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Vol. I.
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A ADDIRIZZATURA

^'sceiìe T Axl J^ d '' r 'S" za ' , ù-ra. C* 5 yT] V. Dirizzatura.

dal ,s

V . dìfeiu P. L. Imparare , Apprender. Usato

^ D Disclp 0/,iazsaro P er va S^ Lezza i ° P cr necessità di parola sdrucciola. (A)» siii^t*^ * Ad-di-sci-pli--re. Att. Ammaestrare ., Dìsciplinu-^WlSClp ^

L . lNATo i Ad-di-sci-pli--to. Add. m . Ammaestrato ., Discipli-cruc *^ tus i iustructus- Pr.Pior.P. 1 . P. 3. Or. y.pag.in ltr °ducendo OmeroJ Achilie sdegnato con Agamennone starsi

Ce ndoT ar * e esercito , to dipigue andar temprando la niente, fa-

di Sc i n r Can ^ re in quell 1 ozio glincliti fatti degli uomini grandi, ad-k nulla musica del suo Cbirone. (B)

si tlm t Ej Ad-di-si-à-re. [Att.] P. A.,Disiare, Desiare, Desiderare,esser m* cll ptTe, optare. Gr. ZTC&vpiiv. Tesoret. Br. 15. Se tu yuoliAo**, Di tanto taddisio.

^DDi a0If * Ad di-si-à-to. Add. m. da Addisiare. y. reg. (0)Ar>t>i TA *Ad-di-son. Diversidistretti e paesi degli Stati Uniti . (G)

Acce) NTo Ad-di-ta-meivto. [<$/«.] Ladditare, [ Il mostrar col dito ,2 t \ ! ,la Wento e semnlicemrnt.e II

semplicemente II mostrare.']

La niaT 1,13 Aggiunta. Lat. additanientum. Gr. rfpooS'hy.y. yolg. Ras.i qual; ^ ICC ec *. Ja aiJCOra due additamenti, cioè due aggiugnimenti,

^ a D ) TAl'XK 0ri * c / J,a,nat * st,c corna -

No

todicai

Ad-di-i

(àn-tc. Pari, di Additare. Che addita , Che accenna.

ns. Salviti. An. Pier. (A)

j nj * ^Q-ui-ta-re. [Au.] Mostrar col dito accennando. Lat. di-indiche* bxr.TvXo^sty.rsiv. Dani. Purg. c'jO. 0-^Hgono 1 ^ 0 *l u ^ v * ** tira, Additandomi un Balzo. E Par.25.8g.

110 tuttj 0 | ud esso lo maddita. Sega. star. iiy. X quali era-

1 Mostr 1come P cr persone che non si curassero della vittoria.£(u, a are semplicemente , [ Insegnare , Dar cognizione o notizia. ]fio c he j^? ns t rai 'c , estendere. Gr. bctxvvup. Dani. Purg. 16 . 61 . Ma prc-i C0Sa miSi -, [ii ! ,. ca gione, Si eh io la vegga. Peti' , son. y. Che pcr' UI)1 Ta'iv, addita Chi vuol far dElicona nascer fiume.

u,ji Tatq a r *° uuulia ^ Ui vuoi iar u jcaieuna nascer nume.

*icuralis' f Add. m. da Additare, Piv. Disc. Arti. 2 g. às-

passo gii 1 in qui dellesistenza del disordine, e additatene le cagioni,~ Proposizioni de rìmedii.

do che y 1S^ ^ C1IC o mal additato dicesi un pezzo di musica, secon-* n pra i 0 Cott1 posiiore ebbe o no riguardo olla situazione delle dita^^itator Siiu,nen to pel quale è destinato. (L)

^'l'chè E ^^di-ta--re. yerb, m. Che addita. DanU Cono. pag. 106 .. Nnte 3 cdcre si può, Aristotile essere additatorc e ccnducitore dellaJ 1 ^TATrri^ 11 ^ 0 sc 8 n0 9 c questo mostrare si volea.

^ Dn vrTi,'* A * Ad-di-ta-lri-cc. Peri. f- di Additare, y. di reg. (0)lri do n Ad-dit-ti. Sm. pi. Quelli presso i Romani che noti po-

. toro ere z i° ro debiti nel giorno prefisso , rimanevano addetti et

Aui )ITTo che avevandiritto di farli lavorare e tenerli in prigione.(Z)

* cl ">alon ,Ui0 - Adcl m. y. L. (Da addictus .) Dedito , Ùisposto ,Cc * non °' ^ av - leu. 2 . i58. Farei la risoluzione di vivere in conventoperd,è q fi( -Ue grandi speranze che V. S. mi d' onori ec. , ma

^ *'- * Cou°- S ° n ° a Adi(to e inclinato così. (Y) t

a t» ,,a n pacs^n 3 * 0^ t ^* ca, °* Car. En. 3- z3. È della Frigia incontro un^ v ®derp S ^ r ' ,C7 " al fiero Mxrtcadditto, A m pio irgnoefamosofB)

c *'è p ;tVv Ad-di-vc--re. A 7 , pass . anotn. ( Dal lat. ad, e videro : poi-^° Tsi \Ac CrS1 q ,,;| l c hc cosa è quasi il porre ad essa la veduta. ) Avve-a ° Cca $io n ^ 0, .^ <?7' s . 1 * f ai. animadvertrre. Gir. Giraldi nov. Per non dare^ l)J avE K , IlE c H: ciascuno se ne addivedesse, allegro in casa si ritrasse-(A)*^5 Adiv t 5 '^| vc--re. [ JY. ass. anatri.] {Avvenire, y. Avvenire.)

sin. Lat. evenire, contingere, fieri. Gr. avfx^Avuv , y't-P*'^sone sa - i ' 0 ^ a evenire avvenire,) Bove. nov. 1 ~. 5/ Di poche

ec

C( «ne

v]| Ile "p. ,lt: 5 addiviene. Dant. Par. 4- 100 . Molle fiate già , frate , addi-»»on si c ,C P c, fuggir periglio, contro a grato Si fe di quel che farj v enne. Peir. son. i5. Quando in voi addivien che gli occhi^Esibii* 0 , ^* e d- cuor. Neuna cosa addiviene in qnesla vita visibilmente^ ll °* > n prima non si detti nella cancellarla del giudice eter-

5 7 -* * E quando addiviene che sincappi nella vita con ferro ec.

3 111 quella^q'^ 0 ' B°cc. C. D. Dimorando fParisJ in aiuto jmsloraie

Vcniu».rV;

11,1 piace

i nov. 2 j. 2 . Quello eh'a mi cavatici* pistoiese naddi-'iacc di raccontarvi. E Introd. 3/f. Non so se a voi cosi ,

-- "VOI,. L-

selva , addivenne un grande ed un famoso giudice. (A)

A ll S - tV.iT ViL s - Pranc.

A 'n.iv»..Ì ,ln cesco. (V-)

(Q) «a-di-vcn-la-rc. Ali. Divenire.4 rj|llZ| 0N A T I 0 p , 4 . Afl-di-ve--to. Add.

A|J 'ìizin. ' E ' Ad 'di-;i( W '

I. .

ieinenluin.

idi. Uno tempo addivenne nella menteDiventare, sin. Fr.

m. da Addivenire, y. dii

( 0 )

[ )l,/ aoKu Ài/u l. =ao " na "le. Add.ceni.y.frane, e dell uso. Aggiunto. {A)C-' '''^«liiainenn'i '^T ^: L ^ 1,a aMl, n -) Giunta, Aggiunto.

dizi,

rii.

oiu

. <*, 't rpco*3y ( x.r. G. y. yit. Maom. E fccionoad-

« e una cart* 1 *''n° D * * a ^ a ^ c Kf* c prima. Cron. Mordi. Produsse ec. an-0 addizione d inventario fatta per li detti. Buon. Pier.

rv ' Ma<Jc - *-* tlMVHWH 1 ' |»ci 1*

, ,r,J aniente Per le molte addizion die vi .son nuove.rivr_. f e _puie ver lt> e.- -----

n

ì

,n uti p i p cccssioi>e \ laonde si dire , che i corpi naturali sono fbr-Sud Jdizi de,\Ur''"1 °J' «.t;S re SA»ne di parti. (A)

nvV" ue pure per le cose istesse che si sono aggiunte ad i 'delle

(Mai.) l'n aritmetica ed in algebra f Addizione e /« acl

^ /X?.epurazionifondamctitali, cioè il Sommare. { )

È detta con greco vocabolo Protesi . (A)

,(**) Accesdvn.. ».?- > -

utzi °ne;ie j , Be' parti.

j Bb 4mento \ ì P* 1 !&3 nwta |1f d solo linguaggio arifmctico.f- lt 0 * iia> n j ^'doh-lia-mcn(-1o. iSm.] Abbigliamento , Onu

namento.Pred. R. Lo spo-

Gr. jccV^&s , strO^r. I r. Giord. . .

Con C * «ddobbaiuenti reali. Beri/. Ori. 1 . 1 . i4- Vedovatisi cor-gioje tani^ lamc,ll h Con fògge nuove , peregrine e strane, Doro odiat*-.~ 1 addobbamenti ce. Tue. Dar. Star. iìg. scopiCmlusi

,lno »USE 1 l>, - I ' en,P

Ad.a^ V 11 a ^ t f'^Lamento o pcr ardue, te P imberciavano.0 > kì-rc. [Att.] ( V. Abbigliare. ) ( Dal sass. dubban

ADDOLCIRE ng

promuover solennemente taluno a cavaliere , nella quale occasiono eracostume adornarlo di armi e vestimento pompose. Murat. Dìss. 33 .)Ornare , Abbigliare. Lat. exornare, ornare. Gr. xovpùv. Dant. Par.ìf. g6. Che con tanto lucore, e tanto robbi Mapparvero splendordentro aduo raggi, Chio dissi: o Elios, che gli addobbi .Fir.As.3iy. Vestita in quella guisa che gli antichi addobbavano Giunone .

Addobbato, Ad-dob--to. Add. m. da Addobbare. Lat. exornatus. Gr.

x. o<Tfx,n§tk. Pass. i63. Contra ciò fanno tutto le vane e le super-be donne, le quali vengono parate e addobbate ne vestimenti e neglialtri ornamenti alla confessione. G. y. 7. 4. 4, Molto si maraviglia-rono, che usciti di loro terre potessono essere così nobilmente addob-bati. Frane. Sacch. nov. i55. Il menò addobbato il meglio clic potèa Santa Maria della Tromba. Beni. Ori. 2.11.58. Fece dar loro unottima magione, Ricca, addobbata presso al suo palagio. E ig. 27.Turbato forte Barigazzo fiero , Senza dir altro, in man piglia un ba-stone , Darme addobbato, e sopra un gran destriero Detto Batoldosaltava in arcione. Tac. Dav. ami. 12. i5i. Passarono prima le cortidel Re, con ricche collane e cavalli addobbati.

2 * Nota uso. Cavale. Pungil. icfò. Vanno affaitati come meretrici,vestiti a foggia come giuladri, forniti e addobbati .d'arnesi e famiglicome baroni. (V)

Addobblahc, * Ad-dob-blà-rc. Att. y.A, y. e di Addoppiare. Fr. Guitt .

y. Addobhrarc. (A)

Addobbo, Ad-dòb-bo. [*Ym,] Masserìzia cd Arnese per lo più per uso edornamento delle stanze. Lat. suppeilex. Gr. Koa-^os , jcaracicsvri, e?ri-'TrXa. Sega. Mann. Sete. 4 * Chi potesse penetrar entro a vedere lasontuosità de loro addobbi. Maini. 8. i3. Che sio vi pongo addob-bi un po ordinari , Non sia per dir bugie stravaganze.

2 (Ar. Mes*) Mortaio , Possa in cui si tengono le pelli in concia .Band, ant . Tener sotto nelladdobbo o mortojo, o in concia il cora-me da suola mesi otto, e quello da tomaje mesi sei. (A)

Addobbo. * Add. m. y. A. si tic. di Addobbato. Dittata. 5. 2 6. Leganoi membri c adornan di metalli, I) oro c di pietre riccamente addobbi.(B)

Addobbrare, * Ad-dob-brà-re. Alt. V.A.y. e Addoppiare. Pr.GuitULeu. Come si disse Dobblare, così si disse anche Addobbiate; c poimutata la L in R, per un molto consueto cambiamento si fece Addob-brare. Bottar. JSot. Guitt. (A)

Addogare, * Ad-do--re. Att. Guernire , Fornire a foggia di doghe ,cioè A liste. ( 0 )

Addogato, Ad-do--to. Add. m. Listato a similitudine di doga, [Fim-briato , Orlato, Filettato: e dicesi delle vesti, ma per lo pià deli' ar-mi gentilizie .] Lat. virgatus. Gr. pj ififìwros. G. y. 12. 85. 2. E fecetrarre di S. Dionigi lansegna doro e fiamma, cc. la quale è addo-gata ci oro e di vermiglio. E 4 2 - 4' E portavo la sua arme addoga-ta, rossa c bianca. E 6. 4 1 > * Quella del Sesto di Borgo, addogatopcr lungo, bianca o azzurra.

Addogliare , Ad-do-glià-rc. [Att.] V. A. Addolorare , Apportar doglia.Lat. dolorcm aflèrre, dolore afhccre, Gr. Keiriiv. Peti' . canz 6.4 No-vella d osta vita che ni addoglia.

Addogliato, * Ad-do-glià-to. Add. m. da Addogliare, y.di reg. ( 0 )

Addolcare , Ad-doJ--re. [Att.] V. A. [e plebea,] da Dolco, cioèDolce. Lo stesso che Addolcire, y. Lat. edulcare. Gr.yKvKcclvstv.

2 Mctaf. Ammorbidire, Mollificare. Lat. mollirc , lenire. Cavale.Mcd. citar. Ma , come veggiamo che la cosa arida e dura non s ad-dolca e divento arrendevole, se non istà molto in molle ncllarqua ec.But. Lo fabbro battendo lo ferro in sullancudinc , tra per lo fuocoche Paddolca e conticnlo che non crepi, c tral martello che lo strin-ge in sullancudine , lo reca alla sua intenzione. Frane. Sacc. Oper.Div. g3. Diamante ec. per sangue di becco si addolca c rompe.

3 1 ! tempo addolca oraddolea: Dicesi quando di freddo grande eglisi fa piti temperato % Lat. iutepescore.

Addolciare , Ad-dol-eià*re. [Alt .J y. A. [e pleb.] da Dolco. Lo stessoche Addolcire, y. Lat. edulcare. Gr.yXvxxlmv.» Guitt.Lelt.25. Amo-re di sua natura ogni grave alleva , e ogni amaro addolcia. (V)

2 Mctaf. Mitigare, Placare. Lat. sedare, mitigare. Gr. 'Xpy.òvsiv.Guìd.G. 4 2 - È che egli non hnc potuto addolciare gli animi degli Grecia restituzione dEssione. E appresso: Ma per lo ajuto de'medici,chetantosto abbondarono la ferita c addolciarono la piaga cc. Liv. M lucolai maniera non facendo oltraggio alla plebe di latto di detto,P aveano umiliata e addolciata-

3 Far coniente , Dar dolcezza , Soddisfare. Dant. hif. 6. 43 .Che gratidisio mi .stringe di sapere Sel Ciel gli addolcia 0 lonferno gli attosca.

Addolciato , * Ad dol-cià-to. Add. m. da Addolciare, y. (O)

Addolcimento, Ad-dol-cbnièn-to. [*Ym.J U addolcire ; e melqforic. Mi-tigamento. Lat. mitigatio. Gr. irpxùvtnc. Red. cons. 1. 160. Con liu-narquamenlo c addolcimento di questi tali fluidi, si faranno Je minepiù piacevoli. Salviti, disc. 1. i6y. Della discrezione è propria la le-nità , la piacevolezza, cc. la costanza si nella giustizia: ma insiemeinsieme un addolcimento dell esatto rigore di quella cc.

2- (Archi.) Ulegame o l* accordo d'un corpo con un nitro. Cos) ilcavetto al fusto della colonna è tra il plinto della base e la cornicedel suo piedestallo. (Mi!)

Addolcire, Ad-dol--re. [Att.] Far dolce., Addolcare, Addolciare,Addolzarc, Indolcire , Indoleiarc , Xndolcare , Raddolcare , Raddolci-re , sin. Lat. edulcare. Gr. yKvM.ct.ivnv.» Alani. Colt. 3. 6y. El .serbi(ilsucco delT uva catta) poi Per addolcirne i vini al stanco sposo. ( V)

2 * Per simili/. Temperare lacrimonia dalcusa cosa. Red. Cons.Indurre una modestissima refrigerazione* la quale addolcisce ancorale particelle degli umori caldi. (A)

3 * Nota uso. Alani. Colt. 5 . 112. La virtude cI valor chaddoh.ec muove II seme a generar cc. (V)

4 (Pift.) Render men cruda, meno secca la maniera, e farla piùmorbida. Posar, vit.Bell .La maniero del Bellini era crudeltà , toglien-te c secca tanto che non potè mai addolcirla. (A)