ’ XT ziY 0 P^ cc ‘ ^ en ‘ decla/n. f! perchè tu dimostri d’ esser
ac cusai* >!fCELLA 5 Ac-cu-.sa-zion-cèl-la. C^/T] dim. di Acctisazfone. Lat.celU r° Co,ì ^ e 'naenda. Ft\
Accd Hz,Òn P0C0 riliev °-
p a cl,sal
la ai) , ’ e n °n vai la tua accusazione. Vit Plut. Quando quelli dicevaLa . acc usazione, Alessandro si turava l’una orecchia. Mor. S. Greg.4 , ;e vr 1 ''' I che —•- • • -- °
A,
'(Ge’Sr Puom sostiene, per propria sua accusazione aggrava.Min . n;) Luogo in Messenia ovele Eumenidi avevano un tempio .(Mit( 8 ». Ttì \ « ... o.. r .. _ , _• r . •
C St. N. ) A-cc-à-uo. Sm. Lai. aceanus. ( Da a priv.,e ceo io« ,°v Sorta di legume rotondo, così chiamato per esser auro, aij-4 cnp.f a l' om persi o frangersi. (Aq)
* e l - , ^ Anat 0 A-ce-fa-lì-a. Sf. F- G. Lat. acepbalia. (Da a priv-,gnìr e ca P°-) Mancanza della testa. Abusivamente s’ adopera a si-ma ncanza d una parte sola del cupo , od anche di granaCa? rM ‘ronco. (A.O.) ,
Uo Lo i A-cè-fu-lo. Add. m. Grecismo introdotto dal? uso nel volgarPiìv 0 ' C Va ^ e ^ cnza c a po* Xrtt acephalos. (In gr. acephalos , da ae Cephale capo. )
3 OVy atl ) '^°^ro umano per difetto^ossia j
iuso/ ^ nome di Acefali si co r,
’ 1 ' > che ,
(Bot.)
4
Feto eh? nasce senza testa.(A< j), Sc/i . -v «vuo nome di Acefali si comprende una divisione di mol-* l fv? le n0n hanno testa distìnta od apparente. (Aq)r de//-. ) -rfgg» di Ovario : quand’è privo di stilo , benché la testa0 *"*-* rvr r< ° Sla yeram€nte 1 ° stimma. (Aq)òite^A d*) ?a favola pose tra g?Iperborei un popolo c/’Acefali: il che dee^ figuralam.d'un popolo di barbari senzacapo e senza leggì.(Jsl\V)
§ft . Eccl. ) Acefali furono detti certi eretici che sostenevano^ tifiche- ( Siccome costoro dopo il concilio calcedoneselr 'arr/'? rono . nG Cirillo patriarca di Alessandria , nè Giovanni pa-? ^ * ‘I di Antiochia , cosi parvero senza capo. ) Segner. Paneg.(Ai)^‘tìru- C0 ^-) Agg. di vescovo che si sottragga dall autorità del me-
,i butano : aa v..: .* _ /• — no
ìètif* tu,io » e covi pure di ecclesiastico o monastero che neghi obbe*“'superiori. (Ber)
te si(l RiCGl °- * (Anat.) A-ce-fa-lo-bràc-cio. Add. e sm. feto senza*- c Es a e sen za braccio. Lat. accphalobrachium. ( A. O. )i ^al* (^ na t.) A-ce-fa-lo-chi-ro. S. e add.m.La ?. aceplialochirus.rL ^^hal'ìs testa,e chir inano.) Feto privo di testa e di mani.( A.O.)^Ticr. * (Anat ) A-ce-fa-lo-cì-fti-de. Add. e sost. com. V - G*
io uurmo .j j±nuc.m monaci u urif /uc lkc «w te c i« ouuk-.^jj .. v y
ÀCENA^Bot^A-cè-iia.AyCArtt.acaena^Dal.gr.uce/ia spina, pimta.)iVo/«e datoad un genere di piante, perchè la loro bacca è guarnita di spine. (Aq)Acenito. (Zool.) A-eè-ni-to. Sm. V. G. lat. acaenitus, ( Da acena sti-molo, pungiglione o cosa puntuta. ) Genere i? insetti , -così chiamatiperchè hanno il mu*o terminante in punta. (Aq)
A cenni. Posto avverò, col v. Intendere rs Senza lungo discorso. V.Cenno, §. q. ( 0 )
A censo. * Posto avverò- Ad interesse, A guadagno. Minucci. ( 0 )
A centellini .* Posto awerb.col v. hcvcz=:Sorseggiare. ^".Centellino,§-.2-(0)
A cento A cento. * Modo avverò, che dinota quantità innumerubile ,come A mille a mille, A migliaja, Fìlicaju. ( 0 )
A cento noppn. * Posto avverò. =: Cento cotanto. (Van)
Acep.a. (Bot.) ’A-ce-ra. [Sf] Lo stesso che Acero . Vi Sannazz. Are .
egf. 6 . Che non gli giova ombra di pino o d’ acera.
2 — (Zool.) Genere dì molluschi,cos\ detti, perchè tunica sua specie. (A-cera buttata ) non ha tentoni, o sono talmente pìccoli ed allargati chesembra non averne punto. (Dal gr. a priv., e cera $ corno, tentone.) (Aq)Aceraia. (Agr.) A-ce-rà-ja. Sf. Selva d'licere o aceti. —, Acereto , sin.Lat. silva aceribns consita- (A)
Acetato. * (Mcd.) A-cc-rà-to. Add. m. V. G. Lat. aceratus. ( Da apriv., e cereno io corrompo, io perisco.) Aggiunto cf umori, ad indicareche siano incorrotti. (Aq)
Acerbamente, A-cer-ba-rnèn-fe. Avv. Innanzi tempo , [mmatur.it/icnle,Avanti il debito crescinento. Lat. immature, intempestive. Gr. Trxy-wpuv. Petr■ canz. 43 * E mie speranze acerbamente ha spente.
2 — Pertinacemente , Crudamente. Lat. pcrtinaciter , obstinate.. Gr.
Bocc. nov. ig. g. E ninna cosa possibile è cosi acerbamenteda negare , o da affermare il contrario a quella.
3 —Crudelmente, Rigidamente,Severamente, Aspramente; significato oggipiù comune , traendo la metafora dal saper delle fruita non perfe-zionate , nè condotte a maturità■ Lat. acerbe. Gr. zrccpìò s.» Serd.Stor.1.54. Querelandosi acerbamente del violato ospizio. Bcrnb.Slor. 4 . 57 * P fC ‘gatili, che alleggerir la volessero dalle gravezze de! sig. Lodovico, no-veilamenteo imposte o da lui acerbamente cresciute, l’ottennero. (V)Acerbante , * A-cer-bàn*te. IV. pr. m. ( Presso i Fenicii qarban vai do-no , offèrta , e cer ben figlio del convito. ) — Principe di TYro, lostesso che Sicheo. V. (Mit)
Acerbare , A-cer-bà-rc. Alt . Lo stesso che Inacerbire, Inasprire. Ldl.acerbare. M- Chi. canz. 20. Se tu conoscerai li tuo gran danno,piangi, che t*acerba. (IVI)
Acerbato , * A-cer-bà-to. Add. m. da Acerbare. V. di reg. ( 0 )Acerbetto , A-cer-bét-to. [Add. mi] ditti, di Acerbo. Lift, snbacerbus.
2 — Per metaf. Alquanto ritroso, Salvatìco , Schizzinoso. Bocc. nov.25 . 1. La quale, anzi acerhetta che no , non per malizia , ma per an-tico costume , cosi cominciò a parlare.
— [ In sign. di Dimostrazione di rancore e dispetto. Tass. Ger. 1 7.33 . Clic vigor dàlie , e cruda ed acerbetta Par che minacci , e mi-nacciando allctta.
Acerbezza , A-ccr-béz-sa. {Sfi] Asti *, di Acerbo. [ Contrario di Matu»rezza. V. Acerbità.] Lat. acerbitas.Gr.crrpi;$vrr>}s. Cv. 4 > 1$* 1- L’uve,le q iati conservar vogliamo, si voglion coglier senza guastarle, chenon sieno per acerbezza aspre, nè per maturezza magagnate.
2 —Per metaf. [Durezza, come di frutto immaturo.] I ir. dial. bell, danti.421. Dove le fresche e saltanti mammelle ec. s’alzino con una acer-bezza , e con ima rigorosità , che sforza gli occhi altrui a porvisi sii,perchè elle non fuggano.
3 — * Ritrosia , Rigidezza , Salvatichezzn. (A)
4 — d’animo * = Disgusto , Sdégno. Car. Leti. 2. (A)Àcbreissjmamente, A‘Ccr-his-si-m:i‘iiién-t.e. [Avv.] superi, di Acerbamente.
Lat.acerbissime. Varch.Stor ./.Soffersero acerbissimamentc tutte le manie-re di miserie. Guicc. star. 2* Lamentandosi acerbissimamenle ipisani.Acerbissimo , A-cer-bìs-si-mo. [ Add. mi] superi, di Acerbo. Lai. actr-bissimus. ór- ’Xtx.porxTos. Cr . 4. 2 ^- 1 • L’agresto secco cosi da fare t:Togli V uve acerbissime , e pesta-
2 — Fierissimo , Crudelissimo. Cavale. Specch. Cr. Convenivasì allagiustizia di Dio , che quella morte tanto acerbissima , e questo bene ,c questa obbedienza fosse rimunerata. Guicc. star. n. 562. Parendociascuno acerbissimo oltra misura , che ec. E i 5 . 725. Riconciliatosi
0 3
ec. con gli antichi ed acerbissimi turnici suoi. Segn. Sto /*, 77/, Poi-ché sentirono esser privo di yita il principale autore di tutte le loromiserie, e soprattutto d* un acerbissima tirannide.
Acerbità , A-cer-bi-tà. [A/T] Acerbezza, ma in senso metaf —, Acerbìtade,Àcerbìtate, sin. Lai. acerbitas, asperitas. Gr. reotpórrts. Filoc- 3 . 102.Mi fa della sua vita dubitare V acerbità dei mio padre. Amtt. 34 -Qmutopiò verso me la sua acerbitate indurava. Com. Purg. 11. Nutfomaleé
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