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126. Non dei più ammirar, se bene slimo,
Ad
vi foste *'h n 9 ’ j 8 ’ ^* le dello soglio l’ altra valle mostra, Se piu lume
se non come d’ un rivo. Se d’ alto monte scende eiusoad
.. 9 Q »-> . . ,. .. ’ . ..
imo tutto J 11 * imo.
^w AD 0 „c/?: i! s ri fka % uell ° ch * imo ; ma raddoppiato , rad-
c ” t a /orza, ed è quasi superi., come Spesso spesso , Beneirn 0 Lao’r '• Dunl - Pur Z- »■ ino. Questa isoletta intorno ad imo ada at ^ i»no^1°’ C °^ ^° ve * a batte 1 ’ onda, Porta de’ giunchi. But.ivv. Intorno^k' M 0ftA. N7 11 lmo ? d’ ogni parte alla marina che è al basso.
’ A-di-tno-ràn-za. [ Sf. ] F. A . Dimoranza. Lat. mora.Se * p r ‘ 17. Chi ti chiede in prestanza , Non fare adimoranza ,^ Dj *iostr ° l ^ res ^ arc ‘ 1 No! far tanto penare Che ’1 grado sia perduto.. G. <? _ * Avverimi. Dimostrativamente. Ostensibilmente.Bocc.
k »n:.AS°)
A-di-n
IV. pr. f. Lai. Adin. (Dall’cbr. ghuadina delicata,
^ djann A-di-na-mì-a. Sf F. G■ Lat. adynamia. (Da a priv.,
rj HS ^ J,za * potenza-) Debolezza od abbattimento di 'fòrze , prò
( n di^' A-di-nà-mi-co. Àdd. m. (V. adinamia . ) -dgg. d ’ut
'Qinc ci' - 1 ^-ui-ua-mi-co. ysaa. m. ^ v. adinamia.) -^gS' a un
Quindi F n° r ^ i c { te consistono nell’alterata quantità dell’eccitamento.. dli Cf>,, t adinamiche son delle le febbri nervose accompagnate
A W«ST“* di (B)
Ql ■atassico. * (Mcd.) Add. m. Lat. adinamico-ataxicus. (V. atas-^ 1j|; Umo * 1 caratteri dell' adinamia e dell' atassia. (A. 0 .)
A-di-na-mo. Add.m. y. G . Lat. adyinmus. ( V. adì-tivhi 'r n Ceraie Debole , Senza forza i tua secondo i medici an-
A ^K^T kscente - (Aq)
Div. e * Q?arm.) A-di-na-mó-ne. Srn. y. G. Lat. adynamum.(Da a.■At(o , /;iP ./' nawi ^ s Potenza, forza.) Specie di vitto molto debole^ perchèV, 0 " m ° s£o « metà con acqua. (Aq)
^GArtft (C-eog.) A-di-na-pó-rc* Città deli' Indostan. (G)
p ra °* Awerbial. zzzCon attimo d’ingannare. Cavale, med.cuor.a iacea CUl ? Vano comprenderlo in alcuna' parola muldctta ; ondee T ,es tioni e domande ad inganno.
4, *Tro ' ‘^■ Vveì 'b. Artificiosamente. Maliziosamente. Ub. Dittata.2.L cose V ^ (i c ^ le r ^‘ mar, dato fu ad ingegno , Rispondi , tu che sai tutte
An:
^0
Se
A-cli-j
, a Cesar dar il censo è giusto e degno. (lì)
‘-no , Adin. N. pr. m. Lai. Adin. (V. Adina.') (B)
An
,/ ero * • -, 7 LI. fsl. tu. LsUL. 2ÌUUJ. ^V. SJUinti.J
hoVl"’' A' P r ‘ m " pal ‘ Adinolphus. (Dal sass. aedel cc-
Z <4 ,
'^ST.
a »ZA.
ed ulph soccorso.) (B)
,, A(J . Modo awerbial. A richiesta. —, A instanza, A instati-% lns t a nzia , Ad istanza , ec. sm. Bocc. g. 8. n. 9. ^ 0 )
Cas, cllo ., s ^ a > A voglia di ec. Bocc. G. 2. N. 2. Egli era in questola vita° a ^® nna vedova ec. la quale il marchese Azzo amava quan-^-Teko, 8Ua 5 e tyùvi zd instanzia di se ha lacca stare. (0)
cS T ?- ‘ p°*> avverò . vale Coti disegno. Iutrod. yir.y2.TjQ1I ) t ltUo'ci le e ir a ^ Sacrili grandemente d’assai gente ... e d’altro forni-Stì '«ai J e .* ea bisogno a difensione di castali* flesse ; a J l acco «ciasse di tornare di ouaa" >n E l-Contare. (Pr) H
Ao ... Ei, 4 I 0 nr « n.^ * » - -
castella, ad intendimeuto cheavesse luogo ove iu terra
J " ?* rv P' c °l 2 * caso s fine. Pas. (0)
^ beatò ^ v ^ er hiaL y. A. Al di dentro. Scgncr. Mann. Apr. 1Q. 2.^‘ v *«ità i.° Cont:em ph Popere ad intra, clic son quelle opere dellaA C ^ e son ÌC ., non riguardano le creature; o contempli P opere ad extrariguardano, sempre le vedrà tutte in Verbo. (Vn 5 f . aui *crbial. Modo di salutar .licenziandosi, in eli èDi'* » c Ai resta a: _ n: _ __ m
(V)
-v. ut vn e un pregai'
&Ìq . 1 1>es tu , quasi dica , Rimati ^con Dio , o I accomando adirci i lt ; ‘ \ a .' e i Deus te sospitet. Gr. x cc ‘f” ! ■ ttncc. noe. j 3 2(.SenzaC ‘ fosciasB n ® a diavolo , a guisa di due bocconi , nel Mngnone
Vi , s . c,as li. E‘a...,,,. ^ ^
Siilo. D,
99-
ngnone
±4 E detto a ogni uomo a dio , andò a suo
i 1 Uen( T ' Jan ^ Pur S‘ 8.3. llrà già l'ora che volge ’l disio A’ naviganti,“ff. Ìjo 2 IS |^ cuore, Lo di clic bau detto a’ dolci amici a dio. Al-S °1 mi Jj,| . Pwebè non se’ tu l'albergo mio? Deli perchè in tm dirT. Ida 0 ^° '* fo*-° Venire a te , vederti , e dirti a dio?
Dio sa . L0 mvego\. Modo di dire che et/uitmhta quell'al irò più usato']J S1 v *dc il lontanissima parte. Fior, d hai. Adunque quando
... . —.c tu lontanissima parte. Fior, d luti. Adunqu^T0, >M e J s’. a '“ la , lal1 eia, e gittolla a dio la rivegga.
A Ct b' 0 Wzo*^A.-di-o-rì*sto. Add . m. Lat. adioristns.(Dal gr. a priv.,b J* E , Munisco,termino.) Nome dato al calcolo ùifinitesitnale.(Aq)
ii ,ie i lard^udeps usato da Plinio.) Grasso , pittgue-^ É * e ^' addo ° ’ 6 l Jro ì ,ì ^ (i,n ^ nie 9^1 grasso che si tritava nella cavitàL f' m f^ p \ s P fi cialmente nella membrana perciò delta Adiposa (A)A^ Cr uct!ift/Nrr^ la » Sacrifizio. Menz. sai. a. Con quella mano che l'adipelll £ttAr w 1 , ’ vecchio Adamo almo restauro. (A)
" P«-ti-re. - .
hi.
•ta-re. N. ass. Dar di petto , Int oppare, yolgarh.* Affale, fin tir. ijèqJ a c. i65. E gìugnicndo
chiama Ditalasso, adipctlò la nave, percosse
a terrì l a
CChli C^ e <Ì ) Add. m. y. Cellulare (A. O.)
Velina A_a; „ o/* re , . v A
'Qceh
—.- v
m f ^ VjU . lltl> ) A-di-po-cé-ra. Sf. Vocabolo usato da rourcroy pertitr ùda tU . lle grasso de’ cadaveri scomposto sott’acqua o nella terraa (Da adin' 1 materla grassa dei calcoli biliari , ed il bianco di balena.'>IPor T q e i C R r ' cerao io mischio.) (B)
l'Orto y- -Avveri, col v. Andare , cioè A spasso. V. Andare a di-, * p Rim. 3. A diporto sen già per la riviera. (B)
^ ■ ™ ecc hcs s ia per passatempo. Alaman. L. (O)
a "BtUm 0 ! ló ' so - Add. [m. F-L.] Pieno di grasso ; e per lo più èJ'ar j a ( l una membrana del corpo. Red. Oss.an.t 35 . Nett’osser-3 ‘Ocnih"" 0 ^ fo.Dbrica de’ reni di quell’ animale , posi mente che fraPosa 5 (j; tana a ^'Posa ed un’ altra membrana, - ■
Alette ° ’ e , fl ' a quel sacco vidi eh' eran si
"foetteDa l a
S foiate F appresso :
■neuibrana adiposa , ec.
, ec. fra L membrana adi-xan silnati molti invogli o ve-Di mole assai minori di quelle
ADIROSAMENTE 12-7
Adimsia. (Mcd.) A-di-psi-i». Sf y. G. Lat . adipsia. (Da apriv. % c di-psa sete.) Mancanza di sete, o inappetenza po’ liquidi. (Aq)
Adipso. (Med.) A-di*pso. Add. m. Agg. di Rimedio che toglie la sete.
(V. adipsia.) — Epiteto che si dà a chi non patisce sete. (Aq)
Ad ira- * Avv. Co’ v. Muovere , Provocare e simili z=z Adirare , Sde-gnare. Bocc . Amet. e Filoc . (O)
Adiramento, A-di-ra-inén-to. [Sm.) V adirarsi. Lat. ira, excandescentia.Gr. opY'/ì. Farcii. Suoc. 3 . 1. Una parola sola sarà stata cagione ditutto questo loro adiramento, e i’arà fatte pigliare il broncio.Adirare , A-di-rà-re. Att. Muovere ad ira , Far adirare . Albert. 21.Maledetto è da Dio chi adira la madre. Am. Ant. 3 o. 10. 8 . Ma ga-stigare J‘ adirato, e cruciarti con tra di lui, non è altro che adirarló'-più.
2 — hi sign. n. pass. Muoversi ad ira, Lat, irasci, excandescere. Gr.opyt^a^au. Bocc • nov. 1. 10. Quasi si riserbasse l’adirarsi al da soz-zo. F g. 5. f. 4. S(ì non, tu potresti provare come io mi so adirare.G. y . 7. 6j. 4 • K come lo Re Carlo ebbe la detta risposta, s’adiròforte. Dani. Inf, 8, 121. E a me -disse : tu, perch’io m’adiri, Nonsbigottir. Petr. son. 99. Onde la mente stolta S’ adira e piagne.
3 — * Pcv sànUit . dìcesi anche delle coso inanimate. Segr.f'ìor.Pr. Assomi-glia quella ad un tiume rovinosoche,quando ci si adira, allaga i piani.(A)
4 — ad uno = [Adirarsi contro di uno.) S.Agost. C. D. 3 . 1J . Co-loro che si adirano a me, quanto mi compatirebbero se io dicessi quelloche dice Sallustio . » E i. 3 .\i inlìamtnansi e adiransi contro a noi,e non siadirano a Ili loro autori c poeti. (Agl. noe succensent auctoribus suis.) (V)
5 — * E senza la particella. Fegez. 84 Non vogliendo combattere, s'in-fingono insieme d’adirare, acciocché non siano a batlaghamenti./^iVAOvtd. ijg. Perche mi conviene egli adirare quante volte- il mare siturba. (Pr)
Adiratamente, Adi-ra-ta-mén-lc. Avv. Iratctmente , Con ira. Lat. irate.Gr. 7rpò? opyrif', opy Bocc. nov. 68. 0. E pervenuto nella ca-mera, adiratamente cominciò a dire. Liv. dee. pr. Mandarono in granfretta messi al Senato die dicessero, che i Volsci venivano adiratamente.Fit. A. Marg. i 3 i. Mutò la faccia sua in crudolczza, e adiratamentecomandò ch'ella vcuisse dinanzi a lui. Fit. Plut. .^adigono gli ri-spose adirutamente.
Adiratetto , * Adi ra-tét-to. Add. m. dim. di Adirato. Car. Long.SofPerciocché ella adiratetta anzi che no si dimostrava , porgendogliene,l’ accnni^ìgnò con queste parole. (B)
Adiraticcio , A-di-ra-tic-cio. yidd. ni. Irato anzi che no .— , Addiratic-cio, sin. Lasc. Cen. 2. (Di Starnòul dell' Egira 122.) c. 5 ^, Mo-stratisi adìraticci. (V)
Adiratissimo, A-di ra-lìs-si*mo. Add.m. superi, di Adirato. /ìaz.iraljssimns,maxime iratus- Gr. opy<Xwra.ros. Fr. Giord. Pred. lì. Per questo fattoil frate divenne , contro suo costume, adiratissimo.
Adirato, A-di-rà-to. Add. m. da Adirare. Lai. iratus. Gr* ópynr$«»s.Bocc. nov. 16. ig. Non potendo ciò comportare , avaccinndosi , so-praggiunse V adirato marito. E nov. 40 . ig. La donna che da altrodolore stimolata era, rispose adirata. Guid. G . fò8. E con animo a-dirato atlèrmoe tra quelli che erano presenti , clic il mutamento ec.A dire. Fai Come dire. Fr. Giord. 68. Martire chiaramente è a diretestimone. (V)
2 — * In fòrza d’esprimer Contrarietà a far qualche cosa. Bocc. g. 9.n. 4• Ed a dire, che io il lasciassi ( il farsetto) a costui per 38 soldi;egli vale ancora 4 ° o più. (V)
Adire. (Leg.) A-dì-rc. Alt. F. L. Andare al possesso di un'eredità osimile. Lat. adire. Muestruzz. 2. 21. (A)
AniREVOLE,A-di-ré-vo-le. Add. com. Che muove ad ira. Ifat.ì ù’am concitati®.
Gr. ir/x.p'jZyvTiicói.Guid. G■ Quivi li subiti adirevoli giuochi delle tavole.àdirieto, * A'di-riò’to. Avv. F. A. F. e di’ Addietro. Cavale. Fruì.
Lìng. 35 g. Pregoti , non vi andare , ritornati adiricto. (V)
A dirimpetto. Posto awerbial. = All' incontro. — , Addirimpctto, AIdirimpetto, sin. Lat. contra , e regione. Gr. dvnxpv.
2 — Si usa sovente a modo di prep. Ar. Leu . Ò. 2. Come fu a que’por-tici, che sono a dirimpetto di S- Stefano, Fu circondato da quattro.
3 — * Ed anche col terzo caso . Bocc. (O)
4 — Dicesi anche Al dirimpetto. Bcmb. Star. 4 : 49 • E nel colle di Li-brafatta che Pò al dirimpetto, una torre fabbricarono.
A diritto. Posto awerb.zzz Per linea retta .—, A dritto, Al diritto, sin,Lat. directc, directo, in dircctum. Gr. su^é. Tes, Br. 2. 35 . E la rin-chiudesse denteo da se si egualmente e si a diritto, che non toccasse piùda una parte che dall’altra. Ar. Pur. 4 49 Golpi a dritto e a ri-verso tira assai, Ma non ne tira alcun che fera mai.
2 — Giustamente, A ragione, Convenevolmente. Lat. jure, merito. Gr.àiKodws. G. F. 10. 61. 3 . E però è da guardare da offendere chi èin luogotenente di Cristo, nè Santa Chiesa, a diritto nè a torto. E12. 3 i. 2. Molti ne furono condannati et. , e chi a diritto e chi a torto.Albert, cari. ig2. Tolga iddio ira, colla quale non puote uomo farcosa nè a diritto nè a ragione.
3 — Appuntino. Segner. Mann. Dichiaraz. dell'opera. Se in alcun mesequedeuno di tali detti vi sopravanzi , o perchè al numero d essi noncorrisponda a diritto quello de’ giorni ec. lasciatela pure andare. (V)
4 ■— * E in modo fig. Amm. degli antichi 34 * ( 0 )
A dirittura. Posto awerbial. A diritto , Dirittamente , [//i lìnea reWu.]*—,Addirittura , sin. Lat. recta , direcfe. Gr.$ v P ib, f Ao/ler. Colt. 72*
Che dal zaffo del tino o canale a dirittura corrispondano sopra il coc-chiume delle botti.
2 — Tosto, Subito; Lat. statini. Alleg.i 56 . Perché U princìpio c la finedelle mondane cose , a dirittura ec. si vagheggiano.
3 —. Senza pensare, Senz’ altro , Senza fallo, Certamente .Lat profccto,sane. Gr. s^tis. Malta . 1. 7^; Che Mahnantile è nostro a dirittura.
AniRMAcntm. * (Geog.) A-dir-mà-cln-dì. Popoli della Libia. (G)Apirosamente , A'di-ro-sa-mcn-te. Avv. Adiratamente , / ratamente , Conira. Lat. irate, iraconde. Gr. opytk&g. Tratt. segr. cos. domi, pren-dono il tutto subito adirosamente.