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ACLIBU
Aclìocfe , sin. Lat. achlys, achlyodes. (Dal gr. achlys caligine degli oc-chi , caligine in generale, onde achlyodes , caliginoso.)(A, O.)
2 — * (Mit.) Dea cieli oscurità e delle tenebre . (G)
Aclibia. * (Geog.) A-cU-bi-a.Lflf.Clybia. Città della Reg. eli Tunisi.(G)Acude. (Mal) A-cli-dc. Sm. Lo stesso che Adi. K* (A. 0 .)
2 — * (Arche.) Specie di giavellotto presso i Romani. (Mit)
Acu.ma,*A- clì-ma. N.prf.Lat. Achilia.(Dali’ebr.acù fratello, c litntid erudito:
Fratello erudito, o Erudita dal fratello.)_ Sorella e sposa diCaino.(JSlW)
Acltode. (Med.) A-cli-ó-de. Sfi Lo stesso che Acli. L r . (A. O.)Acliìemb. * (Grog.) A-di-sc-ne. Contrada d'Armenia. (G)
Ac.ma . (Med.) Sfi Grecismo medico , esprimente V incremento o il paialto grado della malattia. Il suo opposto è Paraculi. —, Acme , sin .(Da! gr. acme robustezza , colmo.) (A)
ÀCMASTfCA. * (Med.) Ac-mà-sti-ca. Add. fi V. G. Lai. acmastica. (Dalgr. acmazn , io sono nel colmo.) Agg- difebbre che dal principio allaJine non aumenta d' intensità. (A. O.)
Acme. * (Med.) Sfi Lo stesso che Acma. V. (Aq )
2 — * (Mit.) Libro sacro de Drusi. (Mit)
Acmeide. * (Mit. Gr.) Ac-niè-i-de, AcmeiJeo. Add. m. V. G. (Dal gr.acme vigore di età, robustezza , cd idos faccia : Faccia , Aspetto dirubustezza.) Soprannome di Pane. (Mit)
Acajella. (Bot.) Ac-mcMa. Sfi Lat. acmella. (Dal gr. acme punta.) Ge-nere. di piante della famiglia delle corimbifere e della classe singenesiaeguale , così dette dal gusto piccante delle loro foglie . La piu notaè Acmella , lai. spilanthus macmcila, pianta medicinale che crescenel! Indiarti sapore amaro,caldo e molto stimolante. (Aq ) (A.O.) (N)Acmeone , * Ac-me-ó-nc, Acmonc. N. pr . m. Lat. Acmeon. ( Dal gr.acmenos di età fiorente.) (B)
Acmenidi. * (Mit. Gr.) Ac-mé-m-di. Sf pi. (Dal gr. acmenos , di etàfiorente.) — JSinfe di Vènere. (Mit)
Acmodi. * (Geog.) Ac-mó-di. Lat. Acmodcs. Isole poste da Plinio trale Britanniche e le Orcadi. (G)
Acmone, * Ac-mó-ne. i\ T . pr. m. Lo stesso che Acmeonc. V. (Dal gr.acmon incudine.) (B)
Acmoma. * (Geog.) Ac-mò-ni-a. Città della Dacia. — dell' Asia minore .
—» delta Frigia maggiore .— Celebre foresta presso il Termodonlef G)Acmomde , * Ac-mò-ni-de. N. pr. m. (Dal gr. acmon incudine .)—Unode* Ciclopi. (B) (Mit)
Acquerò. (Bot.) Ac-ua-lé-ro, Sm. V. G. L,at. achnathcrum. (Da achnepaglietta, c athev resta.) Genere di piante gramignacee , cosi dette per-chè i loro caratteri principali c differenziali consistono nelle glume ,l'inferiore delle quali è incavata, guarnita di due denti e di una re-sta curvata ed attortigliata. (Aq ) (N)
Acne. * (Med.) Sin-Lat. achne. Gr. òL-gvi). Filaccia o Ras natura di pan-no lini logori per fare stuelli e taste. — Piccola pozione di mucosituata innanzi la cornea • (A. O.)
2 * Tubercoletto infiammatorio e duro che si manifèsta nel volto .
—, Aera , Varo , sin. Lat. varus. (A. 0 .)
Acneuia. (Bot.) Ac-nè-ri-a. Sf. Lat. achneria. (Dal gr. achne pagliuola,guscio delle biade.) Genere di piante gramignacee che hanno la glu-ma ossia paglia inferiore molto più breve che nelle congeneri , e ciòper essere priva della resta. (Aq )
Ao'iDA.(Bot.) , Ac-ni-da.i 5 , /.X«/.acnida.(Da a priv., e cnide ortica.) Genere dipiante della diaccia pentagnùa, così dette perchè si assomigliano att or-ti che , ma non pungono. (Aq )
Acnodonto. (Bot.) Ac-no-dóa-to. Sm. Lat. achnodonton. (Da achne pa-gliuola , e odus, odontos dente.) Genere di piante , cosi dette perchèhanno hi paglietta inferiore della gluma troncata a tre o più denti 9la superiore smarginata, alcune volte bidentata. (Aq )
Aco. Sm. V.poet.Lo stesso che Ago.V.L'r.lac. T.2.'Ó2.6. Altri fa Paco alico-rno Ed altri là la svrL-n (y)Car.£n.5.36i. Al vincitore Presentò di broc-cato un ricco arnese, Che d’ostro a groppi sopra l’oro avea Doppio unlavoro di ricamo e duco .E E furo i doni, una cretese ancella, Foloedi nome, e di teiaro e d’aco Maestra esperta e da Minerva istruitaci))Aco. * N- pr. m. ( Dal gr. acos rimedio. ) — Figlio di Valcuno e diAgiata. (B) (ÌVIÌt)
Acoba. * (Geog.) A-cò-ba. Città del Portogallo . (G)
AcooAMBA. * (Geog.) A-co-bàm-ba. Città del Perù. (G)
Acoborue , * A-co-bòr-rc, Acobor. N. pr. m. Lai. Achobor. (Dall* ebr.ghuachbar topo, sorcio.) (B)
Acoclani.* (Geog.) A-co-cIà-ni. Indiani guerrieri nella NuavaSpagna. (G)A coda ni rondine. Posto avverò. [.Dal largo allo stretto , e] si dicediAlcune commettiture che usano gli artefici , per tenere insieme partidi legno, ferro e simili , che per la figura che si dà loro , che va dallargo allo stretto, non possono facilmente disgiugnersi. —, A conio,sitìl)» Benv.Celi. Oref.ifrj. Bisognava formarlo di più di cento pezzi,i quali avrei tutti commessi a coda di rondine. (V)
A cola. * (Geog.) ’A-co-la. Citta dell Sicilia .— della Media■ (G)AcoLAsu.*(Med.) A-coda-si a.Sf. V.G.Lat. acolasia.(Dal gr.acolasia intem-pcrtmzn.) Intemperanza nel mangiare,nel bere,nei piaceri veneriAcolasto. * (Med.) A-codà-sto. Add. e sm. Lat. ac.olastus.(Dal gc.acola-stos intemperante, lascivo.) Uomo intemperante , smodato, lascivo. (A.O.)Acoliti. * (Lett.) A-cò-H-ti. Sm. pt.Così i Greci chàmmvan gli Stoicie tutti quelli che fossero inamovibili nelle loro risoluzioni.(f uron cosidetti da acalnthos pedissequo; poiché seguivano pertinacemente ì dogmidi un capo di setta.) — Uffìziali della corte di Costantinopoli . (Mit)A colla. (Piti.) Posto avverò. Maniera di colorire ; e si dice qualorasi dipinge con colori stemperati in colla di lambeUucci o simile. Var-di. lez. 2t5. Oltra le diverse maniere c modi di lavorare e colorire infresco, a olio, a tempra, a colla e a guazzo, la pittura fa scorciare cc.A collo. P % osto avverò.Lo stesso che In collo. Colv. Porsi= Addossarsi.
Am.ant.53.Qaul grave cosa a collo si pone colui che comanda ec.? (V)A coljio. Posto avveri, [lo stessè che Al colmo, À misura colma.] V.Colmo, add>
ACONTE
Acolo. * (Med.) À-cò-lo. Sni. Lat. acholus. (Dal gr. a priy., e c/zohjbih’ifiele, ira. ) Uomo non isdegnoso . (A. O.)
Acoloe, * A-còdo-e. N. pr. f. (Dal gr. a priv. od intensiva, e dalios irato; il che può significare Molto irata, o Crudele scnz’i r3 *ossia Freddamente crudele.) — Una delle Arpie. (B) (Mit)Acologu. * (Mal.) A-co-Jo-gi-a. Sf Lat. acoiogia. (Dal gr. acos ri 0C 'dio, e logos discorso.) Cognizione de' mezzi terapeutici , o solan ie,ltechirurgici. —, Farmacologia , sin. (A. O.) _
A colpa. * Posto avverbial. Per quanto alla colpa. Fr. Giord.l'anima avesse mille minia peccata , tutti li purga a pena e a colf 3,tanta virtù ha {il battesimo ). (V)
Acqua. * (Geog.) A-có-ma. Citta della Nuova Spagna. (G)
Acomacco. * (Geog.) A-co-màc-co. Distretto della Virginia. (S)Acomia. * (Med.) A-co-mì-a. Sfi V. G. Lai. acumia. (Da a priv*? c c °"me chioma.) Mancanza di capelli. (A. O.)
A compagna. * Posto avverò. Di o Incumpag ma, Insieme, BellaN. Sp. CO) ' . .
A compagnia. * Posto avverb. = In compagnia, Insieme. Fr. Gw' a ;3ng. Ed icran con lui ( Cristo ) a compagina lutti i santi e 1’giuste ch’egli trasse del ninfcrno. (V)
A comparazione. * Posto avverbial.— Comparativamente , In parag°' ,e ‘—, A comparazione, A confronto, sin ■ Fior. S. Frane. 5. Su tuttecose olorose del mondo fossero istate regimate insieme, sarebbero p 1 'rute uno puzzo a comparazione di quell’ odore. (Y)
A cOMPERAziONE.*^roei'i!i. p r A. F.e di’ A comparazione .Bemb.Pros. 3-2°*Sono a luto cd a petto, che quello stesso vagliono, cioè a compcrazionu.( ’ /A competenza.*.C osto avverb.=d- gara. —, A concorrenza, sin. Col v.And^=3 Competere, Emulare, Gareggiare. V. Andare e Competenza- (*"A compiacenza. * Posto a fuerbial. Col r-Andurc—Compiacere. f r - ( ' oS> 'piacenza . (0) •
A compimento. Posto avverb. vale Compiutamente. Dittam. 2 . 4- V,non ti posso dire a compimento Di Cleopatra ee. 3) Imr. C»' 1 ;23. Però ti priego clic vegni meco , e taccimi il tuo servigio a co |Bpimento. (Pr) Com. Dant. Inf. proem. L’eterna morte, rodouJ°tormentando li peccatori, inai nuli li consuma a compimento. (N)
A compito. Posto avverb. col verbo Leggere è quello accoppiar le l ctl ‘‘
j’tf a ìfi QlU/tJìa nha frtttitr . t ut t . ___." ^
compito leggendo , lilialmente In sunto apprende.
2 — fare un lavoro o altra qualunque cosa a compito = Farne un>quantità assegnata determinatamente. Cecch. esalt. cr. 2 . 4 Tre D 5 'al bujo ha da filar la fante A compito ec.
A comune. Posto avverb- In comune, Di più insieme. Lai. commuoviin commune. Gr. s is noWi'. Seti. ben. F arch.y.c i.lo ho giustamente <I" 1(net teatro ) un luogo, perchè io possa, su mi piace, sedervi; e no» 'l’ho, perchè egli è da quelli stato occupato co’ quali egli m ’ è a com»° c .' a2 — * Modo di governarsi democraticamente. Borgh. Moti. 2i’3. G»che si reggessero a comune. (V)
Acosa. * (Geog.) A-có-na. Lat. Acones. Città della Bitinia. (G) ,. r \Aco>-AciCA.'(Geog.) A-co-nà-gi-ca. Fiume , Vulcano , e Prov. del ChiFlyJA cotscio.* Posto avverbiale In ordine, In assetto.—, In concio, siti'"'Concio sosl. (O)
A concordia. * Posto avverb. Col v. Venire o simili ^Concordare,sar di buon concerto. Bocc. g. 5. n. dp (O)
A concorrenza. * Posto avverb. Lo stesso che A competenza. V. Prova®A concorso. * Posto avverb. Lo stesso che A concorrenza. V■ Cr. ^voce Andare a concorso. (0) —
Acondilo. * (Med.) A-còn-di-lo. Add. e sm. V. G. Lat. acondylo s -jr ^a priv., e condylos giuntura, nodo del dito.) È il nome che si d*^una persona che abbia le dita delle mani cosi grasse che non ^scorgano i nodi o giunture. (Aq ; _ ),
A condizione. Posto avveri), vale Condizionatamente, A patti. Lat ■ sconditionc. Amet. 4 Gli rendeo la cercata Euridice a condizione. ,|jA coni-ino. Posto avverb.In confine, Confinanle.Borgh. F'ies.n4‘Q lì pf)che sono a cordino, si veggono generalmente più vicini che aulici- ( ,A confronto. * AvveMal. Lo stesso che A comparazione. LCConfrouhH2 — * E dicesi anche A suo confronto. (Pi) , f j-
A.cosFoswxE.-Posloawerb. Confusamente.Fr. Guiu.Lett.l.bE ciò co»°Yrmó tutto e nel pregiamo, ma inale e bene riccveinoc usiamo a coufusionC'kA costo. * Posto avverbial. Lo stesso che A coda di rondine. b r, \Aconiti. * (Geog.) A-cù-ui-ti. Antichi popoli della Sardegna , fà' 1 ) aAconitina. * (Chim.) A-co-ui-ti-na. Sf. Sostcmza alcalina rscenlet ,,cscoverta nel sugo deli aconito. (A.O.) , (! t
Aconito. (Bot.) À-cò-ni-to. [Sm. Genere di piante perenni della e ^/ipoliandria pentagìnia , famiglia delle rantinculacee. Si compatì 0molte specie distinte tutte per la loro bellezza e celebri pel loro velet in v£le quali la più comune è l ’Aconito cappello, che cresce ne ’quasituttal'Europa -, s’adopra in medicina come nervine) informa d‘ eS fto .} Lat.aconitum.Gr.à*omroi'.(Da acona porto di Eraclea , ov’è ùtff,qualche specie di questa pianta fosse molto comune.) Gunr.Past.l ji,5. Aconito c cicuta Nascer da salutifera radice Non si videi-2 — Veleno 0 Erba velenosa qualunque, secondo i poeti , i q ul {‘\ 0 j c >leggiarono che nascesse dalla schiuma di Cerbero, quando liStrasse dall’ inferno. (B) (Mit) -gf
A consolazione. 'Posto avverb. = Per effetto o A fine di consoleteBocc. Vit. Dant. (O) d
A contanti. Cosi assolutamente posto vale Col pagamento ^
moneta effettiva. Lat. praesenti pecunia, numerata pecunia. Jf
So. lì- Avvenne, che egli vendè i panni suoi a contanti, e Li/gnonne bene. Al/eg. 223. Ognuno s’allotterebbe a comprare a c°ti delle sue non lisciate giammengole. , Jp-l
Aconte. * (Mit. Gr. ) A-cón-te, N. pr. m. ( Dal gr. acontion d a_ Figlio di Licaone re di Arcadia. (Piti)